Lo scorso anno ha segnato l’inizio della nuova e cruciale era Neue Klasse di BMW con la iX3, ma l’auto che tutti stavamo aspettando è questa – la BMW i3 NA0. La Serie 3 è sempre stata la berlina sportiva bavarese per eccellenza, e l’azienda ha reinventato con audacia il suo modello più importante per l’era elettrica.
Come la iX3, anche la i3 – da non confondere con la precedente city car – è costruita su una piattaforma completamente nuova e specifica per veicoli elettrici, con un’architettura elettrica a 800 volt che consente ricariche più rapide e prestazioni superiori. Cambia anche radicalmente direzione nel design, dentro e fuori, mentre le più recenti tecnologie di Monaco introducono un concetto di display completamente diverso.
Nonostante tutto ciò, la i3 è stata volutamente progettata come una classica berlina squadrata – e non come i profili aerodinamici e amorfi che arrivano dalla Cina in questo periodo – con una vetratura verticale che richiama i modelli BMW classici degli anni ’70, ’80 e ’90. La modernità arriva invece dai dettagli, anticipati dalle concept i Vision Dee e Vision Neue Klasse.
Come sulla iX3, la i3 sfoggia un frontale “shark nose”, con due ampi pannelli neri lucidi che si assottigliano verso l’esterno, integrando i fari LED quadrupli e le luci diurne diagonali. Al posto delle piccole narici verticali del SUV (che richiamavano le originali berline Neue Klasse), ci sono guide luminose integrate nei pannelli centrali che richiamano la classica doppia griglia a rene.
Dopo anni di design BMW eccessivamente elaborati, le superfici della i3 risultano sorprendentemente pulite, con il cofano piatto interrotto solo da una “valle” centrale che ospita il logo a elica. Di lato, i parafanghi leggermente bombati aggiungono muscolosità (siamo impazienti di vedere come sarà la versione M più estrema), mentre la linea bassa lungo le fiancate abbassa visivamente l’auto.
Ovviamente, nessuna Serie 3 è completa senza il gomito di Hofmeister, e quello della i3 è l’interpretazione più tradizionale vista da tempo. Qui, però, è realizzato in plastica nera invece che integrato nelle porte, presumibilmente per evitare che il bordo colpisca il torace delle persone quando si aprono le porte. Per la prima volta su una Serie 3, ci sono maniglie a filo con apertura elettronica.
Il posteriore rappresenta un’altra rottura con la recente tradizione BMW, con fanali sottili e larghi a forma di L e un’altra “valle” che ospita il badge, sopra la targa. La i3 può montare cerchi fino a 21 pollici (questi sono gli Style 1067 M Aerodynamic, per chi se lo chiedesse) e introduce una nuova vernice M Le Castellet Blue.
Con il cofano corto (non c’è più bisogno di ospitare un motore termico longitudinale, anche se ora c’è un vano anteriore), la i3 sembra una berlina più compatta rispetto all’attuale Serie 3 G20, anche se in realtà è il contrario. Con 4.760 mm di lunghezza, 1.865 mm di larghezza e 1.480 mm di altezza, è più lunga di 47 mm, più larga di 38 mm e più alta di 40 mm rispetto al modello a benzina, mentre il passo di 2.897 mm è più lungo di 46 mm.

INTERNI E TECNOLOGIE
Lo spazio extra dovrebbe offrire molto più comfort ai passeggeri posteriori, ma il posto migliore resta quello del guidatore. A parte i pannelli porta con design avvolgente, l’abitacolo anteriore è praticamente identico a quello della iX3, dotato dell’innovativa interfaccia Panoramic iDrive basata sul sistema operativo BMW X, derivato da Android.
Il sistema sostituisce il quadro strumenti tradizionale con il display Panoramic Vision a tutta larghezza, che si estende da montante A a montante A, insieme a un touchscreen infotainment Free Cut da 17,9 pollici con retroilluminazione a matrice. L’assenza di strumenti convenzionali significa che il volante (ancora con comandi capacitivi, purtroppo) ora ha razze anche alle ore 12 e 6, anche se è disponibile un volante M più tradizionale. Presente anche un head-up display 3D opzionale.
Il nuovo sistema operativo include l’assistente vocale “Hey BMW” con funzionalità di intelligenza artificiale generativa tramite Amazon Alexa+. E sì, come sulla iX3, anche le bocchette dell’aria si regolano tramite touchscreen come sulle Tesla, una scelta discutibile dal punto di vista ergonomico.
La i3 introduce anche un caricatore wireless Qi2, derivato dal MagSafe di Apple, con disco magnetico per il posizionamento e velocità di ricarica più elevate. In alto, un tetto panoramico in vetro opzionale con strato isolante termico, ma senza tendina elettrica – quindi non ideale per i climi molto caldi.
Sono disponibili sedili standard, multifunzione e M Sport molto avvolgenti, oltre a quattro combinazioni di rivestimenti: Essential con tessuto Econeer, Contemporary e BMW M Design World con similpelle Veganza e BMW Individual con pelle Merino.
Passiamo alla parte più importante: il nuovo powertrain Gen6 di BMW. Al lancio sarà disponibile una sola versione, la i3 50 xDrive – con lo stesso motore sincrono posteriore EESM e quello asincrono anteriore ASM della iX3 50 xDrive – per una potenza di 469 CV (345 kW) e 645 Nm.
Ancora più impressionante è l’autonomia: grazie alla forma più aerodinamica, la i3 percorre quasi 100 km in più della iX3 con una singola carica, raggiungendo un incredibile valore di 900 km WLTP. La capacità della batteria non è stata ancora dichiarata, ma probabilmente è lo stesso pacco NMC da 108,7 kWh netti (116 kWh lordi) della iX3, con celle cilindriche che offrono il 20% di densità energetica in più rispetto alle celle prismatiche Gen5.

MOTORI E DATI TECNICI
Anche la ricarica rapida DC fino a 400 kW è ripresa dalla iX3. BMW non ha ancora fornito tempi definitivi, ma afferma che la i3 può recuperare 400 km di autonomia in soli dieci minuti. A differenza di Mercedes-Benz, BMW offre di serie un convertitore DC-DC per consentire la ricarica a 400 volt, ad esempio presso i Supercharger Tesla. In AC, è disponibile un caricatore opzionale da 22 kW; presenti anche la ricarica bidirezionale e la funzione V2L fino a 3,7 kW.
La dinamica di guida, come sempre per BMW, è fondamentale. Lo sterzo, i freni e i motori sono controllati dall’Heart of Joy della piattaforma Neue Klasse – uno dei quattro computer centralizzati dell’auto – che opera dieci volte più velocemente dei sistemi precedenti, garantendo una guida più precisa e naturale.
Le sospensioni utilizzano montanti MacPherson anteriori e un asse posteriore multilink a cinque bracci, con boccole delle barre antirollio molto precaricate e ammortizzatori passivi selettivi di serie. Per la prima volta su un modello Neue Klasse, sono disponibili ammortizzatori M adattivi sulle versioni a doppio motore e trazione integrale.
La i3 dispone anche di una funzione “soft stop”, che utilizza i motori elettrici per fermare l’auto in modo fluido, senza strattoni o rumori dei freni. La frenata rigenerativa è così potente da gestire quasi tutte le decelerazioni, con i freni tradizionali usati solo nella guida sportiva o nelle emergenze.
Come tipico delle moderne BMW, la i3 offre tutti gli assistenti alla guida desiderabili, incluso il Driving Assistant Plus di livello 2 con riduzione della velocità in curva. Il sistema consente al guidatore di aggiungere input di sterzo, acceleratore e persino frenata leggera – BMW lo chiama Symbiotic Drive – senza opporsi (come fanno molte auto cinesi molto autonome) né disattivarsi (come accade con l’Autopilot Tesla).
In sintesi, questa è la nuova BMW i3, che arriverà prima della Touring e della Serie 3 G50 a combustione pesantemente aggiornata, entrambe con uno stile simile. La produzione inizierà ad agosto, con il lancio europeo previsto per la seconda metà dell’anno.

