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Nuovo Mercedes GLS Maybach 2026: Rendering

Il nuovo Mercedes GLS si prepara a scrivere una nuova pagina della collaborazione con Maybach.

Il SUV di punta della casa automobilistica tedesca si prepara al secondo restyling e, grazie alle ultime foto spia, abbiamo la possibilità di valutare la natura dei cambiamenti nel suo aspetto esteriore.

La Mercedes-Maybach GLS di prima e unica generazione ha debuttato alla fine del 2019 sulla base del crossover GLS di seconda generazione. Nella primavera del 2023, la famiglia di SUV full-size ha ricevuto il primo aggiornamento, mentre ora i prototipi del secondo restyling stanno subendo gli ultimi test di messa a punto e in precedenza abbiamo realizzato dei rendering della normale GLS aggiornata.

La versione più lussuosa con marchio Maybach avrà fari simili di forma modificata, che saranno più grandi e avranno due “stelle” di luci di marcia a LED in ciascuno di essi, posizionate una sopra l’altra. È probabile che i fari “si uniscano” alla griglia del radiatore, come è stato fatto nei nuovi crossover GLC e nella sua versione elettrica, presentata la scorsa settimana. La forma della griglia stessa è già ben visibile nelle foto spia: sarà leggermente più alta, ma più stretta nella parte inferiore. Manterrà le numerose barre verticali cromate e il grande radar al centro. Anche il paraurti subirà alcune modifiche, con inserti decorativi laterali che potrebbero diventare più grandi. Il cambiamento principale nella parte posteriore (e forse l’unico significativo) riguarderà i fanali, che manterranno la loro forma ma avranno una nuova grafica sotto forma di tre elementi stilizzati sul logo su ciascun lato.

Rendering Kokesa.ru

MOTORI E DATI TECNICI

Il restyling interesserà sicuramente anche l’abitacolo del crossover, dove potrebbe apparire uno schermo multimediale di dimensioni notevolmente maggiori. Per quanto riguarda la parte tecnica, tutto potrebbe essere per lo più simile all’attuale Mercedes-Maybach GLS. Quest’ultima è dotata di un propulsore ibrido leggero, basato su un motore biturbo M177 a 8 cilindri da 4,0 litri, che eroga 550 CV e 770 Nm di coppia. A titolo di confronto, nella GLS 63 lo stesso motore ha una potenza leggermente superiore: 612 CV e 850 Nm.
Il debutto della Mercedes GLS aggiornata è previsto per il prossimo anno. Nel frattempo, il mese scorso è stato reso noto che Mercedes-Benz potrebbe iniziare a utilizzare motori BMW nei propri modelli.

Da Tomasi Auto stop alla fine del motore termico e un nuovo patto con gli automobilisti

La mia presenza dentro Autoprove è un po’ una sorta di simpatica nemesi: da dinosauro automobilistico e commerciale refrattario a tutta l’elettronica che supera il foglio Excel e i sistemi ERP a caratteri ed analogici mi sono messo a disposizione di una piattaforma di contenuti e news Auto orientata al consumatore Smart e digital; in questo senso l’ottimo Antonio Elia mi ha coinvolto dentro l’agenda di lavoro di Autoprove.it che sempre di più unisce al Core (Test Drive, News di mercato ed anticipazioni su prossime uscite) anche la partecipazione e recensione ad eventi “collaterali” ma funzionali alla vitalità del settore ed al mercato Auto.

Dunque quando pervengono inviti a presenziare alla nascita di nuove avventure imprenditoriali di solito non ci facciamo pregare. E di solito torniamo con un carico di ottime immagini e di contenuti per Video e recensioni ma anche con talune perplessità sul rischio di impresa insito nel progetto protagonista del nostro servizio di turno. 

Questa condizione, ammetto, per la prima volta non si è manifestata solo in occasione della visita che abbiamo fatto al nuovo Centro Tomasi Auto di Milano, in Via Stephenson 86.

Perché Tomasi Auto si conferma tra i leader del settore automotive in Italia (con una crescita continua e una rete sempre più capillare) chiudendo il 2024 con il risultato – straordinario per il momento di congiuntura che vive il mercato – di oltre 17.500 veicoli venduti e un fatturato che ha superato i 296 milioni di euro. 

Numeri che confermano il consolidamento del gruppo nel panorama della distribuzione indipendente multimarca, rafforzandone il ruolo di riferimento nel mercato automotiveitaliano. 

Il segreto? Tomasi Auto risponde alle esigenze di un pubblico sempre più vasto, offrendo soluzioni di mobilità per ogni necessità. Fondata nel 1997 da Giancarlo e Franco Tomasi, l’azienda ha mantenuto una crescita costante grazie a una strategia basata su trasparenza, affidabilità e indipendenza. 

Oltre alla sede storica di Guidizzolo (MN) – che si estende su 26.800 metri quadri – Tomasi Auto ha rafforzato la sua presenza sul territorio con sedi a Milano, Roma, Verona per una garanzia di capillarità e presenza a servizio del Cliente.

L’azienda, oggi guidata dal Presidente Giancarlo Tomasi e dall’Amministratore Delegato Franco Tomasi, (esponente della generazione giovane e figlio di Giancarlo) continua a investire nell’innovazione e nel servizio al cliente, garantendo un’esperienza d’acquisto sicura, semplice e conveniente, senza trascurare un’offerta in costante aggiornamento e un team di professionisti altamente qualificati.

La “mission” dell’Azienda? posizionarsi come un partner strategico per i consumatori in un momento di diminuzione del potere di acquisto di tante famiglie italiane: dal 2018 il prezzo medio delle auto nuove per i segmenti B e C è aumentato di circa il 34-36%, mentre i salari medi italiani sono cresciuti soltanto

dell’8%. 

Oggi, per acquistare un’auto, servono in media 7,7 stipendi, contro i 4,7 del 2015; e sul mercato italiano è attualmente disponibile solo un modello di auto nuova con prezzo inferiore ai 15.000 euro. Uno scenario che ha reso l’acquisto di un’auto nuova un obiettivo sempre più proibitivo per molte famiglie. 

In questo scenario, il mercato dell’usato sta crescendo con forza, specialmente nelle grandi città come Milano, dove i passaggi di proprietà sono in aumento. 

Tomasi Auto ha scelto proprio Milano come sede dell’evento perché rappresenta il cuore economico del Paese, un luogo ideale per affrontare un tema di valore sempre più strategico per le famiglie italiane. 

L’azienda riconosce inoltre una funzione sociale nell’auto usata di qualità.  Con un parco auto italiano tra i più vecchi d’Europa, l’usato di qualità serve come un “ponte sociale” per permettere ai cittadini di sostituire veicoli obsoleti e inquinanti (Euro 0-4) con auto più recenti e sicure. Nel 2025, Tomasi Auto ha già rottamato una media di 158 auto al mese, l’80% delle quali erano Euro 4 o inferiori, contribuendo a una maggiore sicurezza stradale e a una riduzione dell’inquinamento.

La rivoluzione silenziosa dell’auto usata

Il mercato usato è la vera risposta alle sfide di mobilità e potere d’acquisto.

In un contesto economico in cui il divario tra stipendi e prezzi delle auto nuove si allarga, il mercato dell’usato non è più una seconda scelta, ma una risposta strategica e matura alle esigenzedel cliente. Il consumatore italiano a fronte di un aumento dei prezzi delle auto nuove cerca alternative concrete. 

L’incertezza sulla transizione energetica e la scomparsa delle utilitarie economiche da parte delle case produttrici spingono il pubblico verso l’usato recente, percepito come più sicuro e affidabile. L’attuale boom si basa su una qualità di nuova generazione: veicoli con pochi anni e chilometri, che offrono tecnologie avanzate a prezzi accessibili. 

In questo scenario, il fattore psicologico e la fiducia diventano centrali: i clienti scelgono la tranquillità di un veicolo garantito e disponibile immediatamente, con costi di gestione inferiori e una svalutazione ridotta. Tomasi Auto si posiziona come un attore chiave in questa evoluzione, offrendo un’offerta trasparente, certificata e orientata a soddisfare le reali necessità di una mobilità moderna ed equa.

 

L’indipendenza come Garanzia di Libertà e Qualità Certificata

In un panorama automobilistico sempre più vincolato da logiche di brand, Tomasi Auto si distingue come un “player totalmente indipendente”. 

 

Questa scelta strategica non è un semplice dettaglio, ma il cuore della filosofia aziendale. Libera dai vincoli delle quote di vendita e permette di costruire un’offerta genuinamente multimarca, guidata unicamente dalla qualità e dalle esigenze dei clienti. Grazie a questa autonomia, il parco veicoli è straordinariamente vario e di alto livello, spaziando dalle vetture più richieste e accessibili a modelli di lusso. Ogni veicolo è selezionato con cura, riflettendo la profonda competenza nel settore.

L’Impegno per la qualità: il Centro di Ripristino (CDR) interno

Un elemento chiave della proposta di valore di Tomasi Auto è il suo processo interno di preparazione dei veicoli, l’azienda è l’unico dealer in Italia a disporre di un Centro di Ripristino (CDR) interno.

In questo centro, un team specializzato si occupa della valutazione accurata, del ripristino e della certificazione di ogni vettura. Questo processo garantisce al cliente una trasparenza totale sullo stato del veicolo e sugli interventi effettuati, riducendo il timore di “brutte sorprese”. Mensilmente, oltre 700 veicoli passano attraverso il CDR, tutti certificati per offrire il massimo in termini di sicurezza, affidabilità ed estetica. 

L’indipendenza di Tomasi Auto da qualsiasi marchio automobilistico le consente di selezionare e proporre veicoli basati unicamente su criteri di qualità e necessità del cliente, offrendo un’ampia gamma che spazia dai modelli del segmento A a quelli del segmento F. 

Tomasi Auto non si limita solo alle auto private, ma offre anche un’ampia gamma di veicoli commerciali , tra cui Ford Transit, Ford Transit Custom, Fiat Ducato e Toyota Proace, scelti per la loro affidabilità e versatilità.

Innovazione e crescita sostenibile: i dati del 2025

I dati operativi presentati confermano la solidità della strategia di Tomasi Auto. Nei primi otto mesi del 2025, si registra una progressiva attenzione dei clienti verso soluzioni più sostenibili, con un aumento delle vendite di auto elettriche del 19% e di quelle ibride del 12%

L’azienda continua inoltre a investire nella sua rete fisica, con l’inaugurazione del nuovo showroom di Milano, e ha lanciato ufficialmente il suo e-commerce, che offre un approccio ibrido che unisce la facilità della consultazione online con la consulenza personalizzata in concessionaria. L’evento ha anche messoin luce la sinergia strategica tra Tomasi Auto e la società di noleggio Noleggiare S.r.l., parte della holding FTH

Le auto che terminano il loro periodo di noleggio vengono fornite a Tomasi Auto, ottimizzando il ciclo di vita dei veicoli e garantendo un flusso costante di auto di qualità. Questa strategia riflette l’obiettivo di creare un ecosistema di mobilità integrato, che mette al centro le esigenze del cliente. In sintesi, Tomasi Auto si posiziona come un’azienda solida e innovativa, con una visione chiara: “rendere la mobilità più accessibile, sicura e vicina alle esigenze dei clienti, combinando strumenti digitali e supporto umano”.

Insomma, la garanzia che l’endotermico – se gestito e proposto con capacità e coscienza – non è finito; ed un nuovo patto con gli automobilisti per affrontare e superare questa fase difficile.

Riccardo Bellumori

GAC Aion V 2025: Prova su Strada in Anteprima

GAC Aion V è il SUV elettrico che promette di unire l’autonomia di lungo raggio con uno spazio interno sorprendente. Oggi vi porto alla scoperta di un modello che si distingue per le proporzioni compatte, appena 4,65 metri, ma con un abitacolo capace di sorprendere per versatilità e comfort. Nel video vedrete come si comporta su strada e cosa rende la Aion V un’auto da considerare seriamente per chi cerca un elettrico con un’anima pratica e tecnologica.

Esternamente la GAC Aion V mostra linee moderne e dettagli studiati: i passaruota marcati, gli sbalzi ridotti e la griglia chiusa si fondono in un profilo slanciato. Il design è essenziale ma non privo di personalità, grazie ai gruppi ottici affilati e ai cerchi dal disegno aerodinamico. Dal vivo, la percezione è quella di un veicolo agile in città ma pronto a farsi valere anche in autostrada.

Salendo a bordo si respira subito un senso di spaziosità. Il grande display da 14,6 pollici domina la plancia e dialoga perfettamente con la strumentazione digitale da 8,88 pollici di fronte al guidatore. I sedili possono trasformarsi in un letto matrimoniale grazie al materasso gonfiabile, mentre il frigorifero integrato nel bracciolo centrale è un tocco di classe per chi ama viaggiare senza rinunce.

Sotto il cofano elettronico troviamo due varianti di potenza: 150 kW (204 CV) oppure 165 kW (224 CV) con 240 Nm di coppia, che spingono con linearità e silenzio. La batteria LFP da 75 kWh garantisce oltre 520 km di autonomia WLTP e supporta la ricarica rapida a 170 kW, sufficiente per recuperare oltre 250 km di autonomia in appena 15 minuti. Durante il test ho potuto apprezzare l’efficienza energetica e la fluidità della gestione delle fasi di carica.

Mitsubishi Montero Sport sfida Toyota Land Cruiser

Mitsubishi ha legato il proprio futuro a quello del Gruppo Renault in Europa. Ne è prova il fatto che la stragrande maggioranza delle novità che il costruttore giapponese sta aggiungendo alla propria offerta europea sono veicoli che derivano direttamente dai modelli del marchio Renault. L’ingresso in scena della nuova Mitsubishi Grandis, o più recentemente della nuova Mitsubishi Eclipse Cross elettrica, è un chiaro esempio di questa strategia.

Lontano dai confini europei, la situazione di Mitsubishi è molto diversa. Soprattutto in mercati come il Sud-Est asiatico, dove il marchio dispone di un’offerta di prodotti propri molto interessante. Modelli come la Mitsubishi Xpander e la Mitsubishi Xforce dimostrano che questo colosso dell’industria automobilistica giapponese continua ad avere la capacità di sviluppare veicoli con un proprio marchio. Ed è proprio questo che l’azienda sta facendo per rispondere all’offensiva di Toyota con la famiglia Land Cruiser.

Toyota ha suscitato molto scalpore con il suo Land Cruiser di dimensioni “mini”. Questo marchio, approfittando del successo mondiale del nome commerciale Land Cruiser, ha deciso di creare (o meglio ampliare) una famiglia di modelli attorno allo storico fuoristrada. Anche Mitsubishi è un marchio specializzato nella produzione di veicoli 4×4 e fuoristrada puri.

LO STILE UNICO

La notizia è stata diffusa circa un anno fa. Grazie ai rendering di Motor.es possiamo dare uno sguardo alla nuova generazione della Mitsubishi Montero Sport era in fase di sviluppo. Questo modello, noto in alcuni mercati come Pajero Sport, sarà finalmente oggetto di un cambio generazionale. Una nuova generazione il cui sviluppo sta entrando nella fase finale, come dimostra questo recente avvistamento.

L’avvistamento dei prototipi della nuova Montero Sport che già circolano su strade aperte al traffico ha portato a pensare che si trattasse semplicemente di una versione della Mitsubishi Destinator che il marchio commercializza in mercati selezionati come l’Indonesia. Tuttavia, anche se a livello estetico possono sembrare imparentate, la realtà è ben diversa. Il nuovo Montero Sport sarà imparentato con il pick-up Mitsubishi L200 (chiamato anche Triton).

Alimentato da un motore turbodiesel da 2,4 litri e quattro cilindri che supererà i 200 CV, il nuovo Montero Sport sarà dotato di un sistema di trazione integrale Super SElect 4WD-II per offrire prestazioni straordinarie lontano dall’asfalto della grande città. Sarà disponibile (a seconda del mercato) con cambio manuale e cambio automatico.

Quando arriverà sul mercato? Il debutto e il lancio commerciale del nuovo Mitsubishi Montero Sport sono previsti per il 2026. Il marchio darà la priorità a mercati come l’Australia e il Sud-Est asiatico. Al momento si stanno studiando e analizzando le possibilità di portare questo modello in altri mercati come il Giappone. Il suo arrivo in Europa è, ad oggi, un vero e proprio punto interrogativo. Ma tenendo conto della strategia che Mitsubishi sta seguendo in territorio europeo, possiamo quasi escludere il suo lancio in questa parte del mondo.

Nuovo Dacia Bigster: il tuning Redust

Dopo la Dacia Duster, ora è il turno della Bigster di essere trasformata da Carpoint, il più grande concessionario e tuner Dacia della Germania, attraverso la sua controllata Redust.

L’auto rumena sta adottando un kit carrozzeria per trasformarsi in un SUV familiare sportivo o in un fuoristrada 4×4, senza cambiare i suoi motori.
Chi ha detto che le modifiche estetiche sono riservate alle supercar e ai ricchi? Redust, specialista del tuning di proprietà di Carpoint, il principale concessionario Dacia in Germania, ha trasformato la Duster 3 pochi mesi dopo il suo lancio. Ora, il tuner ha replicato la sua formula sulla sorella maggiore, la Bigster. Il SUV familiare rumeno è disponibile nelle versioni Redust Sport e Redust Offroad.

IL TUNING DACIA

Come la Dacia Duster, la Bigster Redust beneficia di un kit carrozzeria che comprende una presa d’aria da applicare sul cofano, estensioni dei passaruota da 40 mm fissate ai passaruota, uno spoiler sul tetto e minigonne laterali in plastica. Il SUV familiare è inoltre dotato di cerchi in lega multirazze da 20 pollici (rispetto ai 19 pollici della versione Journey di fascia alta), fari antinebbia a LED e decalcomanie. Come optional è disponibile un sistema di scarico in acciaio con terminali centrali. Sebbene non siano state apportate modifiche al motore, il costruttore rumeno ha messo a punto il telaio con coilover per la versione sportiva e una sospensione a molle per sollevare la carrozzeria della versione Offroad. Anche gli interni sono stati rinnovati con rivestimenti dedicati e inserti colorati.
I prezzi dettagliati degli accessori e dei pacchetti per il Dacia Bigster non sono ancora stati rivelati. Tuttavia, possiamo prevedere prezzi simili a quelli del Duster, dato che i due modelli condividono gli stessi componenti. Il pacchetto per un Duster Redust Sport parte da 2.999 £ e può arrivare a 5.999 £ (escluse le opzioni). Una conversione fuoristrada parte da 6.799 £ (escluse le opzioni). Una Bigster convertita in Redust Offroad è già disponibile per l’acquisto presso Carpoint. Basata sulla versione Extreme e dotata di un motore 1.2 MHEV da 130 CV, questo modello ha un prezzo di 36.290 sterline, ovvero 4.890 sterline in più rispetto al modello standard.

Nuovo Geely Galaxy M9 2026: Dati Tecnici e Foto

Sono passati tre mesi dalla presentazione della Geely Galaxy M9 a Milano, ma finalmente il SUV ibrido plug-in di punta è stato messo in vendita in Cina. Nonostante sia al vertice della gamma Galaxy dedicata ai veicoli a nuova energia, il suo prezzo è molto competitivo, pronto a sfidare rivali come la nuova BYD Tang L DM.

La M9 è disponibile in sei varianti, con prezzi che vanno da 183.800 yuan a 248.800 yuan. Per un periodo limitato, uno sconto di 10.000 yuan riduce il prezzo a 173.800 yuan fino a 238.800 yuan.

DATI TECNICI E MOTORI

La potenza deriva dalla più recente versione del sistema EM-P di Geely, orientato alle prestazioni, con un motore turbo quattro cilindri da 1,5 litri BHE15TD più efficiente. Come l’unità aspirata dell’A7, questo motore raggiunge un’efficienza termica record del 47,26% e sviluppa 163 CV a 5.000 giri/min e 255 Nm di coppia tra 2.500 e 3.500 giri/min.

A supporto c’è un motore elettrico da 244 CV/350 Nm integrato nella trasmissione ibrida dedicata a tre velocità 3DHT Evo, per una potenza totale di sistema di 408 CV e 605 Nm. Questo consente al colosso da sei posti e due tonnellate di passare da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi, con una velocità massima di 200 km/h.

I modelli base montano una batteria CATL al litio ferro fosfato da 18,4 kWh, che garantisce un’autonomia elettrica pura di 85 km secondo il ciclo WLTP, contribuendo a un’autonomia totale di 1.140 km. Le versioni a lunga autonomia aumentano la capacità della batteria a 41,46 kWh, portando l’autonomia elettrica a 185 km e quella complessiva a 1.255 km (1.505 km secondo il ciclo CLTC, da cui deriva il dato “oltre 1.500 km”).

Questo upgrade riduce anche il tempo di accelerazione di quasi mezzo secondo, portandolo a 7,3 secondi, nonostante la potenza rimanga invariata e il peso aumenti di oltre 200 kg. Il consumo di carburante è valutato a 5,7 litri/100 km con la batteria più piccola e 5,6 litri/100 km con quella più grande.

La versione top di gamma con trazione integrale dispone di due motori posteriori da 231 CV/280 Nm ciascuno, per una potenza complessiva impressionante di 870 CV e 1.165 Nm, che le permette di raggiungere i 100 km/h in soli 4,5 secondi. Con la stessa batteria da 41,46 kWh, l’autonomia elettrica scende leggermente a 170 km, mentre quella totale si riduce a 1.130 km; il consumo sale a 6,25 litri/100 km.

INTERNI E DOTAZIONI

Esternamente, la M9 adotta lo stesso linguaggio stilistico degli altri modelli Galaxy, con una barra luminosa a tutta larghezza che integra i fari LED a proiezione. Questo elemento presenta un motivo stellato – ripetuto anche sul retro – composto da 816 LED, posizionato sopra un frontale privo di griglia e angoli del paraurti a forma di T.

Sul lato, la Geely M9 sfida la tendenza recente delle maniglie a filo, mantenendo quelle tradizionali a tirante. Questi elementi costituiscono le poche decorazioni sulle fiancate, insieme alle cornici cromate dei finestrini e ai montanti C verticali. Fanali posteriori a tutta larghezza, finti terminali di scarico e cerchi in lega multirazze completano il look.

All’interno, la M9 sfoggia un enorme touchscreen da 30 pollici che forma un unico display continuo per il centro e il passeggero anteriore, proprio come sulla Lynk & Co 900. Il sistema di infotainment Flyme Auto integra funzionalità AI generativa, con il primo modello linguistico “end-to-end” del settore e la prima memoria dinamica e adattiva al mondo. Sono inclusi anche un poggiagambe per il passeggero anteriore, altoparlanti Flyme Sound e un frigorifero da 9,1 litri dietro la console centrale.

I passeggeri della seconda fila godono di poltrone da capitano lussuose con struttura a 11 strati e funzione massaggio a dieci punti, e possono guardare video tramite uno schermo sul tetto. La terza fila “full-size” ha lo stesso pavimento piatto delle file anteriori e può essere reclinata elettricamente fino a 120 gradi. Un passaggio da 180 mm tra i sedili della seconda fila facilita l’accesso all’ultima fila.

Sotto la carrozzeria, la M9 poggia sulla piattaforma Global Energy Architecture (GEA Evo) aggiornata, con un “telaio digitale” basato su AI che controlla accelerazione, frenata, sterzo e sospensioni, con sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante e posteriori a cinque bracci. Le versioni a lunga autonomia includono ammortizzatori adattivi, mentre la AWD offre sospensioni pneumatiche a doppia camera con smorzamento predittivo basato su telecamera.

C’è anche una funzione “comfort stop” per una frenata più fluida e un sistema di controllo della stabilità migliorato che può gestire anche lo scoppio di pneumatici. I motori posteriori con torque vectoring della AWD permettono la funzione “tank turn” per inversioni strette e parcheggi in spazi ridotti.

Come altri modelli recenti di Geely, la M9 è dotata del pacchetto G-Pilot per l’assistenza alla guida. Il sistema H5 montato su questo veicolo utilizza un singolo sensore lidar sul parabrezza e consente una guida altamente automatizzata in autostrada senza bisogno di mappatura ad alta definizione.

La Galaxy M9 è presentata come un modello globale, aprendo la possibilità di essere venduta in Malesia come Proton, accanto alla prossima eMas 7 PHEV. Se ciò accadrà, sarà di gran lunga il modello più costoso mai prodotto dal costruttore nazionale, superando persino la X90.

Volkswagen Lupo 2027: ritorna elettrica ID

Il lancio della futura Volkswagen Lupo è previsto per il 2027. Secondo i piani del produttore, il suo prezzo di partenza in Europa non supererà i 20.000 euro.

Nonostante il rallentamento dei “ritmi di introduzione dei veicoli elettrici”, il marchio Volkswagen continua a sviluppare nuovi modelli “ecologici” (anche se alcuni progetti hanno recentemente subito dei ritardi). Ricordiamo che all’inizio di marzo 2025 il produttore tedesco ha presentato la concept car ID. Every1, una hatchback a cinque porte che ispirerà la creazione di un nuovo modello completamente elettrico del marchio. Secondo il piano del produttore, occuperà il posto dell’auto elettrica di livello base.

Concept Volkswagen ID. Every1
Inizialmente si pensava che il modello di serie sarebbe stato venduto con il nome Volkswagen ID.1. Tuttavia, in seguito è emerso che i tedeschi hanno deciso di rinunciare agli indici e di dare ai nuovi modelli nomi riconoscibili. È già noto, ad esempio, che la versione commerciale, creata sulla base del concept ID. 2all, si chiamerà ID. Polo.

Secondo Auto Express anche la nuova city car “verde” del marchio tedesco potrebbe ricevere un nome familiare, anche se proveniente dal passato: Volkswagen ID. Lupo. L’azienda non ha ancora confermato ufficialmente questa ipotesi. Ricordiamo che la VW Lupo era una hatchback a tre porte prodotta dal 1995 al 2005. L’erede spirituale di questo modello è stata la “piccola” Volkswagen up!, rimasta in produzione dal 2011 al 2023.

LA COMPATTA ELETTRICA

Si prevede che il design del concept Volkswagen ID. Every1 sia già molto simile alla versione di serie della futura city car. Come riportato in precedenza da Kolesa.ru, la lunghezza dell’ID. Every1 è di 3880 mm (a titolo di confronto, quella della precedente up! era di 3600 mm). La show car è una hatchback a cinque porte con carrozzeria aerodinamica, passaruota allargati, specchietti esterni tradizionali, maniglie delle porte a scomparsa e un piccolo spoiler nella parte superiore del portellone. Il modello è dotato di un set di cerchi da 19 pollici e di un gruppo ottico anteriore che riunisce in un unico elemento il tappo e il logo luminoso del marchio; anche i fanali posteriori hanno un design simile.

L’abitacolo della Volkswagen ID. Every1 è progettato per quattro passeggeri e il volume del bagagliaio è di 305 litri. Sul pannello frontale con deflettori di ventilazione allungati orizzontalmente si trova il volante multifunzionale “appiattito” su entrambi i lati con pulsanti fisici, una stretta plancia virtuale e un tablet del sistema di informazione e intrattenimento, sotto il quale si trova il blocco di controllo del climatizzatore.

Il concept è dotato di un unico motore elettrico, posizionato sull’asse anteriore, con una potenza di 95 CV. È noto che la velocità massima della Volkswagen ID. Every1 è limitata elettronicamente a 130 km/h. Non ci sono informazioni ufficiali sulla capacità della batteria di trazione di cui è dotata la show car, ma è noto che l’autonomia con una singola ricarica è di 250 km (calcolata secondo il ciclo WLTP).

La data di uscita della versione di serie della “elettrica” subcompatta non è stata modificata di recente: secondo l’attuale piano del produttore tedesco, la nuova city car dovrebbe arrivare sul mercato europeo nel 2027.

L’azienda promette che il suo prezzo di partenza non supererà i 20.000 euro, pari a circa 1,96 milioni di rubli al tasso di cambio attuale.

Ricordiamo che in precedenza era stato reso noto che la futura city car completamente elettrica di VW non avrà “gemelli” con i marchi Skoda e Seat / Cupra. Come ha accennato il capo del reparto sviluppo di Volkswagen Kai Grunitz durante un’intervista ad Auto Express, i tre rappresentanti di questo segmento, che è diventato meno richiesto rispetto al passato, avranno poco spazio.

Da Chery il suo Land Rover Defender Mini

Ecco un particolare Land Rover Defender Mini o quasi

Il fuoristrada funky che state guardando è il Fulwin X3L ed è prodotto dalla Chery in Cina. Contrariamente a quanto potreste pensare, non si tratta di un veicolo elettrico a batteria, ma è dotato di un propulsore range extender, probabilmente più adatto a un veicolo come questo, progettato per affrontare terreni difficili.

Se il design della Fulwin X3L ricorda qualcosa a chi ha familiarità con i modelli cinesi (beh, ok, anche con le Land Rover Defender), è perché si tratta essenzialmente di una versione rimarchiata della iCar 03T introdotta da Chery lo scorso anno. Non sappiamo perché l’azienda abbia ritenuto necessario offrire due versioni essenzialmente identiche dello stesso veicolo con marchi diversi, ma siamo nel 2025 e viviamo davvero in tempi interessanti.

LE DIMENSIONI

La Chery X3L è lunga 4.545 mm, larga 1.950 mm e alta 1.815 mm, con un passo di 2.783 mm. Lo stile prende chiaramente spunto da classici come la Land Rover Defender e, in misura minore, dalla Mercedes Classe G, risultando in una forma squadrata e verticale che dovrebbe attirare l’attenzione sulle strade cinesi. Il prezzo è aggressivo, a partire da 119.900 yuan (circa 16.800 dollari) fino a un massimo di 149.900 yuan (circa 21.000 dollari).

DATI TECNICI E MOTORI

La X3L è alimentata dal range extender Kunpeng Golden di Chery. Combina un motore turbo da 1,5 litri con 154 CV, che lavora in combinazione con un singolo motore elettrico montato posteriormente da 248 CV o con una coppia di motori elettrici nella versione a trazione integrale, per una potenza complessiva di 422 CV e 373 lb-ft (505 Nm). Chery afferma che la X3L impiega solo 4,7 secondi per raggiungere i 100 km/h (62 mph), il che è piuttosto rapido per un veicolo di questo tipo.

Una serie di diverse modalità di guida e impostazioni specifiche per il fuoristrada sono di serie. Queste includono una funzione di svolta del serbatoio, cruise control fuoristrada e opzioni di marcia lenta. Altre caratteristiche chiave includono gradini laterali, un portellone posteriore ad apertura laterale e la possibilità di scegliere tra diversi kit di modifica fuoristrada.

L’abitacolo è piuttosto gradevole, anche se non vincerà alcun premio per la creatività. Tra le caratteristiche principali figurano un display infotainment da 15,6 pollici, un piccolo quadro strumenti digitale, prese d’aria rettangolari e maniglie di sostegno robuste.