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Nuova Mercedes GLA 2026: Rendering

Il prossimo capitolo della storia della Mercedes-Benz GLA sembra destinato a evolversi all’esterno e a reinventarsi all’interno, mantenendo la sua forma familiare ma introducendo un nucleo completamente riprogettato.

Posizionata al di sotto della GLB recentemente riprogettata, la GLA passa alla nuova architettura MMA del marchio, aprendo le porte a una gamma più ampia di propulsori elettrici e ibridi, pur mantenendo intatte le caratteristiche del SUV compatto.

Sulla base dei prototipi di prova immortalati dai nostri spioni armati di macchina fotografica, abbiamo illustrato come potrebbe essere l’auto di serie e raccolto tutto ciò che si sa attualmente al riguardo.
Nella parte anteriore, la prossima GLA adotta l’ultima griglia verticale di Mercedes, con prese d’aria di raffreddamento per le versioni ibride e un pannello chiuso per le versioni EV. È affiancata da fari sottili che presentano una fascia LED orizzontale sopra le luci diurne a forma di stella, simili a quelle dell’ultima GLB.

Di profilo, la Mercedes GLA mantiene la sua silhouette rialzata da hatchback piuttosto che l’estetica “verticale” della sua sorella maggiore. Sbalzi corti, una linea di cintura leggermente rialzata e un rivestimento pronunciato dei passaruota le conferiscono un aspetto compatto e atletico. Le maniglie delle porte a filo riducono l’ingombro visivo e la linea del tetto si assottiglia leggermente verso la parte posteriore, completando i suoi fianchi bombati.

Nella parte posteriore, i fanali a LED a forma di stella sono incorniciati da un anello luminoso che si estende dal pannello posteriore al portellone, creando una firma luminosa continua immediatamente riconoscibile di notte.

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Superscreen Overload

Il SUV più piccolo di Mercedes punta a un futuro compatto di tipo diverso
Gli interni della Mercedes-Benz GLB 2026.
Sebbene l’abitacolo rimanga segreto, la nuova GLA dovrebbe rispecchiare da vicino le ultime CLA e GLB. Ciò significa un cruscotto ricco di pixel dominato da un MBUX Superscreen che va da un montante all’altro, combinando un quadro strumenti digitale, un display centrale di infotainment e uno schermo opzionale per il passeggero all’interno di un unico pannello di vetro.

Saranno presenti anche un assistente virtuale basato su Google, un sistema audio surround 3D Burmester e aggiornamenti over-the-air.

La qualità dei materiali dovrebbe migliorare, con finiture riciclate di qualità superiore, superfici più pulite e illuminazione ambientale dinamica. Il miglioramento del packaging dovrebbe anche liberare più spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori e un bagagliaio leggermente più grande. È prevista una suite completa di sistemi di assistenza alla guida MB.Drive, come il parcheggio automatico e la guida semi-autonoma in autostrada senza mani.
Sotto il cofano, la GLA monta l’architettura modulare Mercedes Benz, o MMA, che supporta sia i propulsori elettrici che quelli elettrificati a combustione interna con trazione anteriore e integrale.

DATI TECNICI E MOTORI

Le versioni elettriche utilizzeranno un sistema elettrico a 800 volt e offriranno configurazioni a trazione posteriore o a trazione integrale con doppio motore. La potenza della prima versione dovrebbe essere di 268 CV (200 kW) e 335 Nm, mentre la versione a doppio motore arriva a circa 350 CV (257 kW).

Il SUV più piccolo di Mercedes punta a un futuro compatto diverso
Illustrazioni Josh Byrnes / Carscoops
Entrambe le varianti elettriche utilizzano la stessa batteria NMC da 85 kWh, con un’autonomia WLTP stimata tra i 337 e i 392 miglia, e possono essere ricaricate fino a 320 kilowatt utilizzando un caricatore rapido CC.

I modelli ibridi sono alimentati da un motore turbo a quattro cilindri da 1,5 litri abbinato a un sistema a 48 volt e a un motore elettrico integrato in una trasmissione a doppia frizione a otto rapporti. Le potenze dovrebbero variare da circa 136 CV (100 kW) a 190 CV (140 kW), con opzioni di trazione anteriore e integrale, anche se potremmo vedere versioni più potenti aggiungersi alla gamma standard.

E poi c’è il probabile aspetto delle prestazioni. Ci si aspetta che in una fase successiva si aggiungano alla gamma varianti più potenti in stile AMG, tra cui potenzialmente una versione elettrica EQ con oltre 500 cavalli di potenza, se Mercedes seguirà la direzione prevista per la prossima CLA AMG.

Il SUV più piccolo di Mercedes punta a un futuro compatto di tipo diverso
I principali concorrenti includono la BMW X1 e iX1, l’Audi Q3, la Genesis GV60, la Volvo EX30, la Polestar 4 e la Lexus UX, una gamma che copre tutto, dai modelli premium tradizionali a quelli innovativi dal design accattivante. In altre parole, la GLA sta entrando in un ring già affollato e non particolarmente indulgente.

La Mercedes GLA completamente elettrica dovrebbe debuttare entro la fine dell’anno, mentre le varianti ibride e AMG di punta sono previste per il 2027.

Cosa ne pensate del restyling evolutivo della GLA? Giocare sul sicuro è la mossa giusta in questo segmento, o Mercedes avrebbe dovuto spingersi oltre? Condividete le vostre opinioni nei commenti qui sotto.

Anantara Concorso Roma: Roma sarà la Capitale dell’Auto da favola

La scorsa edizione sarebbe dovuta essere l’inaugurazione epocale, e si sarebbe tenuta tra il 24 ed il 27 Aprile del 2025 in una cornice davvero speciale: una manifestazione di altissimo rango, che partendo dall’ ”Anantara Palazzo Naiadi – Rome Hotel” – immerso nel cuore di Piazza della Repubblica e sorto sulle antiche Terme di Diocleziano – avrebbe raggiunto la corniceespositiva di Casina Valadier a Villa Borghese, dove cinquantaauto di ben dieci Marchi storici di eccezione (disegnate con il supporto magistrale di undici profeti dello stile artigianale) avrebbero regalato la loro bellezza impareggiabile ai visitatori. E tutto questo, come prima assoluta, nel contesto del Giubileo Cristiano particolarmente sentito nella Città Eterna. 

Purtroppo il lutto per la scomparsa del Pontefice ha giustamente imposto alla macchina organizzativa ed agli espositori un atto – insieme – di rispetto ma anche di discreto e silenzioso sacrificio: la scomparsa del Santo Padre è avvenuto il 21 Aprile, a solo tre giorni dall’inizio calendarizzato del Concorso. 

Dunque decine di espositori, organizzatori, supporti Media, cronisti, invitati da ogni parte del mondo hanno partecipato al doveroso atto di rinuncia avendo tuttavia impegnato già una parte cospicua di risorse e di logistica per raggiungere Roma.

Motivo in più per apprezzare la sensibilità degli organizzatori nella loro scelta certamente difficile, pubblicizzata sul sito ufficiale di Anantara con un comunicato ufficiale: “Nel profondo rispetto per la scomparsa di Papa Francesco e per l’importanza di questo momento, annunciamo con rammarico il rinvio dell’Anantara Concorso Roma, che sarà riprogrammato il 16-19 aprile 2026”.(per leggere l’articolo dedicato fai Click QUI)

Quest’anno, appunto alla data preannunciata, l’evento non si ripete ma di fatto debutta; e davvero l’attesa è valsa la pena della “nuova” Prima edizione del Concorso Anantara nella Capitale: perno dell’evento è ovviamente il bellissimo Hotel (posto dentro un bellissimo palazzo storico del XIX Secolo) che si affaccia nella splendida cornice di Piazza Esedra al cui centro spicca la bellissima Fontana delle Naiadi. 

In questo contesto il Concorso organizzato da Anantara Hotels & Resorts, presentato da UBS e supportato dai partner Richard Mille e Lockton – in collaborazione con Roma Capitale – si snoderà per una tre giorni di celebrazione dell’ospitalità romana, della cucina italiana e del lusso: La Dolce Vita che abbraccerà settanta pezzi di arte a quattro ruote che da Piazza della Repubblica si sposteranno verso Casina Valadier a Villa Borghese, tra Largo Amleto Cataldi e Piazza Bucarest. 

Qui, una Giuria internazionale selezionerà i vincitori di categoria, tra i quali verrà scelto il vincitore assoluto, al quale sarà assegnato il prestigioso trofeo “Best of Show” dell’Anantara Concorso Roma, dentro un assortimento che vedrà in Gara rigorosamente auto italiane dei più grandi Marchi della storia dentro un ventaglio di epoche che vanno dai tempi dell’inizio pionieristico passando per le eroine delle Competizioni, alle regine dello stile e della potenza per arrivare alle Supercar più attuali.

Prima fila simbolica ovviamente per tre Ferrari che – insieme – hanno vinto sei edizioni della prestigiosa 24 Ore di Le Mans: le edizioni del 1963, 1964 e 1965 sono state appannaggio di 275P e 250 LM; e poi c’è la modernissima 499P, la ibrida che ha centrato un tris d’autore (2023, 2024, 2025).

EVENTO ESCLUSIVO

Il Concorso Roma in effetti si apre mercoledì 15 aprile per ospiti e collezionisti, con la possibilità di partecipare a tour privati della città ed esperienze di shopping di lusso, mentre la sera di giovedì 16 aprile gli ospiti saranno invitati al ricevimento di benvenuto sulla terrazza panoramica dell’Anantara Palazzo Naiadi.

Venerdì 17 aprile, di mattina, il Giro d’Anantara partirà da Piazza della Repubblica attraversando le strade della Capitale, e la sera stessa è prevista una cena alla trattoria “pop-up” di Guglielmo a Casina Valadier, all’interno di Villa Borghese. 

Da Sabato 18 aprile il concorso entra nel vivo con l’incontro tra le auto partecipanti e la Giuria: i proprietari si riuniranno con le loro vetture a Casina Valadier per un ricevimento con champagne, a cui seguirà un pranzo a loro dedicato in un’area esclusiva e ulteriori esperienze VIP. 

In questa giornata di esposizione potranno ammirare le auto anche i possessori di biglietto giornaliero. La giornata culminerà con la Cena di Gala nello splendido Palazzo Brancaccio.

Domenica 19 aprile l’esposizione sarà nuovamente accessibile ai visitatori; nel pomeriggio si terrà la cerimonia di premiazione che celebrerà i vincitori di ogni classe e i secondi classificati, fino all’assegnazione del primo trofeo Best of Show del Concorso. Ed il programma completo è disponibile al seguente link: https://www.anantaraconcorsoroma.com/en/programma/

Un nuovo “benvenuto” al Concorso, un segno di profonda ammirazione per gli Organizzatori di fronte ad un impegno davvero notevole, ed una sola riflessione da Autoprove.it: speriamo che l’eleganza di queste meraviglie a quattro ruote, la loro storia e le loro avventure siano il segnale di un risveglio di tutto l’Automotive nazionale ed europeo.

Nuova Mercedes Classe C 2026: Rendering elettrico

Il calendario dei lanci Mercedes è ricco di nuovi modelli, alcuni più importanti di altri. Ma tra tutti quelli che attendono il loro momento di gloria nel 2026, spicca la nuova Classe C elettrica, che vi sveliamo in anteprima insieme a tutte le novità che porterà con sé.

Il 2026 è uno degli anni più importanti per Mercedes. Il marchio della stella ha in programma un gran numero di lanci, un percorso che è già iniziato con la lussuosa Classe S, che non ha tardato ad essere messa in vendita, ma che non sarà l’unica ad arrivare, sia a combustione che elettrica. Tra pochi mesi sarà resa nota la profonda revisione a cui è stata sottoposta la Classe C, ma oggi non è lei la protagonista.

Lo è invece la sua variante elettrica, quella che ti metterà in seria difficoltà e tra l’incudine e il martello nel decidere se optare per quella a emissioni zero o quella a combustione. La nuova Mercedes Classe C elettrica è stata recentemente avvistata durante i test invernali, ben camuffata ma con un design più definito. E questo non ha quasi nulla a che vedere con quello del modello a combustione, poiché l’unica cosa che entrambi hanno in comune è il nome e la carrozzeria tipica di una berlina, una tre volumi ma ridefinita.
La formula di questa inedita Mercedes Classe C elettrica è la stessa della nuova CLA, in cui è stata implementata la forma tipicamente più sportiva di una cinque porte, ma con l’aggiunta di un cofano posteriore che simula un portellone. Il risultato è quello che potete vedere in questa anteprima, una ricostruzione basata sulle ultime foto spia e in cui la silhouette è chiaramente diversa dalla Classe C a combustione, grazie all’adozione di un terzo vetro fisso nel montante posteriore.

Anche la parte anteriore ha una sua personalità, con fari ora integrati in una grande griglia chiusa e lamelle che possono illuminarsi di notte. Caratteristiche ereditate dalla nuova GLC elettrica, che riprende lo stesso schema dei fanali posteriori nella parte posteriore.

Rendering Motor.es

LO STILE AFFILATO

L’eredità di questo SUV elettrico non si apprezzerà solo all’esterno di questa nuova Mercedes Classe C EQ, come verrà effettivamente chiamata, ma anche all’interno. Un abitacolo in cui verrà trasferito l’imponente cruscotto flottante composto da tre enormi schermi, quelli alle estremità da 10,25 pollici e quello centrale da 14 pollici. Questa è la configurazione semplice, quella di serie del sistema «MBUX Superscreen», mentre con un sovrapprezzo sarà possibile montare il lussuoso «MBUX Hyperscreen» con 39,1 pollici di visualizzazione e la massima risoluzione.
La nuova Mercedes Classe C elettrica non avrà nulla da invidiare a quella a combustione, anzi, al contrario. Sarà più comoda e tecnologicamente più avanzata sotto tutti i punti di vista, a cui si aggiunge una gamma di versioni con diversi livelli di potenza. La prima ad arrivare avrà due motori elettrici da 489 CV e una potente batteria agli ioni di litio che, con 94 kWh utilizzabili, avrà un’autonomia massima di quasi 800 chilometri.
Una cifra che sarà superata in altre opzioni di potenza inferiore, poiché saranno offerte anche versioni con un solo motore elettrico e batterie meno potenti, ma non inferiori a 600 chilometri. Mercedes non può permettersi il lusso di scendere al di sotto di questa cifra, il minimo che offrirà la nuova BMW i3 che abbiamo già svelato in un recente anticipo e che sta per essere presentata al mondo. La ricarica rapida sarà anche uno dei punti di forza di questa nuova Classe C elettrica, con 800 V e meno di 15 minuti necessari per ricaricare dal 10% all’80%, ottenendo energia per 350 chilometri in soli 10 minuti.

La nuova Mercedes Classe C elettrica sarà presentata intorno al mese di luglio, quindi le prime unità di questa versione da quasi 500 CV arriveranno a metà ottobre. Le altre opzioni saranno in vendita tra la fine del 2026 e la prima metà del 2027, ma c’è una cosa che dovete sapere: non ci sarà una versione station wagon, se la stavate aspettando… Parliamo di prezzi? Difficile, ma questa nuova Classe C elettrica costerà circa 10.000 euro in meno rispetto alla GLC equivalente, quindi calcolate circa 69.000 euro per la versione di lancio.

Nuova BMW X1 2026: Anteprima Rendering

Il restyling della BMW X1 è alle porte. Il rendering in copertina di Auto-moto.com ci permette di dare uno sguardo al design definitivo.

Cinque anni dopo il lancio dell’attuale modello (alla fine del 2022), la BMW X1 vedrà evolversi profondamente il suo stile e le sue tecnologie per rimanere competitiva di fronte a una concorrenza sfrenata. Recenti scatti realizzati da cacciatori di scoop ci hanno permesso di realizzare questa illustrazione esclusiva, basata su un prototipo camuffato sorpreso durante i test invernali, sotto la neve. Sotto i teloni psichedelici si intravedono chiaramente i nuovi elementi stilistici della corrente Neue Klasse, inaugurata dalla sorella maggiore iX3 lo scorso anno.
Un frontale in stile Neue Klasse
Come potete vedere dal nostro strumento virtuale, la nuova BMW X1 avrà un cofano più piatto rispetto al modello precedente, in modo da contrastare la verticalità del nuovo frontale. Non sorprende che quest’ultimo restringerà i suoi fari all’interno di un’ampia fascia luminosa ispirata alle iconiche griglie a barre in voga negli anni ’70 e ’80. Per migliorare la penetrazione nell’aria, il paraurti eliminerà le superfici piatte che sottolineano lo sguardo dell’attuale X1, a favore di superfici piane, mentre la presa d’aria nella parte inferiore sarà dotata di una trave centrale caratteristica della nuova identità della casa di Monaco.
Di profilo, si nota che la BMW X1 restylizzata opterà per calotte degli specchietti più prominenti, ispirate alle produzioni del reparto Motorsport, per guidare al meglio i flussi d’aria. A tal fine, si nota anche la scomparsa delle barre sul tetto. Sarà così per tutta la gamma? Nulla è meno sicuro, ma BMW potrebbe proporle solo come optional per ottimizzare l’aerodinamica del suo SUV. Da un punto di vista puramente estetico, faranno la loro comparsa cerchi dal design rinnovato, mentre le cornici dei finestrini potrebbero abbandonare il loro aspetto cromato.

LO STILE AFFILATO

Per quanto riguarda la parte posteriore, la metamorfosi della BMW X1 si preannuncia modesta. A prima vista, i designer sembrano essersi accontentati di rivisitare le firme luminose all’interno di blocchi ottici simili all’attuale BMW X1, mentre il paraurti non dà l’impressione di evolversi eccessivamente.
Sebbene l’abitacolo rimanga ancora un’incognita, alcuni media come BMW Blog affermano che il cruscotto subirà una profonda revisione che potrebbe portare all’adozione della nuova generazione di schermi Panoramix Vision, inaugurata ancora una volta dalla iX3. La BMW X1 del 2027 potrebbe quindi essere dotata di questa sottile fascia informativa che sottolinea l’intero parabrezza. Di conseguenza, il suo ampio pannello curvo che include due schermi affiancati (10,25″ + 10,7″) potrebbe lasciare il posto all’unico pannello centrale da 18″ con contorni verticali inclinati originario della iX3, il che comporterebbe almeno una riorganizzazione dell’intero rivestimento dell’abitacolo.
Infine, rimane una domanda in sospeso: questa BMW X1 termica sarà ancora una volta declinata in versione 100% elettrica? Se ne può dubitare, dato che da qualche tempo circolano sui social network e sui media specializzati foto spia che mostrano prototipi camuffati di una presunta nuova generazione di iX1, stilisticamente lontana dalla X1 termica. Potenzialmente, BMW avrebbe accelerato il rinnovamento del suo modello elettrico affinché potesse beneficiare di una piattaforma specifica (Neue Klasse) e non più multi-energia. Un’ipotesi che resta da confermare.

La futura BMW iX1 100% elettrica potrebbe abbandonare la piattaforma multi-energia della X1 a favore di un telaio dedicato (Neue Klasse), al fine di ottimizzarne le prestazioni.
La presentazione della BMW X1 restyling potrebbe avvenire nel primo semestre del 2027, prima di iniziare la sua carriera commerciale l’estate successiva, secondo i nostri colleghi di BMW Blog. Per quanto riguarda il prezzo, la consueta inflazione che colpisce qualsiasi modello in fase di restyling dovrebbe portare il suo prezzo base a circa 48.000 €, secondo la nostra stima.

Da notare inoltre che la BMW X2, strettamente derivata dalla X1, dovrebbe evolvere in proporzioni simili quando interverrà il suo restyling, poco tempo dopo.

Stellantis rottama con Filosa il motore PureTech

Sotto l’impulso del suo nuovo amministratore delegato e contrariamente alla strategia di Carlos Tavares, Stellantis ha appena messo fine al suo motore PureTech. Il blocco motore tanto criticato sembra essere definitivamente condannato e vivere le sue ultime ore.

I gravi difetti meccanici del motore PureTech, caratterizzato da guasti ricorrenti, pongono ora il gruppo Stellantis di fronte a una sfida industriale e reputazionale di grande rilevanza. Questa crisi di affidabilità sta ridefinendo la strategia globale del costruttore, al punto da rimettere in discussione la diffusione di questo motore criticato, inizialmente destinato a diventare lo standard dei modelli di piccola e media gamma.
La gestione del post-vendita si rivela particolarmente complessa per Stellantis, che accumula casi delicati tra gli airbag Takata e i motori BlueHDi. A differenza delle attrezzature fornite da terzi, la progettazione del PureTech coinvolge direttamente la responsabilità del gruppo franco-italo-americano.
Sotto l’era di Carlos Tavares, la traiettoria sembrava tuttavia tracciata: questo motore doveva essere adottato da quasi tutti i marchi europei del gruppo, compresi quelli provenienti dall’ex entità Fiat-Chrysler come Jeep o Alfa Romeo. Tuttavia, il nuovo dirigente Antonio Filosa ha appena modificato radicalmente questa tabella di marcia.
Durante una tavola rotonda presso il Ministero italiano delle Imprese e del Made in Italy, Emanuele Cappellano, CEO di Stellantis Europe, ha confermato la volontà del gruppo di investire nel futuro dei motori GSE per garantirne l’utilizzo oltre il 2030.

ADDIO PURETECH

Questo annuncio sancisce il prolungamento dei motori 1.0, 1.3 e 1.5 turbo, inizialmente destinati alla dismissione, e allo stesso tempo garantisce l’attività dello stabilimento italiano di Termoli. Per mantenere questi motori Firefly conformi alle future norme antinquinamento Euro 7, Stellantis sta lavorando ad aggiornamenti tecnici e ad un’estensione dell’ibridazione 48V.
Sebbene questi sviluppi non consentano ancora di competere pienamente con i sistemi ibridi di Renault o Toyota, offrono un’alternativa credibile al PureTech francese. Nonostante l’introduzione di una catena di distribuzione in sostituzione della cinghia umida sulla nuova generazione di quest’ultimo, le garanzie di affidabilità a lungo termine restano da dimostrare.
Il mantenimento a lungo termine del 1.2 PureTech nel catalogo solleva quindi interrogativi reali. La tentazione di privilegiare le unità di origine Fiat, ritenute più robuste, è palpabile per la nuova direzione.
Tuttavia, un tale cambiamento comporterebbe una colossale riorganizzazione industriale, con ripercussioni su numerosi siti di produzione da Douvrin a Trémery, fino all’Ungheria e al Marocco. Tra pragmatismo economico e imperativo di affidabilità, Antonio Filosa sembra così allontanarsi progressivamente dalla strategia del suo predecessore.

Nuovo Land Rover Freelander 2026: Rendering totale

Ecco come sarà la nuova Land Rover Freelander.
Il mese scorso è stato reso noto che l’azienda britannica sta preparando un nuovo crossover con il nome ben noto di Freelander. Utilizzando le foto spia disponibili, abbiamo deciso di immaginare come sarà.

La Freelander è stata presentata per la prima volta nel 1997, diventando il primo modello Land Rover con carrozzeria portante e sospensioni indipendenti. Il crossover di seconda generazione ha debuttato nel 2006 ed è rimasto in produzione fino al 2014, quando è stato sostituito da un SUV con il nuovo nome Discovery Sport. Ora Land Rover ha deciso di riportare in vita il vecchio nome, che in seguito sarà utilizzato per un’intera gamma di auto (probabilmente ne faranno un marchio separato). Il primo sarà il protagonista di questo articolo, i cui prototipi sono già stati avvistati più volte dai fotografi spia.

A prima vista, la carrozzeria della novità è molto simile all’attuale Defender. A un esame più attento, diventa chiaro che il SUV sarà notevolmente più compatto, soprattutto in altezza. Ha montanti del parabrezza “nascosti” simili, leggermente inclinati, mentre i finestrini laterali sono molto più stretti.

Rendering Kolesa.ru

MOTORI E DATI TECNICI

È probabile che dietro le porte posteriori compaiano ampi montanti inclinati in tinta con la carrozzeria, che richiamano le generazioni precedenti del modello (inclusa la Discovery Sport).

Gli specchietti laterali sono posizionati sui montanti, mentre le maniglie delle porte sono di tipo a pulsante. La parte anteriore è ancora quasi completamente nascosta dalla mascheratura, si intravedono solo i contorni generali dei fanali orizzontali stretti. Stessa cosa per la parte posteriore del crossover, che è verticale e dai dettagli si intravedono solo i fanali posizionati in basso.
Il nuovo Freelander sarà il risultato della collaborazione tra Land Rover e Chery. Si baserà sulla piattaforma E0X, già utilizzata da modelli come Exlantix ET ed ES, Luxeed S7 e R7. Secondo i media cinesi specializzati, la Freelander potrebbe avere un propulsore ibrido con una potenza fino a 560 CV.

Il debutto della nuova Land Rover Freelander è previsto nel corso di quest’anno. Nel frattempo, alla fine del mese scorso è stata presentata la versione aggiornata della classica Defender, rifinita in stile Octa.

La Cina punta sulla sicurezza e vieta il volante Yoke

Dal 1° gennaio 2027, il governo cinese introdurrà nuovi requisiti di sicurezza per i volanti delle autovetture e dei veicoli commerciali leggeri. Le nuove norme vieteranno i volanti Yoke.

La scorsa settimana, i media mondiali hanno discusso animatamente la notizia del prossimo divieto in Cina delle maniglie nascoste, sia esterne che interne. La notizia del divieto dei volanti a metà ha suscitato molta meno risonanza, perché tali volanti non sono così diffusi come le maniglie delle porte nascoste.

Uno dei pionieri nell’introduzione dei volanti a metà nelle auto prodotte in serie è stata Tesla: il punto di forza di un volante di questo tipo non è tanto che il cruscotto sia più visibile senza la parte superiore del cerchio, quanto piuttosto la combinazione del volante a metà con il pilota automatico. Tesla prevedeva che la maggior parte del tempo le sue auto avrebbero viaggiato in modalità senza conducente, quindi le dimensioni del volante potevano essere ridotte.

Altri produttori, come Toyota, offrono ai propri clienti volanti a metà in combinazione con lo sterzo a cavo, ovvero il volante non ha alcun collegamento meccanico con le ruote, non deve essere ruotato con angoli ampi e il rapporto di trasmissione e la forza reattiva sono regolati elettronicamente.

LA SICUREZZA AL PRIMO POSTO

Se non c’è il pilota automatico o lo sterzo a cavo, il volante diventa un oggetto molto scomodo e talvolta pericoloso. Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology cinese ha deciso di risolvere la questione e ha migliorato il metodo di certificazione dei volanti delle automobili. Il nuovo standard ha ricevuto l’indice GB 11557-202X.

Il nuovo standard introduce una serie di restrizioni sullo spostamento del volante durante un incidente e sul carico quando una persona lo colpisce: un tale impatto è possibile in incidenti complessi e multistadio quando l’airbag è già stato attivato e sgonfiato. Il carico d’urto viene misurato in dieci punti di controllo sul volante, chiaramente contrassegnati geometricamente. Se manca una parte del cerchio, non sarà possibile misurare il carico in tutti i punti e il volante non sarà semplicemente omologato.

La nuova norma richiede inoltre che oggetti solidi (parti di rivestimento in plastica e metallo) non colpiscano il viso di una persona quando gli airbag sono attivati e che gli indumenti non rimangano impigliati nel volante, cosa che attualmente è possibile se il volante presenta leve e pulsanti sporgenti.

Dopo l’entrata in vigore della nuova norma il 1° gennaio 2027, ai costruttori di automobili con volanti omologati prima di tale data sarà concesso un periodo di transizione di circa un anno per adeguare i loro volanti ai nuovi requisiti.

Ecco la nuova organizzazione interna di Honda

Honda ha annunciato che apporterà modifiche organizzative e operative che entreranno in vigore il 1° aprile 2026, nel tentativo di affinare la propria risposta al panorama automobilistico globale in rapida evoluzione.

Ciò avviene dopo che la casa automobilistica ha riportato risultati inferiori alle aspettative nel terzo trimestre dell’anno fiscale che si concluderà il 31 marzo 2026.

Nel 2020, Honda ha separato due funzioni chiave di ricerca e sviluppo – lo sviluppo di modelli di produzione e la ricerca sulle tecnologie future – in modo da consentire a ciascun gruppo di concentrarsi sui propri ruoli. Secondo l’azienda, questa decisione è stata fruttuosa in termini di competitività commerciale e tecnologica.

Tuttavia, con un contesto globale che cambia più rapidamente del previsto, Honda afferma che sta apportando delle modifiche per essere in grado di mantenere le promesse. A tal fine, Honda R&D Co., la filiale di ricerca e sviluppo di Honda, assorbirà le funzioni di ricerca e sviluppo delle operazioni di sviluppo automobilistico e dell’unità di sviluppo commerciale SDV, quest’ultima attualmente sotto le operazioni automobilistiche.

Con questo cambiamento, Honda avrà una struttura in cui l’intero processo, dalla selezione dei temi tecnologici al lancio dei prodotti sul mercato, sarà un flusso integrato per guidare l’intero processo a velocità elevata, rispondendo in modo flessibile ai cambiamenti del contesto commerciale.

LA SCELTA STRATEGICA

Nel frattempo, Automobile Operations sarà riorganizzata per includere la nuova Business Strategy Unit e la Regional Business Unit a partire dal 1° aprile 2026. Le funzioni aziendali attualmente svolte dalla SDV Business Development Unit saranno integrate nella nuova Business Strategy Unit, mentre la precedente unità aziendale sarà sciolta.

Honda afferma che ciò contribuirà alla redditività, poiché migliorerà la pianificazione dei prodotti e le capacità di vendita alla luce delle dinamiche di mercato e delle esigenze dei clienti, rafforzando al contempo la competitività dei suoi prodotti in una prospettiva di medio-lungo termine.

Allontanandosi dalle attività automobilistiche, anche le attività di Honda nel settore delle motociclette e dei prodotti di potenza subiranno alcuni grandi cambiamenti. Il più significativo è la fusione delle funzioni che erano gestite separatamente per i modelli elettrici e quelli con motore a combustione interna. Questa integrazione riguarda le vendite, la strategia aziendale e lo sviluppo dei prodotti, al fine di garantire un’allocazione più efficiente delle risorse per l’intera catena di produzione e vendita.