Home Blog Pagina 1259

VIDEO Fiat 500L Cross focus tecnico infotainment UConnect

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=WbINdl6TGvQ[/embedyt]

Addio ansia da parcheggio! Ci pensa Ford

Se la ricerca di un posto libero dove parcheggiare, quando ci si trova all’interno delle grandi aree di sosta, rappresenta per molti un incubo quotidiano, potrebbe essere giunto il momento di risvegliarsi da questo brutto sogno, grazie alla tecnologia Collaborative Parking che Ford sta sperimentando nel Regno Unito.

La tecnologia di Collaborative Parking è alimentata dai dati dei sensori di parcheggio dei veicoli che lo stanno utilizzando. Questi contribuiscono all’aggiornamento della mappa che mostra, così, gli spazi liberi – e può, inoltre, dialogare con i sistemi di monitoraggio dei parcheggi.

Infatti, secondo un nuovo studio condotto da Ford nel Regno Unito, gli automobilisti trascorrono, mediamente, più di un giorno all’anno alla ricerca di un parcheggio!. La tecnologia, sperimentata questa settimana, visualizza gli spazi disponibili, attraverso una mappa crowd-sourced, molto utile soprattutto nelle aree di parcheggio più strutturate.

Comprendiamo bene quanto tempo vada sprecato e quanto stress siano causati dalla ricerca continua di parcheggi, in città”, ha dichiarato Christian Ress, Supervisor, Automated Driving Europe, Ford Research e Advanced Engineering. “L’intento della nostra sperimentazione è quello di restituire quel tempo ai conducenti, aiutandoli a godersi i momenti trascorsi in automobile affinché siano più felici e più efficienti.”

Militem trasforma il Dodge RAM in un mostro inaffondabile

Il primo veicolo ha una livrea Delmonico Red Pearl Coat in abbinamento a interni in pelle Black con Alcantara e ricami MILITEM rosso amaranto. E’ dotato di sospensioni pneumatiche ad aria con ammortizzatori Fox Performance, Ram Box con sistema di divisione carico cassone e sistema Bed Extender, copertura cassone rigida a liste BakFlip, gancio traino 3.500 Kg.
Il secondo pickup presenta invece la classica veste aggressiva Brilliant Black Crystal Pearl Coat, con abitacolo tono su tono in pelle Black con Alcantara e ricami MILITEM verde scuro. Dispone di ammortizzatori Bilstein, copertura cassone rigida a liste BakFlip e gancio traino da 3.500 Kg.Questa diversa configurazione permette di enfatizzare una delle nuove soluzioni adottate per il MILITEM RAM 1500 RX MY18 per quanto riguarda le sospensioni. Il prodotto Ram, infatti, normalmente dispone già di un sistema di assetto con molle e ammortizzatori che è un plus rispetto a tanti altri pickup in commercio, equipaggiati ancora con un sistema a balestre molto più rigido e di vecchia concezione. Nel modello MILITEM, lo schema rimane il medesimo, ma con sospensioni più performanti di marca Bilstein che forniscono ulteriore sicurezza e comfort al veicolo, supportando adeguatamente le ruote maggiorate.Il team R&D di MILITEM, ha previsto un assetto rialzato di 4”, studiato per far lavorare la meccanica in maniera sempre efficace.La versione con sospensioni pneumatiche ad aria, si differenzia perchè può viaggiare sempre col medesimo assetto su tutte e 4 le sospensioni, indipendentemente dal carico. Inoltre, in base alla velocità, può variare il livello di altezza. Infine, in caso di fuoristrada estremo, avendo 4 livelli di regolazione da terra, può superare qualunque tipo di ostacolo. In tema di praticità, per entrare in edifici con problematiche di altezza al soffitto, può essere semplicemente abbassato di qualche centimetro.

Un particolare estetico comune a entrambi, riguarda la copertura aerodinamica in alluminio di colore nero opaco del cassone, con apertura a libro (optional a richiesta). Un capitolo a parte lo merita il Ram Box, che non è solo un grande vano per riporre gli attrezzi. Ram Box infatti è uno spazio di carico illuminato, sicuro, durevole e drenante, incorporato nelle guide laterali del pianale. Ram Box offre la possibilità di riporre oggetti più disparati e assecondare le necessità di commercianti, artigiani, sportivi e amanti dell’aria aperta. Dotato di serratura con chiusura centralizzata e di appositi divisori, mantiene gli oggetti in posizione durante il viaggio.Infine con il sistema Ram Box viene fornito anche il Bed Extender/Bed Divider che ha la doppia funzione di divisione del carico interno del cassone e, inoltre, fornisce la possibilità di sfruttare lo spazio della sponda aperta per far guadagnare 50 cm di lunghezza carico utile.
Per quanto concerne la personalizzazione degli interni, la parte centrale dei sedili in pelle è in Alcantara traforato traspirante; stesso tessuto utilizzato anche per i pannelli delle portiere. I sedili sono riscaldabili e climatizzati. Anche il volante ha la corona riscaldabile. Risalta la personalizzazione degli interni con logo MILITEM ricamato, su sedili, bracciolo e tappetini. I particolari inserti della consolle centrale e delle portiere con finiture carbon, sottolineano l’anima sportiva di questo pickup.I veicoli dispongono del nuovo infotainment Uconnect 4.0 con schermo 8.4.’’ I gruppi ottici anteriori di serie sono stati sostituiti, al fine di garantire maggiore visibilità, con nuovi dispositivi allo Bi-Xenon con luci diurne (DRL) a LED di ultima generazione.I parafanghi maggiorati, in nero opaco come le pedane, permettono di alloggiare gli pneumatici all terrain da 35” x 12,50 montati su cerchi in lega da 20”.Questo pickup è spinto dal motore 5.7 V8 “Hemi” portato a 401 CV e 555 Nm di coppia, con sistema MDS che consente di passare dalla modalità 8 cilindri a quella 4, permettendo economicità sui consumi e abbattimento di CO2.Dotato di trazione integrale inseribile elettronicamente, MILITEM RAM 1500 RX MY18 è disponibile nelle versioni a benzina e BiFuel (benzina e GPL). Inoltre è possibile utilizzare il carburante bioetanolo E85, che è molto più ecologico rispetto alla normale benzina.Per quanto riguarda il prezzo di listino, la versione a benzina costa 76.250 Euro chiavi in mano, mentre la versione BiFuel 79.910 Euro.

Stefano Domenicali premiato al Forum Automotive

Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, è stato premiato come “Personaggio dell’Anno 2018” da #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione diventato punto di riferimento in Italia sui temi che riguardano l’automotive e la mobilità. Il giornalista Pierluigi Bonora, promotore di FORUM AutoMotive, dichiara: “Stefano Domenicali ha fatto di Sant’Agata Bolognese, un piccolo centro all’interno della grande Motor Valley italiana, un polo automobilistico di sempre maggiore eccellenza. A vantaggio dell’immagine e dell’economia del Paese ha portato a termine, a tempo record, una fabbrica nella fabbrica, con la creazione di nuovi posti di lavoro con benefici per l’indotto e per il territorio. Dai vertici di Audi, gruppo che controlla Automobili Lamborghini nel rispetto continuo della sua identità e autonomia, ha ricevuto pubblicamente i complimenti per i risultati ottenuti e lo sviluppo continuo dell’azienda. Nell’epoca del digital e dell’automazione, per lui l’Uomo resta sempre al centro di tutto. Stimato e benvoluto dentro e fuori l’azienda, per la sua umanità è conosciuto come il “Presidente Gentiluomo”.

Peugeot pronta a dire la sua al rally del Ciocco

Rally il Ciocco e Valle del Serchio (22-24 Marzo): primo appuntamento della nuova stagione, il primo degli otto appuntamenti del campionato italiano rally. Da qui inizia la difesa del 10° titolo di Paolo Andreucci e di Peugeot. Prenderanno il via alla gara toscana anche il nuovo equipaggio junior formato da Damiano De Tommaso e Michele Ferrara (a bordo di 208 R2B) e l’equipaggio siciliano con la seconda 208 T16 ufficiale, quello formato da Marco Pollara e Giuseppe Princiotto.

Al Ciocco le prime presenze di Peugeot risalgono al 1980 con la 104 ZS Gruppo 1 di Gianni
Del Zoppo, preparata dalla Gianfa, l’officina dei Facetti, ma però fu costretta al ritiro. In quell’edizione incontriamo due personaggi-chiave della storia Peugeot. Quarto nel Trofeo A112 è Fabrizio Fabbri, oggi titolare della F.P.F. Sport (da tempo partner tecnico di Peugeot Sport Italia), diciannovesimo Popi Amati (attuale direttore sportivo del team Peugeot Sport Italia) per l’occasione sul sedile di destra nella A112 di Paganessi. La prima vittoria Peugeot a Castelvecchio Pascoli arriva il 31 marzo 1990, edizione bagnata, valida per il Campionato Aperol. Andrea Aghini il “golden boy” che arriva dai campionati promozionali del Leone vince con la 405 Mi16 davanti al compagno di squadra Fabrizio Fabbri. Il 9 marzo 2002 con la 206 WRC Renato Travaglia, già secondo l’anno
prima alle spalle di Andreucci, ottiene al Ciocco nel 2002 il successo che lo lancia verso il titolo tricolore, il primo di Peugeot nel CIR. Complessivamente sono 6 le vittorie assolute di Peugeot al Ciocco. Dopo Aghini e Travaglia, è toccato a Paolo Andreucci con la 207 S2000 nel 2011 e nel 2012, Alessandro
Perico con la 208 T16 nel 2015 ed ancora Andreucci nel 2016 con la 208 T16. Quest’ultimo detiene il record di vittorie perché ha vinto complessivamente 7 volte la gara di casa, superando Gianfranco Cunico che si è fermato a quota 6.

Formula E: weekend sfortunato per Mahindra

Il sesto appuntamento del Campionato FIA di Formula E, disputatosi sul tracciato fronte mare di Punta Del Este, in Uruguay, porta a Mahindra un quinto posto finale con Felix Rosenqvist. Costretto nuovamente al ritiro, invece, il compagno di squadra Nick Heidfeld.
Con questo piazzamento il pilota svedese mantiene la seconda posizione in classifica dietro a Jean-Éric Vergne, vincitore in Uruguay, che ha comunque incrementato il proprio vantaggio. Viene ugualmente mantenuta dal team indiano la seconda posizione nella graduatoria Costruttori.Il gap dalla prima posizione è però aumentato in entrambe le classifiche, e allo stesso tempo è diminuito il vantaggio sugli inseguitori. Bisogna tornare sul podio, quindi servirà una grande prestazione in occasione della prossima corsa, l’E-Prix di Roma.In questo contesto Mahindra “giocherà in casa” dal momento che la sede di Mahindra Europe è proprio nei pressi della capitale. La filiale europea è operativa dal 2005 e opera in 10 mercati: Italia e Spagna, nell’ordine, sono i due più importanti. Il week-end di gara a Punta del Este fin dalle prove si è rivelato problematico per Mahindra. Non sono state raggiunte le aspettative della vigilia, con entrambi i piloti autori di piccoli errori e quindi fuori dalla super pole, obbligati a schierarsi nella seconda parte della griglia di partenza. Subito dopo il via, nella prima parte di gara c’è stato il ritiro di Heidfeld, mentre per Rosenqvist in questa occasione non è stato possibile raggiungere il podio, anche se rimontare in gara è una delle sue specialità.Sarà per la prossima volta a Roma, quartiere EUR, il prossimo 14 aprile, per il ritorno in Europa della Formula E.

Con questo piazzamento il pilota svedese mantiene la seconda posizione in classifica dietro a Jean-Éric Vergne, vincitore in Uruguay, che ha comunque incrementato il proprio vantaggio. Viene ugualmente mantenuta dal team indiano la seconda posizione nella graduatoria Costruttori.Il gap dalla prima posizione è però aumentato in entrambe le classifiche, e allo stesso tempo è diminuito il vantaggio sugli inseguitori. Bisogna tornare sul podio, quindi servirà una grande prestazione in occasione della prossima corsa, l’E-Prix di Roma.In questo contesto Mahindra “giocherà in casa” dal momento che la sede di Mahindra Europe è proprio nei pressi della capitale. La filiale europea è operativa dal 2005 e opera in 10 mercati: Italia e Spagna, nell’ordine, sono i due più importanti. Il week-end di gara a Punta del Este fin dalle prove si è rivelato problematico per Mahindra. Non sono state raggiunte le aspettative della vigilia, con entrambi i piloti autori di piccoli errori e quindi fuori dalla super pole, obbligati a schierarsi nella seconda parte della griglia di partenza. Subito dopo il via, nella prima parte di gara c’è stato il ritiro di Heidfeld, mentre per Rosenqvist in questa occasione non è stato possibile raggiungere il podio, anche se rimontare in gara è una delle sue specialità.Sarà per la prossima volta a Roma, quartiere EUR, il prossimo 14 aprile, per il ritorno in Europa della Formula E.

PROVA Ford Kuga Titanium 1.5 Tdci 120CV; 10 anni di successi

La Kuga è entrata nella storia dei motori come uno tra i primi suv lanciati sul mercato correva infatti l’anno 2008. Ho provato la Ford Kuga Titanium per scoprire se, dopo 10 anni, è ancora rimasto in lei qualcosa di quello spirito pionieristico. L’attuale modello rappresenta una vistosa implementazione della seconda generazione lanciata nel 2013. Le dimensioni sono generose; lunga 4.524mm, alta 1702mm e larga 1.838mm si colloca a pieno titolo tra i suv di taglia media. Il design è stato affinato abbandonando i richiami alla Focus e mettendo in luce la muscolarità delle dimensioni. Ampia calandra, cerchi da 17″ (la mia prova monta gli opzionali da 18″) e doppio terminale di scarico; la Titanium è indubbiamente una best of del listino. Esternamente spicca il nuovo paraurti anteriore che ospita l’ampia calandra. Completamente rivisti i proiettori bixeno con luce diurna led incorporata. La fiancata non presenta affinamenti rilevanti che invece ritroviamo nel retro. Qui spicca il doppio terminale di scarico ed il design più distintivo della fanaleria. Davvero bello il colore instinct green che per 750 euro fa la sua figura e non è per nulla scontato.

Su strada. In molti mi avete scritto sollevando dubbi circa l’efficacia del motore 1.5 Tdci su un’auto di queste dimensioni. Il diesel Ford, pur non potendo vantare doti prestazionali di rilievo, si fa valere alla grande!. 120CV sono quanto basta per muoversi in agilità nel caotico traffico cittadino. Il cambio automatico 6 rapporti powershift (che consiglio) rende la marcia più fluida e piacevole solleticando quanto serve il motore. I selettori al volante aiutano a tenere sotto controllo la cambiata evitando di togliere le mani dallo sterzo. In termini di consumi ho registrato, nel circuito misto, 7,0l/100Km. Si tratta di una media ragionevole ed in linea con le concorrenti dovendo anche considerare l’altezza da terra ed il frontale massiccio.

Volendo qualcosa di più in termini di prestazioni si può scegliere il 1.5 da 150CV oppure il 2.0 Tdci da 150 o 179CV (quest’ultimo solo a trazione integrale).

Punto a favore della Kuga è la visuale sulla strada. Il sedile del conducente regolabile elettronicamente consente la massima praticità. Unica pecca la visibilità posteriore per la quale consiglio l’acquisto della retrocamera. Quest’ultima, abbinata al park assist, consente di posteggiare la vettura in completo relax. Basterà inserire la marcia richiesta e l’auto si inserirà da sola nei posti in line o a spina senza alcuna difficoltà. Tante le tecnologie di sicurezza; si parte dai 7 airbag di serie passando per l’opzionale drive assistant pack che per 1.250 euro offre sensore dell’angolo cieco, mantenimento di carreggiata, lettura dei segnali stradali e frenata di emergenza. Il controllo adattivo della velocità di crociera (optional da 1.000 euro) esprime al meglio gli sforzi di Ford per la “democratizzazione” dei dispositivi di sicurezza. Una simile tecnologia l’avevo trovata su vetture premium come le Porsche ed è bello sapere che la Kuga possa farvi affidamento. Il radar anteriore permette all’auto di conoscere la distanza che la separa dalla vettura che la precede regolando autonomamente la velocità per impedire collisioni. Grazie al cruise control adattivo niente più stress nei lunghi viaggi autostradali!.

All’interno Kuga è tutta nuova. La plancia ospita al centro il sistema di infotainment con tecnologia Sync3 e schermo da 8 pollici di diagonale. Molto ridotto ( e ne sono contento) il numero dei tasti presenti sull’auto a tutto vantaggio della fruibilità. Unica pecca è che per usare il sistema di infotainment si debba letteralmente poggiare il polso sulla plancia data la posizione ritratta dello stesso rispetto al conducente. Grazie ad Applink la nostra Kuga permette il mirroring delle app presenti sul nostro smartphone sia Apple che Android. Sync3 permette inoltre di tenere sotto controllo i messaggi del cellulare che possono essere letti dal sistema senza distogliere l’attenzione dalla guida.

L’abitabilità è ai vertici della categoria. Dietro lo spazio è tanto sia per le gambe che per la testa. Il tetto non particolarmente spiovente rende la vita facile anche agli spilungoni. Inoltre chi viaggia sul divanetto posteriore può contare su tavolini pieghevoli dietro ai sedili anteriori, presa elettrica per ricaricare lo smartphone e bocchette del clima. Il bagagliaio ha una capienza di 456 litri implementabile abbattendo i sedili posteriori. L’apertura automatica del vano facilita il carico.

Gli allestimenti sono quattro; Plus, Business, Titanium ( quello di questa prova), ST Line ( più sportivo) e Vignale adatto a chi cerca un’auto ad personam. Il listino della Titanium parte da 28.250 euro (in promozione a 23.450) ma con i tanti accessori a bordo è facile capire come il prezzo abbia superato i 30.000 euro. Certo optional come tetto apribile e sedili in pelle fanno la loro figura ma personalmente consiglio di spendere qualcosa in più per accessoriare la propria Kuga con tutti i dispositivi di sicurezza, attiva e passiva, che vi ho raccontato nella mia prova.

Ferrari clienti che festa ad Austin

Oltre cento Ferrari sono state protagoniste dei primi Ferrari racing Days celebrati al Circuit of the Americas di Austin dall’8 al 12 marzo. Un calendario fittissimo di eventi, fatto di sei gare del Ferrari challenge North America e di svariate sessioni di F1clienti e degli esclusivi Programmi XX, cui si sono aggiunte dei momenti in cui la pista era a disposizione dei clienti di #Ferraristradali, hanno fatto sì che il circuito fosse praticamente sempre in uso. A caratterizzare questa edizione dei Ferrari racing Days senza dubbio è stata però la FXX K Evo che ha fatto il proprio esordio in Texas con tre vetture che sono state equipaggiate con il kit presentato alle Finali Mondiali 2017 al Mugello.

La FXX Evo è stata inevitabilmente la vettura più ammirata del fine settimana. Il nuovo kit conferisce il 23% di carico aerodinamico in più che, applicato al motore da oltre mille cavalli, porta ad un’impennata di prestazioni clamorosa. A consegnare le tre vetture ai rispettivi proprietari il presidente di Ferrari North America, Matteo Torre, e il responsabile di Attività Sportive GT, Antonello Coletta.

Ben dieci le monoposto Ferrari di Formula 1 che sono scese in pista ad Austin, coprendo un arco temporale di quasi due decenni, dalla 412 T2 del 1995 alla F138 del 2013, una vettura che gli appassionati hanno fatto in tempo a veder cgareggiare anche al Circuit of the Americas dove si tiene il Gran Premio degli Stati Uniti dal 2012. Ventuno nel complesso le vetture dei Programmi XX, a partire dalla FXX costruita su base FXX. C’erano anche la 599XX e la 599XX Evo che hanno impressionato con il loro motore dodici cilindri anteriore e la loro aerodinamica ricercata. A completare il panorama una schiera di FXX K, la più numerosa mai vista in Nord America.