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Alfa Romeo alla conquista della Mille Miglia 2018

Tutto è pronto per vivere le forti emozioni che ogni anno regala la rievocazione storica della Mille Miglia, la leggendaria competizione definita la “corsa più bella del mondo”. Giunta alla 36esima edizione, la rievocazione della gara si svolgerà sul tradizionale percorso Brescia-Roma-Brescia e vedrà in prima fila il marchio sia in qualità di Automotive Sponsor sia di “festeggiata”, in quanto quest’anno ricorre il 90esimo anniversario della sua prima vittoria nella gara che si svolse dal 1927 al 1957.

Era infatti il 1° aprile del 1928 quando Giuseppe Campari e Giulio Ramponi conquistarono il gradino più alto del podio con la 6C 1500 Super Sport, uno dei capolavori assoluti di Vittorio Jano, che s’impose per la sua architettura meccanica rivoluzionaria, con testa fissa e sovralimentata. La vettura percorse i 1.618 km del tracciato alla ragguardevole media di 84 km/h, centrando così il primo degli 11 successi dell’Alfa Romeo, di cui 7 consecutivi, dal 1932 al 1938: un record che non potrà mai essere battuto.

Per riassaporare le suggestioni di queste imprese epiche, segnate da uomini temerari e strade polverose, il Museo Storico Alfa Romeo di Arese (Milano) ospiterà dal 19 maggio la mostra “11 volte campione”. La rassegna, che rimarrà aperta fino a dicembre 2018, sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle 18 (martedì giorno di chiusura). E il 19 maggio il polo di Arese accoglierà, per la prima volta nella sua storia, una delle tappe della Mille Miglia, dando la possibilità alle vetture in gara di cimentarsi in prove cronometrate sulla pista interna del museo. Alfisti e appassionati potranno assistere all’evento: il biglietto di ingresso al museo comprenderà infatti – in esclusiva per quel giorno – anche l’accesso all’area esterna e al circuito, oltre alla mostra e a un’esposizione di vetture storiche legate alla Mille Miglia a cura del Registro Italiano Alfa Romeo. Per lasciare libero l’accesso alle auto partecipanti alla gara, nella giornata di sabato 19 maggio sarà riservato ai visitatori del Museo un parcheggio esterno in viale Luraghi, collegato per tutta la giornata da un servizio di shuttle. Per informazioni www.museoalfaromeo.com. Inoltre, dalle 8 alle 18, sarà attivo un servizio gratuito di shuttle che collegherà il museo alla stazione ferroviaria di Rho-Fiera, capolinea della linea metropolitana MM1.

6X6 che passione: arriva la Range Rover

In origine ci fu la mastodontica Mercedes-Benz G 6X6 che ha fatto il giro del mondo. Celebrata tra le dune arabe in un servizio tv di Top Gear con Riciard Hammond la G è disponibile anche nella estrema variante Brabus. In questi giorni sembra si stia per aggiungere alla lista una nuova concorrente. Il designer di yacht tedesco T. Fotiafis lancia la sua Range Rover 6X6. Al momento possiamo vederla solo nei renderings sviluppati dall’azienda ma il modello reale non dovrebbe essere molto lontano dal debutto ufficiale. Il veicolo promette non soltanto dimensioni imponenti ma anche di stabilire un nuovo standard in termini di qualità delle finiture. Piccolo assaggio lo sia guardando il pianale in legno che riprende proprio lo stile tipico della tradizione nautica. Nell’attesa qualcuno ha ben pensato di trasformare la propria smart ina una 6X6 con risultati che vi lasciamo giudicare

Porsche Cayenne arriva la hybrid


Porsche amplia ulteriormente la sua gamma di vetture ibride: la nuova Cayenne E-Hybrid vanta il miglior comportamento dinamico nel segmento di appartenenza unito al massimo dell’efficienza. Grazie a un tre litri V6 (250 kW/340 CV) abbinato a un motore elettrico (100 kW/136 CV), la potenza complessiva generata dalla vettura è pari a 340 kW (462 CV). La coppia massima di 700 Nm è già disponibile appena al di sopra del regime minimo del motore; la strategia di coppia motrice non ha nulla da invidiare a quella della supercar 918 Spyder. La trazione ibrida plug-in della Cayenne consente di accelerare da 0 a 100 km/h in 5.0 secondi e di raggiungere una velocità massima di 253 km/h. La nuova Cayenne E-Hybrid percorre fino a 44* chilometri in modalità esclusivamente elettrica, raggiungendo una velocità di 135 km/h. Il consumo medio di carburante nel Nuovo Ciclo di Guida Europeo (NEDC), a seconda del treno di gomme utilizzato, è pari a 3,4 – 3,2 l/100 km, con un consumo di elettricità di 20,9 – 20,6 kWh/100 km. In concomitanza del lancio della Cayenne E-Hybrid, Porsche amplia anche la sua gamma di sistemi di assistenza alla guida e di dotazioni di confort su tutta la linea Cayenne, introducendo equipaggiamenti disponibili su richiesta come, ad esempio, il nuovo head-up display, i sedili massaggianti e i cerchi metallici super leggeri da 22”.

Ford Feel the View la mobilità per i non vedenti

Il prototipo è stato sviluppato da Aedo, start-up italiana specializzata in dispositivi per disabili visivi, in grado di trasformare la superficie piana del finestrino di un’automobile in un display tattile. Feel The View cattura e trasforma le foto scattate dalla fotocamera integrata, in stimoli sensoriali aptici, non visivi ma percepibili attraverso il tatto e l’udito.

La foto scattata dal dispositivo viene convertita dal software interno in un’immagine in scala di grigi ad alto contrasto. L’immagine viene, poi, riprodotta sul vetro del finestrino, grazie all’uso di speciali LED. Al tocco dell’utente, Feel The View provoca, sul punto del finestrino interessato, delle sollecitazioni che si manifestano in vibrazioni percepite. Tali vibrazioni possono avere ben 255 differenti intensità: minore sarà la gradazione di grigio, maggiore sarà l’intensità di vibrazione. In questo modo, attraverso l’esplorazione dell’intero finestrino, si può immaginare e ricostruire nella mente il panorama che si sta guardando.

Stiamo lavorando attivamente al processo di trasformazione di Ford, guidato dall’intento di mettere sempre più al centro gli interessi delle comunità in cui operiamo, con l’obbiettivo di migliorarne la qualità della vita” ha commentato Marco Alù Saffi, Direttore delle Relazioni Esterne di Ford Italia. “Feel The View, rappresenta un passo in avanti in questo nostro processo di evoluzione, più inclusivo e in grado di rispondere alle esigenze di tutte le persone, anche e soprattutto di quelle con disabilità”.

Gara sfortunata per Mahindra Racing all’e-Prix di Parigi

| Driver: Felix Rosenqvist| Team: Mahindra Racing| Number: 19| Car: M4 Electro|| Photographer: Shivraj Gohil| Event: Paris ePrix| Circuit: Circuit Des Invalides| Location: Paris| Series: FIA Formula E| Season: 2017-2018| Country: France|

Nell’E-Prix di Parigi Mahindra ritrova l’affidabilità per portare due vetture al traguardo e ottenere con Felix Rosenqvist punti importanti per mantenere il terzo posto nella Classifica Piloti.

È mancato però l’acuto, e fin dalle prove la squadra non è riuscita a trovare quella velocità necessaria per qualificarsi per la super pole e lottare ai vertici. Rosenqvist ha avuto un incidente in prova e non si è mai trovato completamente a proprio agio sul circuito. In gara ha rimontato alcune posizioni e ha tagliato il traguardo all’ 8° posto. Nick Heidfeld invece si è classificato 11°, a un passo dalla zona punti. Con questo risultato Mahindra è scesa dal podio nella Classifica Costruttori ed è ora quarta. Ad ogni modo con quattro gare ancora da disputare, è ancora possibile rimontare almeno fino al secondo gradino del podio. Più arduo il compito per Rosenqvist, dopo che Vergne – vincendo ancora – ha messo una seria ipoteca sul titolo; alle sue spalle c’è sempre Bird.

Il prossimo appuntamento con la Formula E sarà il 19 maggio a Berlino, dove Rosenqvist ottenne il suo primo successo nel 2017. Che possa essere di buon auspicio?

Nel frattempo il 5 maggio alle ore 16,15 una monoposto M4Electro del Mahindra Racing guidata da Nick Heidfeld, si esibirà tra le strade del borgo medioevale di Brisighella nell’ambito del Trofeo Bandini. Il Team Principal Dilbagh Gill e il pilota tedesco riceveranno un riconoscimento da parte degli Organizzatori. Il Trofeo Bandini, nato per onorare la memoria di Lorenzo Bandini, ogni anno premia diverse celebrità del mondo della Formula 1 e del Motorsport in generale. La presenza di una Formula E vuole rappresentare un segno di continuità dopo l’evento di Roma.

ottenere con Felix Rosenqvist punti importanti per mantenere il terzo posto nella Classifica Piloti.

È mancato però l’acuto, e fin dalle prove la squadra non è riuscita a trovare quella velocità necessaria per qualificarsi per la super pole e lottare ai vertici. Rosenqvist ha avuto un incidente in prova e non si è mai trovato completamente a proprio agio sul circuito. In gara ha rimontato alcune posizioni e ha tagliato il traguardo all’ 8° posto. Nick Heidfeld invece si è classificato 11°, a un passo dalla zona punti. Con questo risultato Mahindra è scesa dal podio nella Classifica Costruttori ed è ora quarta. Ad ogni modo con quattro gare ancora da disputare, è ancora possibile rimontare almeno fino al secondo gradino del podio. Più arduo il compito per Rosenqvist, dopo che Vergne – vincendo ancora – ha messo una seria ipoteca sul titolo; alle sue spalle c’è sempre Bird.

Il prossimo appuntamento con la Formula E sarà il 19 maggio a Berlino, dove Rosenqvist ottenne il suo primo successo nel 2017. Che possa essere di buon auspicio?

Nel frattempo il 5 maggio alle ore 16,15 una monoposto M4Electro del Mahindra Racing guidata da Nick Heidfeld, si esibirà tra le strade del borgo medioevale di Brisighella nell’ambito del Trofeo Bandini. Il Team Principal Dilbagh Gill e il pilota tedesco riceveranno un riconoscimento da parte degli Organizzatori. Il Trofeo Bandini, nato per onorare la memoria di Lorenzo Bandini, ogni anno premia diverse celebrità del mondo della Formula 1 e del Motorsport in generale. La presenza di una Formula E vuole rappresentare un segno di continuità dopo l’evento di Roma.

Porsche Carrera Cup Italia corre in tv


Con gare in diretta tv su Italia 1 e Italia 2 e 28 piloti, 8 team e 6 giovani dello Scholarship Programme in lotta per classifica assoluta, Michelin Cup e Silver Cup, il monomarca tricolore è pronto ad aprire un’adrenalinica stagione dal 27 al 29 aprile sul circuito del Santerno animato dalle 911 GT3 Cup più evolute e da numerose novità che coinvolgeranno direttamente anche gli appassionati.
È tutto pronto per il via della dodicesima edizione della Carrera Cup Italia. Sarà un’edizione record per sfide e novità quella 2018 del monomarca targato Porsche, che da quest’anno impiega le 911 GT3 Cup di ultima evoluzione (modello 991 gen. II), già capaci di battere i precedenti limiti nei test pre-stagionali sia a Misano sia a Imola. Proprio da Imola, con numeri e qualità in aumento, la serie tricolore disputa il primo dei sette round dal 27 al 29 aprile sul circuito Enzo e Dino Ferrari, dove sono in programma due gare da 28 minuti + 1 giro che saranno trasmesse in diretta tv su Italia 1 e Italia 2.
Il programma del fine settimana si apre venerdì 27 aprile con un’ora di prove libere a partire dalle 16.10. Sabato si entra nel vivo della competizione con le prove di qualificazione che, suddivise in PQ1 e PQ2 per i migliori 10, dalle 10.50 alle 11.35 stileranno la griglia di partenza per gara 1, in programma alle 17.45 (diretta tv su Italia 2, canale 35 del digitale terrestre). Gara 2 concluderà il weekend di sfide con il via alle 11.05 e la diretta televisiva su Italia 1. Le due gare saranno trasmesse anche in live streaming in HD sul sito ufficiale www.carreracupitalia.it.
Calendario Carrera Cup Italia 2018: 27-29 aprile Imola; 11-13 maggio Le Castellet (Francia); 1-3 giugno Monza; 15-17 giugno Misano Adriatico; 13-15 luglio Mugello; 7-9 settembre Vallelunga; 5-7 ottobre Imola (Porsche Festival).

PROVA SU STRADA Seat Leon ST Cupra 2.0 TSI 300CV; quiete e tempesta

Parlare di station wagon induce a pensare alle solite noiose auto da buon padre di famiglia. Ecco dimenticatevi tutto questo. La mia prova è pronta ad archiviare per sempre tutte le immagini negative associate ad una wagon. Seat Leon ST Cupra è la familiare giusta per chi non ha intenzione di trovare un compromesso tra spazio e prestazioni. Frontale dominato da un’ampia calandra che integra i proiettori full led. Fiancata muscolare con cerchi da 19″, pinze freno rosse e specchietti esterni con finitura nera a contrasto. Retrotreno senza eccessi ma non manca il doppio terminale di scarico e relativo estrattore.
Il cuore di questa Leon è un 2.0 Tsi da 300Cv. Motore elastico ed altamente prestazionale strappa più di qualche sorriso sui tornanti di montagna. Il cambio automatico 6 rapporti Dsg è semplicemente perfetto. Grazie alle palette al volante (che potrebbero essere più grandi n.d.r.) consente di mitragliare le marce scaricando tutta la potenza a terra. Lo 0-100km/h è coperto in 5,7 secondi con progressione da lasciare senza fiato. L’elettronica tiene a bada la trazione ma è possibile disinserila per godersi qualche traverso. Insomma i numeri giusti ci sono tutti. Grazie al Seat driving profile possiamo selezionare il nostro stile di guida. Sono 3 le modalità preimpostate: comfort, sport e Cupra. Inutile dire che in modalità Cupra l’auto si scatena. Le sospensioni si irrigidiscono, lo sterzo si fa più diretto ed i giri motore schizzano al massimo. La Leon ST è quindi quiete e tempesta insieme. Volendo si può optare per la versione 4Drive a trazione integrale per non rinunciare alle prestazioni neanche sulla neve invernale. In termini di consumi difficile fare meglio di 6,5l/100km il che è anche ragionevole se pensiamo al tipo di motore di cui stiamo parlando.

Non mancano gli assistenti alla guida; front assist ( individua gli ostacoli e frena automaticamente), lane assist (evita l’abbandono involontario di carreggiata), abbaglianti automatici (ottimale visibilità anche di notte). Assolutamente necessaria la retrocamera che si rivela fondamentale nelle manovre di parcheggio. Nitida e precisa grazie alle linee di manovra aiuta ad avere un’idea chiara circa l’ingombro della vettura.

All’interno troviamo una plancia essenziale e ben assemblata. Al centro il navigatore con schermo da 8″ ed integrazione Apple car play ed Android auto. Optional che consiglio è il tachimetro digitale che permette di aumentare l’attenzione alla strada offrendo tutte le informazioni davanti al conducente. Il sistema di infotainment è stato implementato rispetto alla precedente generazione. Per cominciare è stato ridotto il numero dei tasti fisici ed il mirroring delle app è diventato più immediato ed intuitivo. A bordo il comfort è quello tipico di una wagon. Caricatore wireless per il cellulare, clima bizona, sedili comodi. Volendo si possono scegliere i sedili integrali più avvolgenti ma di contro rigidi. Tanto lo spazio anche per chi viaggia dietro; gambe e testa non hanno nulla da temere. Presente anche bracciolo centrale e bocchette del clima. Il bagagliaio ha una capienza di 587 litri che diventano 1470 abbattendo i sedili posteriori. Operazione facilitata dalle leve presenti nel vano bagagli.

Arrivati a questo punto tocca parlare di listino. Per portarsi a casa questa Leon Cupra ST il prezzo parte da 37.500 euro. Alla dotazione di serie che è comunque molto ricca (da oggi include anche display digitale in funzione di tachimetro) sono stati aggiunti accessori come il tetto panoramico o i listelli cromati sulla fiancata e sul tetto che hanno portato il prezzo finale poco oltre i 40.000 euro. Prezzo ragionevole se consideriamo motore, finiture e tecnologie di bordo.

Insomma se amate la velocità e le prestazioni Leon Cupra fa al caso vostro e sulla ST non c’è da rinunciare allo spazio per tutta la famiglia; poi volete mettere il divertimento nel sorprendere tutti con una wagon così?

Suzuki Swift Sport: spazio al divertimento

Conclusa la fase di prevendita online, da oggi, venerdì 20 aprile, Swift Sport può essere regolarmente ordinata presso la Rete dei Concessionari Italiani Suzuki. La terza generazione della compatta sportiva di Hamamatsu è pronta a conquistare i guidatori più esigenti: è la più emozionante Swift Sport di sempre e arriva sul mercato a condizioni incredibili. Con un prezzo di listino di 21.190 € (IVA inclusa, esclusi vernice metallizzata e IPT), è proposta in fase di lancio al prezzo di 18.150 € (IVA inclusa, esclusi vernice metallizzata e IPT), garantendo 3.040 € di sconto incondizionato. Il tutto, a fronte di una dotazione di serie completa sotto ogni punto di vista, secondo la tradizionale filosofia Suzuki “Tutto di serie, senza sorprese”.

Sono sufficienti 3 numeri per definire il carattere di Swift Sport:

  • 975 kg: il peso in ordine di marcia;
  • 230 Nm: la coppia disponibile già a 2.300 giri/min;
  • 140 hp: la potenza massima.

Il risultato è una vettura equilibrata e divertente, che ha il suo punto di forza nel marcato piacere di guida, grazie ad un comportamento dinamico e reattivo, pronto a rispondere ai comandi di sterzo, freno e acceleratore.

Costruita attorno alla moderna piattaforma Heartect, ha un passo più lungo di 20 mm e carreggiate più larghe di 40 mm rispetto alla versione precedente e la carrozzeria si allarga di 40 mm e si abbassa di 15 mm, facendo apparire Swift Sport più che mai incollata all’asfalto. Questa impressione si conferma alla guida, grazie alle sospensioni inedite, che impiegano raffinati ammortizzatori Monroe e una specifica geometria dei bracci. L’assetto, grazie ad una maggiore rigidezza complessiva e ad un rollio ridotto, garantisce un contatto ottimale tra il battistrada e l’asfalto, un’eccellente tenuta di strada e reazioni rapide e precise ai comandi del pilota, senza pregiudicare la maneggevolezza. La nuova struttura, rigida e sicura, garantisce, oltretutto, un notevole risparmio a livello di massa, per un peso a vuoto di soli 975 kg.

Sotto il cofano, il motore 1.4 BoosterJet da 140 hp e 230 Nm abbina grinta e carattere ad efficienza in ogni condizione d’impiego.

Swift Sport scatta da 0 a 100 km/h in 8,1 secondi e raggiunge una velocità massima di 210 km/h, rispondendo prontamente ad ogni sollecitazione dell’acceleratore. Con un rapporto peso/potenza di 6,96 kg/hp e un rapporto peso/coppia di 4,24 kg/Nm, entrambi tra i migliori della categoria, le riprese sono brillanti sin dai bassi regimi, mentre i consumi e le emissioni restano sempre contenuti.