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Rincaro pedaggi autostradali, ecotassa e multe stangata in arrivo nel 2019

In arrivo una “stangata” pari a circa 914 euro a famiglia nel corso del 2019. La stima la effettua il Codacons, che ha elaborato le previsioni di fine anno sugli incrementi di spesa in arrivo nel corso del nuovo anno.

Il 2019 degli automobilisti italiani, secondo le stime del Codacons, si aprirà con gli aumenti delle tariffe autostradali che ammonteranno a circa 45 euro per nucleo familiare, mentre le multe stradali dovrebbero salire del 2,2%, con un aggravio di spesa di 6 euro a famiglia. Nonostante il crollo dei prezzi del petrolio negli ultimi mesi del 2018, i risparmi alla pompa dureranno ancora poco perché, come avverte il Codacons, gli analisti sono concordi nel segnalare una rapida crescita delle quotazioni nel corso del prossimo anno. Ciò avrà effetti diretti sia sulle bollette energetiche (che cresceranno mediamente di 62 euro a famiglia), sia sui rifornimenti di carburante (+149 euro a nucleo).

Il conto potrebbe essere ancora più salato se si acquisterà una auto nuova. In questo caso l’associazione dei consumatori parla di “batosta che potrebbe superare quota 3.400 euro”, a causa dell’ecotassa prevista nella legge di bilancio. E proprio sulla manovra il Codacons ha presentato “un esposto per violenza ad un organo collegiale, alla luce del fatto che il testo venga letteralmente imposto al Parlamento senza neanche la possibilità per i parlamentari di leggerlo e valutarlo”. La nuova “ecotassa” approvata dal Governo che colpirà pesantemente le vetture con emissioni dai 161 grammi/km di CO2 in su – spiega il presidente Carlo Rienzi.

La stanchezza al volante è più pericolosa degli alcolici

Gli esperti confermano che la stanchezza costituisce uno dei maggiori fattori di rischio ed è la causa di 1 incidente su 5. Rimanere svegli per più di 18 ore, può avere sul corpo gli stessi effetti dell’assunzione eccessiva di alcool.

Ford ha, quindi, chiesto ai suoi esperti di creare la nuova Sleep Suit che consente, a chi la indossa, di sperimentare gli effetti della stanchezza eccessiva. Gli incidenti d’auto costituiscono la principale causa di morte per le nuove generazioni. Per tale motivo questa nuova speciale tuta diventerà parte integrante del programma di training gratuito Driving Skills for Life (DSFL) dedicato ai giovani guidatori da 18 ai 25.

Guidare quando si è stanchi significa guidare come uno zombie, diventando un pericolo per sé stessi, per i passeggeri e per gli altri utenti della strada” ha affermato il Dott. Gundolf Meyer Hentschel, CEO del Meyer Hentschel Institute, che ha sviluppato la Sleep Suit. “I giovani spesso si sottopongono a una “privazione di sonno intenzionale”, sforzandosi di rimanere svegli per non perdersi neanche un istante della loro intensa vita sociale, delle interminabili ore lavorative oppure di studio”.

L’elemento fondamentale della nuova Suit è costituito da speciali visori che simulano lo stato di eccessiva stanchezza, inclusi i brevi addormentamenti, i così detti micro-sonni, che ne costituiscono un effetto incontrollabile. Al volante, i micro-sonni possono provocare periodi di guida di 10 secondi o più, “totalmente al buio” durante i quali vengono percorsi centinaia di metri. E la cosa preoccupante è che, in seguito, potrebbe non esserci alcun ricordo di quanto accaduto.

Connessi a una app per smartphone, i visori possono essere impostati per simulare un improvviso blackout del cervello e l’effetto di annebbiamento della vista, o di “totale buio”, per una frazione di secondo, fino a un massimo di 10 secondi.

I visori, indossati insieme al resto della speciale attrezzatura – casco, giubotto, polsiere e cavigliere, che hanno un peso totale di più di 18 kg – creano l’effetto di forte indebolimento vissuto dai guidatori molto stanchi.

Bmw porta al CES 2019 l’auto connessa del futuro

Al Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, quest’anno il BMW Group darà dimostrazione del futuro del piacere di guida e delle potenzialità della connettività digitale. Dall’8 all’11 gennaio 2019, i visitatori del CES avranno modo di guidare virtualmente la BMW Vision iNEXT, grazie al BMW Intelligent Personal Assistant. In questo modo, il BMW Group sottolinea ancora una volta le sue capacità innovative nei campi del design, della guida automatizzata, della connettività, dell’elettrificazione e dei servizi (D + ACES), che rappresentano le aree chiave nella strategia aziendale del Gruppo.

Il vision vehicle sarà esposto accanto a un’installazione sofisticata in realtà mista che, per la prima volta, fornisce un’esperienza virtuale e coinvolgente di ciò che significa guidare in modo autonomo, a zero emissioni e completamente connesso nel BMW Vision iNEXT. Per iniziare la simulazione, il BMW Intelligent Personal Assistant suggerisce il programma del giorno e pianifica scrupolosamente le attività per il tragitto. Grazie agli occhiali per realtà virtuale e uno spazio appositamente progettato, i visitatori possono immergersi in questo mondo: inizialmente saranno loro stessi a guidare il BMW Vision iNEXT, per passare poi alla funzione di guida autonoma. In modalità “Ease” autonoma, il conducente interagisce con il BMW Intelligent Personal Assistant, che fornisce suggerimenti e controlla i numerosi servizi digitali disponibili, dalla videoconferenza, allo shopping, alle funzioni smart home.

Con una tecnologia per una guida altamente automatizzata, la connettività intelligente e l’innovativo display di controllo, il BMW Vision iNEXT offre modalità totalmente nuove di investire il proprio tempo mentre si è a bordo. I visitatori possono provare in prima persona il design “Shy Tech” – una tecnologia integrata in modo discreto e che diventa visibile solo quando necessario – grazie a due ulteriori esposizioni all’esterno del veicolo. Gli interni del BMW Vision iNEXT sono progettati per creare un ambiente confortevole e accogliente. Il concept del design deriva da un quesito: “Che aspetto avranno le auto quando non dovranno più essere guidate da una persona?”

Caos Jilet Gialli la Francia rinuncia ai pedaggi in autostrada

Vinci Autoroutes, la società che gestisce le autostrade francesi, prevedeva di addebitare ai driver transitati senza pagare i pedaggi dovuti; pioggia di critiche e retromarcia.

“Questa procedura probabilmente non sufficientemente spiegata, e così fraintesa, ha scatenato ieri un sacco di reazioni negative. Vinci Autoroutes ha deciso di rinunciare”, ha spiegato la compagnia autostradale in una dichiarazione.

Vinci aveva annunciato lunedì di inviare il conto agli automobilisti che erano passati senza pagare alle barriere sollevate o divelte dai “jilet gialli”.

Questa decisione è stata accolta molto male dai cittadini francesi ma anche dal governo, che con le parole del suo portavoce Benjamin Griveaux, aveva qualificato la richiesta come “molto incongrua”.

La pressione dell’opinione pubblica ha quindi avuto la meglio sulla volontà compagnia autostradale di recuperare il deficit delle ultime 6 settimane di protesta dei “jilet gialli”.

Vinci, tuttavia, desidera ricordare “la sua indignazione per i numerosi danni alle opere e alle attrezzature pubbliche” ed esprimere “il suo sostegno ai suoi dipendenti”.

Mahindra KUV 100 si risparmia con il motore GPL

I problemi legati alle emissioni e alla limitazione della circolazione sono sempre più di attualità. Così come l’aumento continuo dei costo del carburante, che impatta in maniera preponderante su chi usa molto il proprio veicolo. Ridurre le emissioni per ridurre l’inquinamento, è un tema davvero importante per Mahindra.

Per la Casa indiana si tratta di una posizione sempre più netta, che si traduce in una serie di impegni adottati nella direzione della sostenibilità e della responsabilità verso il pianeta e i suoi abitanti. Una scelta che guarda al futuro e alla quale Mahindra Europe intende contribuire con l’introduzione nella propria gamma del KUV100 m-Bifuel a GPL, che abbatte drasticamente le emissioni. A sei mesi dal lancio commerciale del KUV100, l’’ottimo riscontro che questo nuovo City-SUV compatto continua a ricevere sul mercato, permette di ritenere che anche questa versione possa avere grandi potenzialità.

Infatti il possesso di un’auto a GPL, offre diversi vantaggi economici, oltre ai consumi ridotti. Per esempio l’esenzione o la riduzione del pagamento della tassa automobilistica in molte regioni, oltre all’accesso libero e gratuito nelle aree a traffico limitato di tanti centri cittadini, con la possibilità di circolare durante i blocchi del traffico. Ecco nel dettaglio i contenuti della nuova versione a GPL.

L’equipaggiamento delle versioni a GPL K6+ m-Bifuel e K8 m-Bifuel, è il medesimo delle versioni benzina, tranne nella presenza del kit riparazione e gonfiaggio pneumatici in sostituzione della ruota di scorta, il cui spazio è destinato al serbatoio GPL.

Dati tecnici

la dotazione di serie prevede 4 ruote in lega con pneumatici 185/60 R15 ed il kit di riparazione e gonfiaggio pneumatici.

Sistema GPL BRC Sequent Plug & Drive – MPI

Iniezione / Switch Sequenziale

Emissioni Euro 6c

Serbatoio Toroidale – 43 It nominale (34,5 lt effettivo)

EOBD Integrata

Garanzia 3 anni / 100,000 km

Assistenza Stradale 24h 3 anni

Comparazione KUV100 KUV100 m-Bifuel

Potenza max 61 Kw @ 5500rpm 61 Kw @ 5500rpm

Coppia max 115 Nm @ 3500rpm 112 Nm @3100rpm

Consumo (ciclo combinato) 6,2 lt/100km 8,2 lt/100Km

Autonomia (stimata su consumo 560 km 560 + 420 Km

combinato ciclo NEDC)

Emissioni CO2 (ciclo combinato) 146 gr/km 129 gr/km

Bagagliaio 245 lt 245 lt

Magneti Marelli porta le sue tecnologie al CES 2019

In linea con la continua evoluzione dell’industria automobilistica verso veicoli sempre più connessi e autonomi, Magneti Marelli ha sviluppato un’ampia gamma di soluzioni integrate nell’ambito dell’illuminazione e dell’elettronica. In occasione del CES di Las Vegas 2019, l’azienda esporrà le proprie tecnologie pensate per migliorare l’interazione tra il veicolo, i suoi occupanti e l’ambiente circostante, aumentando la sicurezza. Oltre che il 6 gennaio 2019 presso il Mandalay Bay, nel corso dell’anteprima “CES Unveiled”, le soluzioni high-tech di Magneti Marelli saranno infatti presentate dall’8 al 10 gennaio su una superficie espositiva di 560 mq nella sala Latour 5-7 del Wynn Hotel, uno dei siti ufficiali del CES Las Vegas.

Presso lo stand Magneti Marelli verranno esposte le tecnologie di prossima generazione per l’automotive, che interpretano il tema “Sense What’s Coming, We’re Closer Than You Think”. Tra queste: lo Smart Corner™; soluzioni avanzate di “perception technology”; la tecnologia Digital Light Processing (DLP), con il primo proiettore di serie al mondo da 1,3 milioni di pixel; tecnologie di connettività perfettamente integrate nei veicoli; soluzioni avanzate per l’illuminazione; un’interfaccia “olistica” uomo-macchina HMI (Human Machine Interface).

Al CES 2019 Magneti Marelli presenterà la terza generazione dello Smart Corner, che rappresenta il più recente sviluppo di questa piattaforma di integrazione. Il sistema Smart Corner™, che si è recentemente aggiudicato il premio “CES 2019 Innovation Award Honoree” nella categoria “Vehicle Intelligence and Self-Driving Technology”, integra nei proiettori anteriori e nei fanali posteriori i sensori utili a garantire le funzionalità necessarie per la guida autonoma, assicurando elevati standard di design e performance di illuminazione. Il sistema è infatti in grado di accogliere i diversi tipi di sensori richiesti dai car maker, come LiDAR, radar, telecamere, ultrasuoni, così come soluzioni di illuminazione avanzata a LED, quali sistemi adattivi ADB (Adaptive Driving Beam) e la tecnologia Digital Light Processing (DLP). Lo Smart Corner assicura una visione a 360 gradi attorno al veicolo, garantendo ridondanza. L’integrazione dei sensori nei proiettori e fanali del veicolo permette ai car maker di beneficiare di una soluzione completa e indipendente, che si traduce nella semplificazione del processo produttivo e nella conseguente riduzione dei costi di produzione e del peso.

Nuova Porsche 718 T cura dimagrante estrema


Con la 718 T, Porsche ha trasposto la linea puristica della 911 T del 1968 nella sua gamma di sportive a due posti. Il nuovo modello della gamma Boxster e Cayman unisce un propulsore quattro cilindri turbo piatto da 220 kW (300 CV) a un’esperienza di guida Porsche particolarmente emozionale. Il carattere altamente prestazionale dei modelli T viene enfatizzato da un ampio pacchetto di allestimenti che include cerchi in lega da 20 pollici, il telaio sportivo PASM ribassato di 20 millimetri – proposto in abbinamento al motore turbo 2.0 litri per la prima volta in questa gamma –, la leva del cambio più corta con numeri delle marce incisi in rosso, e il pacchetto Sport Chrono. Queste dotazioni sono abbinate esclusivamente al motore base della 718 T. Porsche offre entrambe le varianti Boxster e Cayman con cambio a sei velocità e sistema Porsche Torque Vectoring (PTV) di ripartizione variabile della coppia, incluso il differenziale autobloccante meccanico posteriore. E’ inoltre disponibile, su richiesta, il cambio a doppia frizione Porsche (PDK).

Tradizionalmente, nei modelli Porsche la “T” è sempre stata usata come abbreviazione di “Turismo” ed è sinonimo di piacere di guida nella sua forma più pura. La 718 T si troverà particolarmente a suo agio sulle tortuose strade di campagna, dove riuscirà a trasmettere al meglio il piacere e l’emozione di una guida dinamica, che rappresentano l’obiettivo ultimo perseguito da questo modello. La due posti abbraccia questa filosofia attraverso allestimenti ridotti all’essenziale. Questi comprendono le fascette nere per la chiusura delle portiere inserite nei pannelli porta e i sedili sportivi con regolazione elettrica a due vie, sezione centrale Sport-Tex di colore nero e logo “718” ricamato sui poggiatesta.

Anche il modulo Porsche Communication Management (PCM) è stato sostituito con una ampio vano portaoggetti, sebbene gli acquirenti che non desiderino rinunciare al sistema di intrattenimento possano richiederlo senza costi aggiuntivi. Questi accorgimenti, messi insieme, bilanciano il peso aggiuntivo risultante dall’installazione del filtro anti-particolato per motori a benzina.

Al museo Ferrari la mostra dedicata a Michael Schumacher

Negli ultimi giorni sono trapelare notizie sulla salute del pluricampione di Formula 1. A renderle note è stato Jean Tod che ha parlato di salute in miglioramento con il campione ora capace di respirare da solo senza l’ausilio di macchinari. Il Museo Ferrari dedica una mostra speciale a Michael Schumacher che aprirà in occasione del suo 50° compleanno, il 3 gennaio 2019. Una celebrazione e un segno di gratitudine per il pilota del Cavallino Rampante più vincente di sempre.

Schumacher ha un posto speciale nella storia della Ferrari, che è stata segnata dai suoi tanti record. In undici stagioni, dal 1996 al 2006, il Campione tedesco ha conquistato cinque Titoli Piloti consecutivi, dal 2000 al 2004, portando sei Titoli Costruttori alla Scuderia.

Nelle sale del Museo si ripercorreranno quelle stagioni memorabili che il 7 volte Campione del Mondo ha fatto vivere al popolo ferrarista, e che hanno creato un mito oggi più grande che mai nel cuore di tutti i tifosi.

La mostra permetterà di scoprire inoltre il fondamentale contributo che Michael ha dato allo sviluppo di vetture GT straordinarie nei suoi anni a Maranello, come pilota e successivamente come consulente.

La mostra “Michael 50” è in collaborazione con la Fondazione Keep Fighting.