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Skoda: le consegne online arrivano in auto

Il DigiLab di Skoda sta testando le consegne direttamente in auto per gli acquisti effettuati online.

Il progetto pilota inizia a collaborare con i principali canali di vendita online cechi Alza.cz e Rohlik.cz

Per molti acquirenti online, la posizione e la targa della loro auto potrebbero presto diventare il loro nuovo indirizzo di consegna. La sicurezza è di fondamentale importanza e per questo i dati vengono crittografati e il corriere ha accesso al veicolo solo per un breve lasso di tempo.

DigiLab sta ora testando questa soluzione per tutti coloro che sono stanchi di raccogliere i loro pacchi da un deposito del corriere o presso il loro vicino di casa. Il cliente fornisce l’autorizzazione al rispettivo partner di servizio tramite un’app mobile. Quando viene effettuato un ordine, la posizione dell’auto viene visualizzata dal corriere tramite GPS per la consegna successiva.

Una volta posizionato il pacco nel bagagliao, il corriere blocca il veicolo utilizzando l’app e il cliente viene informato della consegna andata a buon fine.

Porsche punta sugli esports con la Carrera Cup Italia

Riparte Porsche Esports Carrera Cup Italia, il primo monomarca virtuale parallelo a quello reale nato nel 2018 dalla sinergia tra Porsche Italia, Ak Informatica e i suoi partner tecnologici. Dopo il successo della stagione d’esordio, l’innovativo progetto di sim racing apre l’edizione 2019 con tante novità e la conferma del super premio riservato al vincitore assoluto: l’opportunità di disputare una gara del monomarca in pista al volante di una Porsche 911 GT3 Cup messa a disposizione da Porsche Italia.
La partenza della Porsche Esports Carrera Cup Italia 2019, che si disputa attraverso il popolare racing game Assetto Corsa di Kunos Simulazioni, è prevista per lunedì 18 marzo con l’apertura delle iscrizioni sul sito ufficiale esport.carreracupitalia.it mentre un’anteprima del campionato virtuale sarà organizzata mercoledì 20 marzo presso il Centro Porsche Milano Nord in via Stephenson, nell’ambito della serata di presentazione della stagione sportiva 2019 del team Ghinzani Arco Motorsport.
La prima fase eliminatoria vedrà i partecipanti sfidarsi online. Un sistema di qualifiche strutturato su 5 giorni decreterà i migliori 50 sim racer ammessi al monomarca virtuale: 10 di questi saranno selezionati come PRO, mentre i restanti 40 rientreranno nella categoria Silver, come accade nel monomarca reale.
Per la definizione delle categorie, i migliori 30 dei 50 sim racer ammessi si contenderanno i 10 ambiti posti da PRO nella tappa che si disputerà a Monza in occasione del primo round della Carrera Cup Italia il 6-7 aprile: la prima occasione per sfidarsi sui dieci simulatori messi a disposizione nella hospitality di Porsche Italia all’interno del paddock.
Da lì in poi i 10 PRO si sfideranno sempre in autodromo nell’hospitality Porsche in occasione dei weekend del monomarca tricolore, a partire da quello di Misano del 18-19 maggio. Il vincitore assoluto potrà quindi partecipare a una gara in pista nel gran finale di Monza il 19-20 ottobre, sulla scia di quanto ha vissuto il vincitore dell’edizione 2018 Enzo Bonito.
I Silver, invece, si sfideranno sempre online per qualificarsi alla finale del 5-6 ottobre a Misano in programma sui simulatori, in occasione del Porsche Festival e della penultima tappa della Carrera Cup Italia. Per il vincitore Silver è in palio una Porsche Experience in pista a Monza.

Ferrari positiva per il Gran Premio d’Australia 2019

Giornata di intenso lavoro quella del venerdì per la Scuderia Ferrari sulla pista di Albert Park, teatro della prima gara della stagione di Formula 1 2019. Nelle tre ore di prove libere Sebastian Vettel e Charles Leclerc sono stati impegnati in una lunga serie di valutazioni sulle rispettive SF90.

I due piloti hanno lavorato sugli assetti e le gomme per verificare il comportamento della monoposto con temperature molto diverse da quelle trovate nei test di Barcellona. Tanto Sebastian che Charles hanno poi girato con differenti carichi di carburante simulando le varie fasi di gara.

Nella prima sessione entrambi i piloti hanno percorso 18 giri: Vettel ha ottenuto il secondo miglior tempo in 1’23”637, di poco davanti a Charles, capace di 1’23”673. Nei secondi 90 minuti 35 per ciascuno i giri completati con il pilota tedesco quinto in 1’23”473 e Leclerc nono con 1’23”754.

Domani pomeriggio alle 14 locali (4 CET) è in programma la terza sessione di prove libere, mentre le prime qualifiche della stagione andranno in scena alle 17 (7 CET). Il Gran Premio d’Australia prenderà il via alle 16.10 (6.10 CET) di domenica.

Sebastian Vettel convinto di farcela: “Oggi è stato divertente. Forse non eravamo veloci come probabilmente volevamo e come avremmo potuto essere, ma è venerdì, dopotutto, quindi non importa. Sono sicuro che il 1° dicembre nessuno ricorderà quanto siamo stati veloci il 15 marzo! Mi manca ancora un po’ di confidenza, non è stata una giornata facilissima per noi ma probabilmente è stato così per tutti. Non siamo ancora dove vorremmo essere non tanto in termini di tempo sul giro, ma soprattutto per feeling e maneggevolezza della vettura. Non abbiamo ancora preso le misure a questa pista così sconnessa, ma credo che domani sarà un giorno migliore. Se riusciamo a recuperare quel feeling possiamo migliorare molto sul giro secco. Alcune parti delle sessioni sono state davvero buone e da qui abbiamo deciso di iniziare a lavorare. Si tratta di mettere tutto assieme e gettare i presupposti per una giornata migliore domani. La notte è lunga e i nostri ingegneri sono bravi. Sono tranquillo”.

Charles Leclerc ha dichiarato: “È stata certamente una giornata intensa. Abbiamo provato gomme e differenti tipi di assetti e per alcuni aspetti sono molto soddisfatto. La prima sessione è andata meglio della seconda, forse perché nel pomeriggio si è alzato il vento e abbiamo faticato un po’ di più a trovare i giusti punti di riferimento. Dopo aver parlato con gli ingegneri, tuttavia, crediamo di aver capito dove dobbiamo migliorare e ci muoveremo in quella direzione. Abbiamo un’altra sessione di prove a disposizione nella quale metteremo in pratica le soluzioni che l’analisi dei dati ci ha suggerito in modo da essere pronti per la qualifica”.

Tesla Model Y ecco il nuovo Crossover arriva nel 2020

La nuiva Tesla Model Y è stata presentata in anteprima in occasione di un evento di lancio speciale a Los Angeles. Il SUV vuole unirsi al Model 3, al Model S e al Model X nella gamma di veicoli elettrici di Tesla. Imminente l’arrivo di Tesla Roadster e del camion Tesla Semi.

Tesla offrirà finalmente il modello Y in quattro configurazioni. Il modello entry-level Standard Range dovrebbe arrivare nella primavera del 2021 e sarà il più economico dei quattro, a partire da 39.000 dollari. Dal 2020 arriverà la sportiva Performance.

Spazio anche per la Tesla Model Y Long Range. Come suggerisce il nome, questa variante si concentrerà sulla massimizzazione dell’autonomia (482 km) con una singola carica. Lo 0-100km/h in 5,5 secondi e una velocità massima di 209 km/h. In listino a 47.000 dollari.

Un passo avanti nella gamma vuole essere l’AWD a doppio motore. Questa variante sacrifica circa 30km di autonomia in favore di maggiori prestazioni. Vuole avere una velocità massima di 217 km/h e affrontare lo sprint 0-100km/h in 4,8 secondi. I prezzi inizieranno a 51.000 dollari.

Tesla Model Y Performance è la variante ad alte prestazioni. Questo modello avrà una autonomia di 450 km con una velocità massima di 241 km/h e accelererà fino a 100 km / h in soli 3,5 secondi. In listino a 60.000 dollari.

Ecco il nuovo logo Volkswagen in anteprima sulla Golf 8

L’ultima volta che Volkswagen ha cambiato il suo logo correva l’anno 2000. Poi nel 2012 hanmo aggiunto un dettaglio blu sulle varianti istituzionali ma nulla di più.

È giunto il momento per un nuovo logo e il 2019 sarà lanno della svolta, come confermato dalla casa automobilistica l’anno scorso. Apparentemente, è probabile che tu l’abbia già visto senza nemmeno saperlo. Ecco che Carscoops rivela il nuovo logo VW nascosto sui prototipi della Golf Mk8 spiati la scorsa settimana.

A quanto pare, la VW Golf del 2020 adotta il logo VW 2.0 che rappresenta una prudente evoluzione di quello attuale.

Piccole e medie imprese, in Italia poco digitale

Secondo un nuovo studio di TomTom Telematics, l’81% dei decision maker al servizio di piccole e medie imprese che utilizzano veicoli sono convinti che potrebbero portare a termine più attività se potessero digitalizzare una parte maggiore del proprio flusso di lavoro. Tuttavia, una volta chiesto loro in che modo gestiscano le attività quotidiane come la gestione delle spese, gli aggiornamenti dei clienti, la preventivazione e la fatturazione, la maggioranza ha rivelato di svolgere questi compiti più o meno manualmente.

In un’altra parte dello studio si evince che il 59% degli intervistati ha ritenuto che l’elaborazione del report degli orari di lavoro richieda troppo tempo. È stato rilevato anche un diffuso consenso sul fatto che la gestione dei carburanti e dei veicoli sia un’area che desta preoccupazione, con il 66% degli intervistati che ha affermato che si potrebbe fare di più per ridurre i costi del carburante e il 55% che ha sottolineato come i costi dei veicoli siano più alti del necessario.

“Questa ricerca ha coinvolto oltre mille aziende, tra Europa e Stati Uniti,” spiega Marco Federzoni, Sales Director Italia di TomTom Telematics. “Ciò di cui ci si rende conto è la consapevolezza di essere di fronte a un grande potenziale inespresso da parte di queste PMI. La digitalizzazione e l’automazione dei processi aziendali sono richieste a gran voce dagli addetti ai lavori, che si ritrovano in difficoltà per non riuscire a coniugare efficienza e rapidità.”

Gli intervistati hanno, inoltre, manifestato una notevole frustrazione riguardo alla comunicazione interna e alla gestione del team. Il 51% ha dichiarato che l’incapacità dei team sul campo di attenersi al programma assegnato ha un impatto negativo sulla loro attività e il 53% ha affermato di non essere sicuro che i propri driver tengano un corretto comportamento alla guida.

Inoltre, il 55% degli intervistati ha ritenuto di avere un problema nel comunicare in maniera efficace con la propria squadra sul campo.

“In Italia, in particolare, è interessante analizzare come in quasi l’84% dei casi le aziende impieghino tra 0,5 e 2 ore al giorno per decidere quale sia il miglior driver cui assegnare una consegna,” spiega Federzoni. “Sicuramente, però, uno dei dati più preoccupanti riguarda un ambito già particolarmente complesso nel nostro paese, ossia quello della preventivazione e della fatturazione. Per ciò che riguarda queste operazioni, solo il 34% dei processi risulta, infatti, completamente automatizzato. Ciò porta il 70% degli intervistati ad ammettere di impiegare da 1,5 fino a 4 ore al giorno per svolgere queste attività.”

Fca nella bufera richiama 900.000 auto negli Usa

Fiat Chrysler Automobiles deve richiamare 862.520 veicoli a benzina negli Stati Uniti. Le vetture non rispettano gli standard sulle emissioni, così come previsti dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente.

Il richiamo è stato richiesto per via dei dati emersi dai controlli sulle emissioni condotti dall’EPA e dai test effetuati da Fiat Chrysler, come richiesto dalle Autorità Usa.

L’EPA ha affermato che continuerà a indagare su altri veicoli Fiat Chrysler che sono potenzialmente non conformi e potrebbe essere oggetto di richiami futuri.

Il richiamo include il Dodge Journey dal 2011 al 2016, Chrysler 200 del 2011 e Dodge Avenger ma anche Dodge Caliber 2011-2012 e Jeep Compass / Patriots 2011-2016.

Le sue azioni Fca negli Stati Uniti sono in calo dell’1%.“L’EPA accoglie favorevolmente l’azione di Fiat Chrysler di richiamare volontariamente i suoi standard sulle emissioni negli Stati Uniti”, ha detto in un comunicato l’amministratore dell’EPA Andrew Wheeler.

A gennaio, Fiat Chrysler ha accettato di pagare una multa da 800 milioni di dollari per risolvere la causa civile per inquinamento intrntata degli Stati Uniti. Il Dipartimento di Giustizia e lo stato della California la avevano accusata di usare software illegali per produrre risultati falsi nei test sulle emissioni dei veicoli diesel.