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L’Auto a guida Autonoma riconoscerà i soccorsi

Le auto a guida autonoma saranno in grado di rilevare se starà sopraggiungendo una macchina della polizia, un camion dei pompieri o un’ambulanza. Cruise, la società di General Motors attiva nel campo della guida autonoma, sta testando questo nuovo sistema di rilevamento su 180 veicoli autonomi principalmente nella città di San Francisco. Nello sviluppo del sistema di rilevamento dei veicoli d’emergenza, l’azienda ha utilizzato sia dati e informazioni reali sia calcoli matematici che potessero “insegnare” alle auto come comportarsi in situazioni di emergenza. Uno dei problemi maggiori è come il suono delle sirene si propaga. Di conseguenza non è semplice comprendere se il rumore della sirena si stia avvicinando o allontanando. Il capo ingegneri di Cruise, Sean Harris, ha però affermato come un simile sforzo sia necessario dato che il rilevamento dei veicoli d’emergenza sarà fondamentale per la sicurezza dei soccorritori e degli stessi passeggeri. Inoltre con la diffusione sempre più ampia dei veicoli autonomi si potrebbe assistere a una diminuzione nei tempo di risposta alle chiamate d’emergenza.

Hyundai, il SUV del futuro è compatto e modulare

Secondo alcune fonti Hyundai starebbe sviluppando un prototipo di Suv elettrico modulabile. La casa sudcoreana starebbe progettando il prototipo sulla sua piattaforma modulare elettrica E-GMP. Il primo esemplare funzionante dovrebbe vedere la luce a dicembre 2019.

Il nome in codice è NE e avrà l’aspetto di un SUV compatto. L’autonomia del pacco batterie si attesterà sui 450 chilometri circa a ricarica.

Hyundai al CES 2019, la kermesse più grande al mondo sull’elettronica, aveva parlato di voler sviluppare “un’auto con i piedi” che potesse rialzarsi. I sudcoreani sicuramente non si riferivano a quelle auto modificate alla Pimp My Ride, il programma Mtv che modificava le auto, con sospensioni e pompe idrauliche per rialzare l’auto. L’idea sarebbe quella invece di costruire un modello 100% elettrico, sviluppato sulla piattaforma interna E-GMP, che potesse rialzarsi o abbassare da terra ogni qual volta che lo si desidera. Inoltre il vantaggio principale della piattaforma E-GMP è la possibilità di offrire funzionalità personalizzabili che consentissero agli utenti di modificare lo spazio e la configurazione a secondo delle esigenze del caso.

Il NE rientra nei piani di Hyundai di commercializzare 44 modelli elettrici entro il 2025.

Secondo alcune indiscrezioni il nuovo SUV elettrico modulabile sarà rivelato a giugno 2020 e dovrebbe entrare in produzione all’inizio del 2021. Il progetto è ambizioso, come anche le tempistiche per vederlo su strada.

Nuova Audi A3 2020, sarà anche crossover Allroad

Arrivano le prime indiscrezioni su quella che sarà l’estetica definitiva della nuova Audi A3 2020 Allroad.
La versione A3 Allroad con i suoi 440 cm di lunghezza si posizionerà esattamente a metà fra l’Audi Q2, lunga 420 cm, e l’Audi Q3, 450 cm.
L’auto, che presumibilmente verrà presentata al prossimo salone di Francoforte, sarà costruita sulla nuova piattaforma MQB Evo.
Questa versione sarà più alta da terra rispetto alla versione standard di circa 4 centimetri. La caratterizzeranno i grandi passaruota in plastica scura e il battitacco esterno delle portiere di color grigio cromato.
Monterà un motore benzina da 1,5 litri da 150 Cv o in alternativa un 2,0 litri sempre benzina da 190/200 CV. La variante diesel sarà dotata di un motore 2,0 litri capace di erogare dai 150 ai 190 CV.
Inoltre dovrebbe essere prevista anche una versione motorizzata micro-ibrida da 48V. Il motore micro-ibrido è una soluzione molto gettonata ngli ultimi tempi dalle case automobilistiche e per questo ne abbiamo parlato ultimamente in un nostro video.
Nel corso del tempo si è ipotizzato l’arrivo di una versione più sportiva, derivante dalla futura S3, capace di sprigionare dai 320-330 Cv.
L’uscita è prevista per la metà-fine del 2020. Di listino l’A3 2020 Allroad dovrebbe avere un prezzo di partenza di circa 35.000 euro

Nuova Mercedes-Benz GLA 2020, il render definitivo

Dopo l’uscita delle prime immagini del nuovo Mercedes GLA possiamo ammirarlo per la prima volta senza mimetizzazioni a coprirne il design definitivo. Questi rendering sono il frutto del lavoro combinato fra il sito Kolesa e un designer che hanno prodotto le prime immagine della versione definitiva del crossover. La seconda versione seguirà le orme dell’attuale generazione. Il design conferma come si voglia dare al GLA un aspetto più muscoloso avendo aumentato la bombatura della parte laterale. L’aumento dell’altezza complessiva del mezzo unita ad altri dettagli propri di un Suv danno idea di come Mercedes voglia rendere il nuovo GLA più un crossover che una piccola berlina.

Rispetto alla versione attualmente in vendita il nuovo GLA avrà gli specchietti posizionati differentemente e l’aggiunta di un terzo vetro laterale.

Le motorizzazioni saranno simili a quelle in commercio. I motori turbocompressi a benzina e diesel verranno affiancati da una nuova unità da 1,3 litri sviluppata con Renault. Il GLA 35 AMG e il GLA 45 AMG saranno erogheranno rispettivamente 302CV e 416CV.

Google Maps sbaglia, 100 persone bloccate nel nulla

La tecnologia ha fatto molta strada e le mappe GPS sono sempre più precise.

Eppure circa 100 persone hanno fatto una deviazione suggerita da Google Maps e sono finite nei guai. Come riportato da Motor1, negli Usa c’è stato un incidente nella zona di Denver e quindi l’app ha suggerito agli automobilisti un percorso alternativo.

Peccato che la deviazione proposta dall’app si sia rivelata una strada sterrata. A causa del fango molte auto macchine sono rimaste bloccate nel fango e a fine giornata si contavano oltre 50 vetture.

A peggiorare le cose, molte persone erano in viaggio verso l’aeroporto internazionale di Denver. Non è chiaro in quanti abbiano perso i loro voli a causa della deviazione di GMaps.

In una dichiarazione alla CNN, Google ha precisato: “Mentre lavoriamo per fornire le migliori indicazioni, possono sorgere problemi a causa di circostanze impreviste come il meteo. Incoraggiamo tutti i conducenti a seguire le leggi locali, a stare attenti e a prestare attenzione durante la guida.”

Polestar 2, la nuova elettrica che sfida la Tesla Model 3

Ford acquista da Volvo i crediti per la Emissioni di CO2

Volvo presenta la Polestar 2 e non è la classica auto elettrica che ti aspetti di vedere. L’elemento caratteristico di questa berlina 100% elettrica è il suo design. Generalmente le auto elettriche, per una questione di spazio, hanno il voluminoso pacco batterie posizionato al di sotto del pianale del veicolo. Questo comporta che le auto Ev aggiungano centimetri alla propri altezza. Di conseguenza l’aerodinamica e il design ne risentono n.
Polestar, proprio per non scendere a compromessi, ha scelto col Polestar 2 di porre il pacco batterie in un fittizio albero di trasmissione. Le auto elettriche non hanno necessità di essere dotate di questo elemento tecnico perché non sono mosse da un motore a combustione interna. Polestar ha quindi reintrodotto questo elemento per porvi all’interno le 324 celle del pacchetto batterie. Grazie a questa soluzione la nuova Polestar 2 ha una silhouette fastback più bassa rispetto alla media delle auto elettriche. Inoltre avendo rimosso le batterie da sotto i sedili, permette ai passeggeri di sedersi più comodamente.
Ma la volontà di Polestar di differenziarsi si fa notare anche all’interno dell’abitacolo. La plancia è caratterizzata da un design minimalista che mette al centro il sistema infotaiment. Quest’ultimo riprendere la soluzione adottata da Tesla con un ambio schermo touchscreen che permette di avere sotto mano velocemente il percorso di guida, la radio, e la connettività con la possibilità di collegare il proprio smartphone.
La Polestar risponde alla volontà di Volvo e della sua proprietà cinese, la Zhejiang Geely Holding, di avere in listino auto elettriche a prezzi accessibili.
La Polestar 2 entrerà in produzione il prossimo anno e dalla metà del 2020 dovrebbe raggiungere i concessionari americani.
La berlina avrà un prezzo di listino compreso fra i 39.000 euro e i 59.000 euro e si pone come diretta concorrente dalla Tesla Model 3.

Il Tribunale di Bologna: la Ferrari 250GTO è arte

Il Tribunale di Bologna ha emesso una sentenza in cui riconoscere la Ferrari 250 GTO come un’opera d’arte. Una società di Modena stava progettando di produrre repliche della mitica 250 GTO prodotta dal Cavallino Rampante fra il 1962 e il 1964. La Ferrari ha così deciso di muoversi per via legali chiedendo che fossero riconosciuti i disegni e i diritti di proprietà intellettuali vantati sullo storico modello.
Il Tribunale di Bologna si è pronunciato in favore della Ferrari sostenendo come la Ferrari 250 GTO sia a tutti gli effetti un’opera d’arte che non può essere imitata o riprodotta. A sostegno di questa tesi il Tribunale ha scritto nella sentenza di come gli elementi estetici della 250 GTO la rendano “unica, un’icona dell’automobilismo”. Non solo, ma di come i “numerosi premi” assegnati a quest’auto in tutto il mondo nel corso dei decenni fossero motivo per considerarla un’opera d’arte.
La Ferrari ha prodotto solo 36 GTO ed è da molti considerata la vettura più preziosa al mondo. Ad agosto 2018 un esemplare è stato battuto all’asta per la cifra record di 48.000.000 milioni di dollari. Questa cifra supera la valutazione che avrebbe l’auto se fosse convertito il suo peso in oro.

Aston Martin punta sulla Formula1 per vincere nel WEC

Aston Martin ha confermato che il capo progettista della F1 Adrian Newey, attualmente alla guida della Red Bull avrà un ruolo importante nello sviluppo della vettura da corsa derivata dalla Valkyrie.

Andy Palmer a Capo di Aston Martin, ha confermato il lavoro sulla vettura per la prossima serie hypercar. Si lavora per rendere la Valkyrie conforme alle nuove regole del nuovo Campionato Mondiale Endurance hypercar.

“La macchina da corsa Valkyrie è uno sviluppo della versione da strada. “

Le auto che gareggeranno nella nuova classe di hypercar del World Endurance Championship saranno limitate a 750 CV, e avranno un propulsore ibrido o non ibrido. Resta da vedere se la Aston Valkyrie utilizzerà il sistema di motore elettrico della versione stradale o il V12 da 6,5 litri.