Dettagli più sottili includono i cerchi più grandi con le ruote da 20 pollici disponibili anche in nero lucido o bronzo opaco. Tra le chicche ci sono anche lo spoiler anteriore e il diffusore posteriore e le prese d’aria implicite sopra la griglia. Queste richiamano la mitica Audi Sport quattro degli anni ’80.
Due nuovi colori sono stati aggiunti alla tavolozza (Turbo Blue e Tango Red) e un pacchetto black con alcune finiture dedicate. Per un’ulteriore personalizzazione, i clienti hanno possono anche scegliere un pacchetto di finiture in alluminio opaco e carbonio.
All’interno, le modifiche sono per lo più incentrate sul nuovo touch screen MMI da 10,1 pollici con feedback acustico, basato sull’infotainment di terza generazione (MIB 3). C’è anche il cockpit virtuale Audi da 12,3 pollici più, due nuove modalità RS individuali, sedili sportivi RS standard rivestiti in Alcantara e pelle (disponibile in pregiata nappa) e il pacchetto di design RS in rosso o grigio.
Le prestazioni dell’Audi RS5 rimangono invariate, con lo scatto da 0-100 km/h in 3,9 secondi e la velocità massima che raggiunge i 280 km/h. Sia la nuova Audi RS5 Coupé che la RS5 Sportback hanno un prezzo di partenza in Germania da 83.500 euro.
I dati sulle immatricolazioni di auto nel mese marzo confermano il quasi totale azzeramento delle nuove vetture a noleggio (-88%, dalle 57mila di marzo 2019 alle 7mila dello scorso mese).
L’emergenza Coronavirus e le misure restrittive collegate hanno drasticamente ridotto le attività del noleggio a breve termine e del car sharing e bloccato le nuove immatricolazioni della flotta del lungo termine. E’ necessario prevedere nei prossimi provvedimenti a supporto delle imprese misure efficaci in grado, una volta terminata l’emergenza, di far ripartire il mercato automotive e la mobilità delle imprese. Tre le proposte avanzate da ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità: il ripristino del superammortamento, l’allineamento al resto dell’Europa della tassazione italiana sull’auto aziendale l’estensione dell’eco-bonus alle auto usate meno inquinanti.
I dati di marzo mostrano con drammatica evidenza l’impatto dell’emergenza COVID-19 sulle attività del settore: -98% per le immatricolazioni a breve termine e -88% per quelle a lungo termine. Numeri che invertono la crescita registrata dal settore anche negli ultimi mesi, a testimonianza della graduale diffusione della sharing mobility nel nostro Paese: 461mila vetture immatricolate ogni anno (25% del totale automotive) e una flotta di oltre 1 milione e 200mila veicoli, tutti EURO6.
Si sta palesando quanto già anticipato a febbraio da ANIASA al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli. Il pesante impatto della crisi del settore che si fa sentire su tutta la filiera automotive. In un solo mese sono venute meno oltre 50.000 immatricolazioni che significano meno PIL, meno posti di lavoro, meno gettito per l’Erario.
LE PROPOSTE ANIASA AL GOVERNO
Dal ripristino del super-ammortamento benefici per le casse dell’Erario, il mercato auto e la mobilità aziendale
Il superammortamento, quando è stato utilizzato (2016-2017), ha generato benefici economici e finanziari per l’intera filiera dell’auto: dai costruttori ai noleggiatori, ai concessionari, ai centri di assistenza e manutenzione. Oltre ad un positivo ritorno per le casse dell’Erario: l’aumento di immatricolazioni ha infatti prodotto infatti maggiori entrate (IVA, imposte locali, diritti di motorizzazione), con un “ritorno sull’investimento” stimato intorno al 300%.
Considerando solo le vetture a noleggio a lungo termine, questa misura ha prodotto complessivamente nel 2016-2017 64.600 immatricolazioni in più, con maggiori entrate per l’Erario rispettivamente di 318 milioni di euro.
Senza contare la promozione di maggior correttezza fiscale, funzione fisiologicamente esercitata dal noleggio lungo termine, in cui tutte le operazioni sono tracciate e documentate e l’accelerazione del rinnovo del parco circolante, con positivi effetti dal punto di vista ambientale e della sicurezza stradale.
Riallineare la fiscalità sull’auto aziendale italiana alla media europea
E’ ora di rimettere mano in modo strutturale alla tassazione sulle auto aziendali nel nostro Paese che ci vede ancora lontani dagli altri Paesi dell’UE. In Italia perdura infatti un regime in proroga sulla detraibilità dell’IVA ferma al 40%, mentre in Germania, in Inghilterra e in Spagna si detrae il 100%. Un regime straordinario, il nostro, in vigore dal 2007 e prorogato sistematicamente ogni tre anni. Anche un aumento graduale, scaglionato nel tempo, produrrà benefici per l’Erario grazie all’aumento di immatricolazioni.
Estensione dell’eco-bonus alle autovetture usate meno inquinanti
In Italia su un totale di circa 38 milioni di vetture circolanti, ben il 30% (oltre 11,5 milioni di auto) è ante Euro 4, quindi con più di 14 anni di età, con evidenti maggiori livelli di inquinamento.
Le finalità perseguite dalla norma sugli eco-incentivi previsti nella Legge di Bilancio per il 2019 hanno riguardato una fascia limitata del mercato nazionale. Nella fase economica che seguirà l’emergenza attuale è presumibile che la capacità di spesa e l’attitudine a investire somme consistenti sarà molto limitata.
Considerando il costo minimo di un veicolo agevolabile (circa 25.000-38.000 euro) e quello medio di un’autovettura usata (12.000 euro), gli incentivi potrebbero essere estesi alle vetture con minori emissioni (EURO6). Con tale misura si raggiungerebbero più facilmente quelle fasce di contribuenti con reddito medio-basso, che utilizzano proprio le vetture più “anziane”, quelle con motorizzazioni maggiormente inquinanti.
Le auto sportive si vendono sempre meno e nel settore dominano i contratti di leasing e noleggio. Il progressivo spostamento verso i SUV le cancella dai listini ma non siamo i soli a pensare che la Volkswagen Scirocco merita un ritorno. La Volkswagen Scirocco è uscita più di dieci anni fa ed è uscita di scena per sempre senza un erede. Il concetto iniziale era estremamente semplice, si prende il motore della Golf 5 GTI e si usa un telaio più largo e più basso. Il rendering di Kleber Silva ci permette di immaginare visivamente il ritorno impossibile della Scirocco.
Se ci guardiamo intorno oggi è impossibile acquistare un’auto sportiva a 3 porte ad un prezzo accessibile. La Golf, la Polo, la Renault Megane, la Opel Astra e la Corsa erano tutte popolari in questo stile. Le sportive a 3 porte come la Renault Megane RS da 250 cavalli o la spettacolare Corsa OPC non esistono più.
Fiat Strada 2020 è un grande passo avanti rispetto alla precedente generazione. Il veicolo da lavoro è stato completamente ridisegnato e sarà lanciato in Brasile nel corso di quest’anno.
Il primo pick-up compatto al mondo con quattro porte e cinque posti a sedere, il nuovo Fiat Strada sembra molto più solido del suo predecessore. Adotta un design più robusto e simile a quello del fratello maggiore Fiat Toro.
I progettisti hanno anche installato le prese d’aria del parafango anteriore e notiamo l’ampio pianale di carico. Dentro notiamo il sistema di infotainment Uconnect da 7 pollici con compatibilità Android Auto e Apple CarPlay.
Secondo Motor1, il nuovo Fiat Strada 2020 sarà offerta con due motori diversi. L’unità base è un 1,4 litri che produce 88 CV (65 kW) e 123 Nm di coppia. I clienti potranno anche optare per un’unità più potente da 1,3 litri con 109 CV (81 kW) e 139 Nm di coppia. Indipendentemente dal motore scelto, entrambi le versioni del Fiat Strada saranno prevedono un cambio manuale a 5 marce.
In questi giorni di straordinaria criticità, Jaguar Land Rover Italia ha messo a disposizione della Croce Rossa italiana un piccolo parco macchine. Le vetture saranno utilizzate per rispondere all’emergenza Covid-19. Coinvolti anche i droni della Croce Rossa Italiana, storicamente utilizzati per le attività di ricerca e soccorso (SAR). Grazie al loro ruolo nelle emergenze nazionali e internazionali, sono stati infatti equiparati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti agli aerei di Stato, in modo da poter operare in qualsiasi scenario di emergenza.
I COMPITI DEL SAPR
Le unità SAPR della Croce Rossa Italian sono state predisposte per le seguenti funzioni:
Comunicazione alla popolazione in materia di salute e sicurezza attraverso altoparlanti installati su droni
Screening aereo per identificare le folle e ridurre il rischio di infezione
Controllo della temperatura corporea a distanza di sicurezza per gli operatori
Sanificazione mediante spruzzatura aerea delle aree a rischio (triage, ospedali da campo, padiglioni)
Consegna di forniture mediche urgenti, comprese maschere, dispositivi medici, tamponi e, se necessario, defibrillatori.
Un ulteriore, piccolo ma sentito sostegno alla Croce Rossa è stato dato attraverso una donazione fatta dai dipendenti di Jaguar Land Rover Italia che, con questo gesto di solidarietà, hanno potuto esprimere la loro partecipazione alla grave crisi che stiamo affrontando.
Tra le Land Rover messe a disposizione della Croce Rossa Italiana, ci sarà a breve il nuovo Defender: la macchina con il “cuore”, simbolo della solidarietà per eccellenza. L’iconico modello di Land Rover, infatti, è da sempre utilizzato per attività umanitarie a sostegno delle popolazioni più fragili, situate in luoghi inaccessibili e difficilmente raggiungibili.
LAND ROVER E LA SOLIDARIETA’
Land Rover lavora da oltre 65 anni al fianco della IFRC, la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, finanziando progetti di preparazione alle emergenze e relativi interventi in tutto il mondo. In Italia, la collaborazione tra Land Rover e la Croce Rossa Italiana è attiva da oltre dieci anni a sostegno di progetti di solidarietà per i gruppi più fragili e vulnerabili.
Per Daniele Maver, Presidente di Jaguar Land Rover Italia, “Essere al fianco della Croce Rossa Italiana in questo momento di drammatica emergenza sanitaria Covid-19, è innanzitutto un dovere, ma anche una grande opportunità per poter contribuire, insieme a tanti altri, a fare qualcosa per il proprio Paese, affinché possa presto rimettersi in piedi, certamente cambiato, ma più orgoglioso e forte di prima”.
Sono passati 120 anni da quando il nome di una bambina di undici anni è stato scelto come nome della prima marca di auto di lusso.
Il 2 aprile 1900, la Daimler-Motoren-Gesellschaft decise di marchiare le sue auto Mercédès come la figlia di Emil Jellinek, un uomo d’affari austriaco che commerciava le auto Daimler e le registrava per le gare automobilistiche. Mercédès è un nome cristiano spagnolo che significa “misericordia”.
La prima vettura Daimler che prense il nome dalla figlia di Jellinek è stata la Mercedes 35 PS, che fu molto popolare alla settimana di gara di Nizza nel marzo 1901. Ciò fu dovuto non solo alla sua tecnologia avanzata per l’epoca, ma anche al suo design elegante.
Dalla Mercedes 35 PS in poi, la scritta curva “Mercedes” era orgogliosamente presente sui radiatori delle autovetture della Daimler. Quando la Daimler e la Benz si unirono nel 1926, il nome fu cambiato arrivando all’attuale Mercedes-Benz.
La tanto amata BMW M2 2021 sarà una vera bestia. La coupé sportiva sarà aggiornata con un modello di nuova generazione nei prossimi due anni e questo rendering promette bene.
I rendering sono disponibili su Instagram all’account zer.o.wt e sono stati condivisi online dal BMW Blog. Dato che la nuova BMW M2 2021 è ancora lontana nel tempo è impossibile sapere come sarà il suo design definitivo.
Non sappiamo ancora se la nuova M2 adotterà griglie più piccole e più eleganti, ma speriamo che lo faccia, soprattutto perché quelle dell’attuale M235i Gran Coupé sono già abbastanza grandi.
La nuova BMW M2 G87 manterrà la sua architettura a trazione posteriore e probabilmente utilizzerà lo stesso twin-turbo da 3,0 litri in linea presente sulle X3 M e X4 M. Inevitabilmente, la M2 sarà leggermente meno potente delle sorelle maggiori e si prevede che produrrà circa 450 CV.