Il fornitore automobilistico Magna ha cancellato la sua partnership con il gigante di Lyft. Magna lavora per sviluppare una tecnologia di guida autonoma. In un comunicato stampa che illustra in dettaglio le prospettive finanziarie della società per il 2020, solo tre frasi sono state dedicate alla discussione della partnership con Lyft.
Magna smetterà di lavorare con Lyft per co-sviluppare la tecnologia di guida autonoma, e continuerà a lavorare da sa su sistemi di guida assistita. “Ci aspettiamo di continuare a collaborare in diverse aree dello sviluppo hardware e potenziali opportunità congiunte nella produzione di software e hardware”, si legge nel comunicato stampa. La prospettiva di Magna è quella di arrivare ad una guida autonoma di livello 3 entro il 2025.
Der Sono Sion bei einer Testfahrt in Turin. Mehr als 10.000 Menschen sind den Sion bereits Probe gefahren. Fast 7.000 Menschen haben den Sion bereits reserviert. Weiterer Text über ots und www.presseportal.de/nr/127439 / Die Verwendung dieses Bildes ist für redaktionelle Zwecke honorarfrei. Veröffentlichung bitte unter Quellenangabe: "obs/Sono Motors GmbH"
La startup Sono Motors ha affermato di aver raggiunto il suo obiettivo nella campagna di crowdfounding per la produzione della sua auto a energia solare. La somma messa insieme ha superato l’obiettivo prefissato dei 50 milioni di euro che le consentirà di proseguire la produzione.
La startup tedesca stava progettando la sua auto ad energia solare Sion, quando nel mese di dicembre gli investitori avevano richiesto alla Sono di interrompere lo sviluppo poiché la produzione del modello sarebbe stata troppo onerosa. Il CEO Laurin Hahn ha affermato come la startup abbia dovuto trovare investimenti diversi rispetto a quelli tradizionali e come la volontà di profitti rapidi mal si concilino con il progetto di un veicolo sostenibile. La campagna di crowdfunding ha ritardato la produzione della Sion, prevista per il 2019, al mese di settembre 2021.
La Sion potrà essere ricaricata attraverso una convenzionale presa di corrente e grazie ai pannelli solari posti sopra l’auto potrà attraverso essi garantire un’autonomia di 34 km. Nel complesso l’auto ha un’autonomia di 255 km.
Subaru sta cercando velocemente di recuperare il terreno perduto nel campo della mobilità elettrificata. Nel suo piano strategico la casa giapponese si è imposta come obiettivo quello di ottenere il 40% delle proprie vendite globali da modelli elettrici o ibridi entro il 2030. Inoltre entro il 2025 Subaru ha in programma di elettrificare tutti i veicoli del proprio listino.
Gli obiettivi sono contemplati in un progetto complessivo che porterà la casa giapponese a una riduzione della sua impronta ecologica e allo stesso tempo a una sicurezze e una guidabilità migliore dei propri modelli. Subaru infatti ha affermato come entro il 2050 ridurrà del 90% le emissioni medie di CO2 dei suoi nuovi modelli rispetto a quelli a listino nel 2010. Per ridurre ulteriormente la propria impronta ecologica, la casa giapponese si impegna a diminuire del 30% le emissioni di anidride carbonica anche delle proprie fabbriche, uffici rispetto ai livelli del 2017.
La sicurezza stradale, da sempre fiore all’occhiello di Subaru, sarà ancor di più punta di diamante dei modelli futuri. La casa automobilistica nipponica infatti vuole eliminare gli incidenti mortali tra gli occupanti dei propri veicoli entro il 2030. l’obiettivo sarà raggiungibile migliorando la reattività e la stabilità dei propri modelli, ha affermato il brand.
Come sappiamo la nuova Volkswagen Golf 8 GTI farà il suo debutto mondiale al Salone di Ginevra a marzo. Una foto condivisa sulla pagina Instagram “Wilcoblox” sembra mostrare la parte posteriore della nuova Golf 8 GTI in tutto il suo splendore.
La maggior parte dei cambiamenti di stile erano prevedibili. Rispetto alla Volkswagen Golf “standard”, la nuova GTI presenta un doppio sistema di scarico, un diffusore posteriore e cerchi in lega più grandi, che conferiscono alla berlina un aspetto più sportivo.
Si fa notare anche l’importante spoiler posteriore. Questo suggerisce che quella in foto potrebbe essere una versione hardcore del modello come la Clubsport o TCI.
Non abbiamo ancora una foto del frontale, ma ci aspettiamo che sfoggerà un paraurti anteriore più aggressivo con prese più grandi e il rivestimento rosso in stile GTI sulla griglia.
La nuova Volkswagen Golf 8 GTI adotterà una versione aggiornata dell’attuale motore a benzina turbocompresso da 2,0 litri abbinato ad un cambio manuale a 6 marce. Ci sarà anche l’automatico doppia frizione a 7 marce. Questa configurazione produrrà circa 242 CV sulla GTI standard e circa 287 CV nella versione Clubsport. Grazie all’aumento della coppia, la VW Golf 8 GTI Clubsport dovrebbe impiegare meno di 6 secondi nello 0-100.
Era il 20 gennaio 1920 quando a Rimini nasceva Federico Fellini, regista destinato a cambiare la storia del cinema italiano e restare nell’immaginario per aver fotografato come nessun altro una determinata epoca. La Dolce Vita, infatti, non è stato solo un film ma anche un periodo storico che il regista ha saputo rendere immortale. Un periodo identificato con quella pellicola: gli anni 60, un decennio in cui l’industria cinematografica italiana descriveva la società anche attraverso le sue automobili, da poco diventate un prodotto di massa.
CarGurus, uno dei principali marketplace di auto a livello globale, ha voluto portare il proprio personale omaggio per il centenario dalla nascita di Federico Fellini. Vediamo quali sono le principali auto che hanno scandito le trame di “La Dolce Vita”.
LE AUTO DELLA DOLCE VITA
Le auto italiane.
Sono tantissime le vetture portate sullo schermo da Fellini, italiane
e non solo. Tra le nazionali non ci si può scordare della Giulietta
Spider del 1955. Si trattò di un modello di grande successo, i
cui primi prototipi furono allestiti con un parabrezza panoramico
stile America e vetri laterali scorrevoli che si agganciavano alla
capote; successivamente poi modificato con un parabrezza più piatto
e i finestrini laterali discendenti in cristallo.
Tra le altre italiane
celebrate nella Dolce Vita, una menzione speciale va tributata
all’Alfa Romeo 1.9 TI e all’Autobianchi Bianchina
Trasformabile del 1957. Concepita come versione lussuosa della
Fiat 500, della quale utilizzava l’autotelaio e la meccanica, la
Bianchina fu proposta nell’unica carrozzeria a 3 volumi, dotata di
pinne posteriori, abbondanti cromature e tetto apribile in tela.
Numerose anche le Fiat
che compaiono nella pellicola, tra cui la 1100 Familiare del 1958 e
la 1100 S Familiare del 1954, senza dimenticare la Fiat 500 B del
1948. La sua particolarità era il motore che aveva una nuova testata
in ghisa con valvole in testa comandate da aste e bilancieri e che
poteva raggiungere una velocità massima di 95 km/h, con consumi
inferiori rispetto ai modelli precedenti.
LE AUTO AMERICANE
Tante anche le vetture americane, ripartite tra diversi marchi: una Cadillac Series 62 del 1958, dotata di motore installato anteriormente e con la trazione posteriore, una Chevrolet Corvette del 1956, e due Ford del 1958, una Fairlane 500 e una Thunderbird.
In dettaglio, la Ford
Thunderbird venne ideata per fare concorrenza alla nuova Chevrolet
Corvette. Si presentava come una cabriolet a due posti con dei
lineamenti più sportivi rispetto a quelli delle Ford dell’epoca.
Anche se – più che la sportività – la Ford preferì metterne in
risalto il comfort e la convenienza.
LE AUTO INGLESI
Nel film compaiono, inoltre, tre auto inglesi, una Jaguar XK 150 del 1957, una MG TD del 1950 e – la più famosa – una Triumph TR3 del 1958. Quest’ultima è stata da molti considerata la vera co-protagonista della Dolce Vita di Fellini, presentata come erede della TR2. Una delle prime auto di grande serie con freni a disco; una roadster con buone qualità stradali che aveva anche riscosso notevole successo in gara all’interno di competizioni di prestigio in tutto il mondo.
Nel 2016, quella stessa
auto è stata venduta per poco più di 30 mila euro. Pare il suo
nuovo acquirente abbia scoperto solo casualmente che tra i vecchi
proprietari ci fosse la casa di produzione Riama Film di Angelo
Rizzoli che ha prodotto la Dolce Vita. La conferma è arrivata
attraversio l’estratto cronologico, da cui è emerso che la prima
targa dell’auto era “324229 Roma” e che quindi era la Triumph
usata nel celebre film.
LA DOLCE VITA OLTRE IL FILM
La Dolce Vita ha rappresentato quella gioia di vivere che contraddistinse l’Italia negli anni del boom economico, a cavallo tra gli anni 50 e 60. Anni in cui Roma divenne protagonista della scena anche grazie a Cinecittà e alle tante produzioni cinematografiche americane trasferitesi lì dagli studios di Hollywood. Nell’immaginario collettivo, l’immagine di Marcello Mastroianni che porta Anita Ekberg per le vie di Roma sulla sua Triumph TR3 resterà vivida e sarà sempre rappresentativa del benessere di quel tempo, testimoniato anche dalle auto che lo hanno caratterizzato.
Tesla continua a guidare la corsa dei veicoli elettrici, ma anche altre case automobilistiche stanno crescendo. Vediamo i numeri di Renault.
Nel 2019, la casa automobilistica francese ha venduto un totale di 62.447 auto elettriche in tutto il mondo, con un significativo balzo in avanti rispetto ai circa 49.300 veicoli elettrici venduti nel 2018 e ai 36.300 del 2017.
La stragrande maggioranza dei veicoli elettrici venduti dalla Renault è rappresentata dalla piccola Zoe, che cuba un totale di 48.269 unità nel 2019 di cui 4.853 solo a dicembre. Segue la Kangoo Z.E. (10.349 unità vendute), terza la cinese City K-ZE con 2.658 unità e il furgone Master Z.E. con 296 vendite. La Renault SM3 Z.E., venduta esclusivamente in Corea del Sud, ha chiude a 875 vendite.
Queste cifre non includono la Renault Twizy che è considerata un quadriciclo leggero o pesante a seconda del mercato.
“Le vendite del gruppo sono aumentate nell’ultimo trimestre grazie al successo di nuovi lanci nei principali mercati del gruppo come Europa, Russia e India, dove Renault è in forte crescita”, ha dichiarato Olivier Murguet, vice presidente esecutivo delle vendite del Groupe Renault .
“Nel 2020, beneficeremo delle vendite dei nostri best-seller New Clio e New Captur, nonché dell’accelerazione della nostra offensiva elettrica e ibrida, in particolare con New Zoe, Twingo Z.E. e tecnologia E-Tech. Continueremo a migliorare il nostro posizionamento sui prezzi avviato nel 2019, supportato dalla qualità e dall’attrattiva dei nostri nuovi prodotti “, ha aggiunto il dirigente.
Volkswagen è destinata a detenere una quota del 20% nel produttore cinese di batterie per veicoli elettrici Guoxuan High-tech. Secondo Reuters la società tedesca punta sull’elettrico nel più grande mercato automobilistico del mondo.
La casa automobilistica con sede a Wolfsburg si sforza di raggiungere l’obiettivo di vendere 1,5 milioni di nuovi veicoli elettrificati (NEV) all’anno in Cina entro il 2025, comprese le auto ibride plug-in.
Il primo produttore automobilistico straniero in Cina prevede di acquisire la partecipazione nella Guoxuan quotata a Shenzhen. Sulla base di una capitalizzazione di mercato di Guoxuan di 2,8 miliardi di dollari, attualmente una quota del 20% nella società vale circa 560 milioni.
Dopo l’acquisto della partecipazione, Volkswagen diventerà il secondo azionista del produttore di batterie con una quota del 20%, dietro Zhuhai Guoxuan Trading Ltd, una società controllata dal fondatore di Guoxuan Li Zhen, che detiene attualmente il 25%.
Le azioni di Guoxuan sono salite alle stelle alla notizia dell’interesse di Volkswagen.
La nuova Volkswagen Tiguan sta per cambiare con il restyling di metà carriera. La prima foto spia suggerisce che VW avrà nuovi fare anteriori dal look più pulito e sposterà i fendinebbia.
Sebbene siano difficili da vedere la Tiguan del 2020 dovrebbe anche presentare fanali posteriori riprogettati e un nuovo paraurti.
All’interno ci sarà un nuovo tachimetro digitale e l’ultima versione del sistema di infotainment come visto sulla Golf 8.
A proposito, la più grande modifica alla Tiguan aggiornata sarà sotto il cofano, dove si prevede che Volkswagen introdurrà una gamma completa di propulsori elettrificati che garantiranno risparmio di carburante grazie alla tecnologia ibrida.
Ci sarà il nuovo motore 1.5 che combina un sistema ibrido leggero da 48 volt con cilindri disattivabili. Il risultato sarà un cobsumo di carburante ridotto di 4,9 L / 100 km.
La nuova Volkswagen Tiguan protagonista al prossimo Salone dell’auto di Ginevra a Marzo 2020.