Nuova Fiat Pandino Autobianchi: il nano

Il 21 ottobre Fiat presenta la Pandina Tributo Autobianchi, un nuovo modello di punta che rende omaggio a uno dei nomi più iconici della storia automobilistica italiana. La data non è stata scelta a caso: il marchio l’ha scelta per creare un ponte tra passato e presente.
Sono trascorsi esattamente 30 anni tra l’immatricolazione dell’ultima Autobianchi Y10 prodotta e quella della prima Pandina Tributo Autobianchi realizzata, senza contare l’immatricolazione del prototipo di questa Pandina più esclusiva che abbiamo visto nelle foto spia. La leggendaria city car del marchio torinese funge da ponte tra due capitoli della storia automobilistica italiana, e non la 500, come ci si potrebbe aspettare.
Il fulcro del design esterno è la nuova colorazione “Platino”, creata appositamente per questa versione e disponibile in esclusiva su di essa. Può essere scelta in versione monocolore o bicolore, con tetto e portellone posteriori in nero. Quest’ultima variante richiama una delle caratteristiche stilistiche più riconoscibili della Y10 originale.

Il look esterno è completato da alloggiamenti degli specchietti laterali e protezioni sottoscocca verniciati di nero, da una decalcomania laterale recante la scritta “Tributo Autobianchi” e da cerchi in lega da 15 pollici con finitura a taglio di diamante, caratterizzati da uno speciale logo al centro.

INTERNI E TECNOLOGIE

Anche all’interno, la Pandina Tributo Autobianchi compie un significativo passo avanti, riflettendo il carattere dell’edizione speciale con colori e materiali dedicati. I sedili sono rivestiti in microfibra beige, con il caratteristico motivo a “quadrettoni” e uno speciale logo sui poggiatesta anteriori.

A completamento, i pannelli delle portiere presentano inserti soft-touch nella stessa tonalità. Il cruscotto è stato verniciato nello stesso platino dell’esterno, in contrasto con i rivestimenti chiari. I dettagli in nero lucido e il volante soft-touch contribuiscono a creare un’atmosfera più raffinata.

Il display del quadro strumenti e lo schermo della radio presentano una grafica con le stesse scritte presenti sugli esterni. I tappetini completano le novità di questa edizione speciale della Pandina, che mantiene la sua praticità e facilità d’uso aggiungendo al contempo un tocco più raffinato.

Per inciso, la nuova Pandina Tributo Autobianchi si affianca alle versioni Pop, Icon e Cross, posizionandosi al di sopra di esse come versione top di gamma della FIAT Pandina. Questa edizione speciale sarà in vendita in abbinamento alla versione ibrida da 65 CV con tecnologia a 12 volt.

LO STILE AFFILATO

FIAT ha già confermato la propria intenzione di riportare sulle strade di oggi lo spirito di un marchio che ha trasformato le piccole auto italiane in icone di stile, quindi questa Pandina è solo l’inizio di molte altre che seguiranno.
L’età d’oro della Pandina in Europa

I prezzi non sono ancora stati annunciati, ma ciò che si sa è che questa edizione speciale della Pandina arriva al culmine del suo successo commerciale. Nei primi nove mesi del 2026, è stato il modello più venduto nel segmento A europeo, con 100.000 immatricolazioni: un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

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L’Italia rimane il suo mercato principale, con 86.000 unità vendute tra gennaio e settembre (in crescita del 5%), mantenendo la Pandina come l’auto più venduta del Paese. Solo a settembre, la Pandina Hybrid ha registrato 10.401 immatricolazioni e una quota del 7,5% del mercato italiano.

Il rapporto tra i due marchi ha origini lontane. L’Autobianchi Y10, lanciata nel 1985, era basata su una piattaforma derivata dalla Panda e ha reinventato il concetto di auto compatta con un design distintivo, materiali raffinati e un livello di attenzione ai dettagli più tipico dei segmenti di fascia alta.

Anni dopo, avrebbe aperto la strada alla Lancia Y e, successivamente, all’odierna Ypsilon. Dalla Bianchina alla A112 e alla Y10, Autobianchi ha trasformato le auto di piccole dimensioni in veicoli dotati di un carattere proprio, coniugando la praticità quotidiana con la raffinatezza. È questa la filosofia che il marchio sta ora riportando in auge con questa versione, che non solo amplia la propria gamma, ma rende anche omaggio a un capitolo importante della propria storia industriale.

Antonio Elia Migliozzi
Antonio Elia Migliozzi
Giornalista iscritto all'ordine scrivo di auto per passione. Nel 2014 ho creato Autoprove.it, uno spazio nuovo per un racconto disintermediato attento alle verità, anche scomode, del settore Automotive. Per carità non amo le notizie strillate, ma ho il desiderio di non nascondere nulla anche quando significa far arrabbiare qualche ufficio stampa.
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