BYD Racco: in Europa la kei car per il Giappone?

Il marchio cinese BYD è sulla buona strada per disporre di una delle gamme elettrificate più complete dell’intero mercato automobilistico, sia nella fascia alta che in quella bassa, per quanto riguarda le dimensioni.

Al momento, la piccola auto elettrica Dolphin Surf, con i suoi 3,99 metri di lunghezza, è la più piccola di tutto il suo catalogo di modelli per l’Europa, quindi c’è ancora spazio per un modello ancora più piccolo.

Eravamo già a conoscenza delle intenzioni di BYD in tal senso, soprattutto in vista della normativa che l’Europa intende introdurre con le “e-Car” o M1E. Tuttavia, il recente lancio della Racco in Giappone induce a pensare che i cinesi dispongano di una solida base per lanciare qui un’auto elettrica urbana a basso costo.

I media dell’Estremo Oriente indicano che BYD sta già lavorando a quello che potrebbe essere il suo secondo modello dedicato al mercato europeo. Recentemente hanno sorpreso con la Dolphin G, una city car con tecnologia ibrida plug-in concepita specificamente e con precisione per le nostre strade.

Ora si sta pensando a un veicolo che si collochi un gradino sotto al già citato Dolphin Surf, che risulta «troppo grande» per competere con diversi avversari agguerriti nel segmento A: Renault Twingo, Leapmotor T03 o FIAT 500, e altri che potrebbero arrivare in futuro, con la VW ID Up o la prossima Smart Fortwo elettrica che si profilano all’orizzonte.

EUROPA AL CENTRO

Per quanto riguarda il futuro modello urbano di BYD, non conosciamo né le dimensioni né il nome. Se si pensasse a un attacco diretto alla Twingo E-Tech di ultima generazione, parleremmo di una lunghezza di circa 3,60 metri. Quello che sappiamo è la dimensione minima che avrebbe questo modello, dato che Build Your Dreams vuole basarsi su un modello appena lanciato sul mercato giapponese.
Ci riferiamo alla kei car elettrica BYD Racco, una piccola auto elettrica che ha segnato l’ingresso del marchio cinese nel mercato giapponese, molto chiuso ma estremamente popolare. Un segmento esclusivo del Giappone, che a suo tempo ha rivitalizzato il mercato automobilistico della regione con veicoli piccoli e accessibili a tutti.

Stiamo parlando di un veicolo lungo 3,40 metri e dal design che tende più al “minivolume”, il che gli garantisce uno spazio nell’abitacolo davvero ottimo (quattro posti e 280 litri di bagagliaio). Soprattutto grazie alla tecnologia che racchiude e che gli ha permesso di ottenere dimensioni interne davvero interessanti.

BYD intende sfruttare l’investimento effettuato nella Racco per portare avanti lo sviluppo specifico di un’auto elettrica urbana economica destinata al mercato europeo. E questo inizia dalla sua innovativa batteria X-Pack: si tratta di un pacco ultracompatto che non solo integra la batteria, ma anche la maggior parte dei suoi componenti, come gli inverter.

Poiché quasi tutto è integrato in un unico modulo sotto il pavimento dell’abitacolo, BYD ha potuto accorciare la parte anteriore e concentrarsi sullo spazio interno. Tuttavia, la Racco non sarebbe adatta al mercato europeo, probabilmente per il suo design e soprattutto per la sua larghezza: 1,47 metri, contro i 1,72 metri, ad esempio, della Renault Twingo E-Tech.

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