BYD ha lanciato ufficialmente la Racco in Giappone, segnando il primo ingresso della casa automobilistica cinese nel segmento altamente competitivo delle K-Car (microauto) del Paese. Secondo IThome, questa compatta hatchback elettrica offre un’autonomia fino a 320 km secondo lo standard WLTC, diventando così la prima K-Car a batteria in Giappone a superare la soglia dei 300 km nel ciclo di prova nazionale.
Il lancio segna il primo ingresso di BYD in un mercato a lungo dominato dai costruttori giapponesi, tra cui Nissan, Honda, Suzuki e Daihatsu. All’inizio di questo mese avevamo dato notizia dell’imminente lancio della Racco, dopo aver riportato in precedenza l’assunzione da parte di BYD di un ex dirigente della divisione K-Car di Nissan per contribuire allo sviluppo del progetto e le preoccupazioni di Suzuki riguardo alla crescente concorrenza da parte della casa automobilistica cinese nel mercato giapponese delle K-Car.
La Racco parte da 2,145 milioni di yen (13.100 USD), IVA inclusa, e ha diritto al sussidio nazionale giapponese per i veicoli elettrici pari a 150.000 yen (917 USD). Il modello base ha un prezzo al netto delle imposte di 1,95 milioni di yen (11.900 USD), posizionandosi al di sotto della Nissan Sakura al netto delle imposte e degli incentivi.

LA STRATEGIA BYD
A differenza delle attuali autovetture BYD vendute in Giappone, la Racco è stata progettata specificamente per rispettare le normative giapponesi relative alle K-Car. Misura 3.395 mm di lunghezza e 1.475 mm di larghezza, rispettando i limiti dimensionali previsti dalla normativa giapponese per il segmento, mentre l’altezza complessiva di 1.800 mm adotta il design con tetto alto ampiamente apprezzato dagli acquirenti locali. La propulsione è affidata a un unico motore elettrico montato sull’asse anteriore, che eroga una potenza massima di 20 kW (27 hp) e una coppia di 110 Nm.
Anziché adattare un modello esistente destinato al mercato cinese, BYD ha sviluppato la Racco esclusivamente per il mercato giapponese. Questa mossa amplia la gamma locale dell’azienda oltre le tradizionali auto elettriche per passeggeri, entrando nella categoria di veicoli passeggeri più diffusa del Paese.
Opzioni di batteria e autonomia
BYD offre due opzioni di batteria che utilizzano la propria tecnologia LFP Blade. La versione base utilizza una batteria da 22,4 kWh con un’autonomia WLTC di 210 km, mentre gli allestimenti superiori sono dotati di una batteria da 35,84 kWh con un’autonomia WLTC di 320 km.
La versione con maggiore capacità si posiziona al di sotto della Nissan Sakura al netto di tasse e incentivi, ma offre un pacco batterie più capiente.
L’architettura della batteria supporta la ricarica rapida in corrente continua fino a 100 kW, superando di gran lunga le rivali nazionali come la Honda N-ONE e: e la Nissan Sakura.
I sedili posteriori si ripiegano completamente, creando fino a 1.372 litri di spazio di carico.
Sebbene BYD non abbia annunciato una versione commerciale, lo spazio di carico disponibile sulla piattaforma potrebbe renderla adatta anche a future varianti orientate all’uso utilitario.
Dotazioni dell’abitacolo e specifiche tecniche
A seconda della versione, la BYD Racco include diverse caratteristiche poco comuni nel segmento delle microauto elettriche giapponesi. Le dotazioni disponibili includono una porta laterale scorrevole elettricamente con attivazione tramite gesto del piede, chiave smartphone NFC, preriscaldamento della batteria, funzionalità vehicle-to-load (V2L), un touchscreen centrale da 10,1 pollici, sedili anteriori riscaldati, volante riscaldato, sei airbag, monitoraggio della pressione dei pneumatici, sedile del conducente regolabile elettricamente in sei posizioni e portabicchieri riscaldato.

