Taglio della CO2 in Unione europea, obiettivo lontano

Le emissioni di anidride carbonica delle nuove auto in Europa sono aumentate per il terzo anno consecutivo.

I dati del 2019 dell’Agenzia per l’ambiente dell’Unione Europea (EEA) hanno mostrato il ritardo delle case automobilistiche rispetto ai prossimi obiettivi climatici Ue. Come riferisce Reuters, la Commissione Europea ha detto che le case automobilistiche devono ridurre significativamente le loro emissioni o rischiano di non raggiungere gli obiettivi più severi dell’UE che entreranno in vigore quest’anno.

“I costruttori dovranno migliorare l’efficienza dei consumi della loro gamma e accelerare la diffusione di veicoli a zero e a basse emissioni”, ha detto.

Le emissioni medie per le nuove auto immatricolate nei 27 Stati membri dell’Ue più Gran Bretagna, Islanda e Norvegia sono state di 122,4 grammi di CO2 per chilometro nel 2019, con un aumento di 1,6 g rispetto al 2018, ha detto l’AEA.

Questo dato è stato comunque al di sotto dell’obiettivo dell’Ue per l’anno scorso di 130 g di CO2 per chilometro, ma ben oltre gli obiettivi più severi dell’Ue che entreranno in vigore quest’anno.

Per raggiungerli ed evitare di pagare enormi multe, le case automobilistiche dovrebbero ridurre le loro emissioni del 22% rispetto ai livelli del 2019. L’obiettivo del 2020 limita le emissioni medie di CO2 delle nuove auto a 95g CO2/km.

Le emissioni sono aumentate man mano che i SUV hanno continuato ad acccrescere la loro quota di mercato, rappresentando lo scorso anno il 38% delle vendite di auto nuove in Europa. Anche le emissioni medie di CO2 dei furgoni sono aumentate nel 2019 per il secondo anno consecutivo.

I veicoli elettrici e ibridi hanno rappresentato il 3,5% delle vendite di auto nuove nel 2019, con la Norvegia in testa con il 56% delle immatricolazioni.

Le vendite di auto in Europa sono crollate a causa della pandemia di coronavirus che ha devastato le economie europee con le misure di blocco per contenere il virus hanno tenuto milioni di persone in casa.