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Formula E: weekend sfortunato per Mahindra

Il sesto appuntamento del Campionato FIA di Formula E, disputatosi sul tracciato fronte mare di Punta Del Este, in Uruguay, porta a Mahindra un quinto posto finale con Felix Rosenqvist. Costretto nuovamente al ritiro, invece, il compagno di squadra Nick Heidfeld.
Con questo piazzamento il pilota svedese mantiene la seconda posizione in classifica dietro a Jean-Éric Vergne, vincitore in Uruguay, che ha comunque incrementato il proprio vantaggio. Viene ugualmente mantenuta dal team indiano la seconda posizione nella graduatoria Costruttori.Il gap dalla prima posizione è però aumentato in entrambe le classifiche, e allo stesso tempo è diminuito il vantaggio sugli inseguitori. Bisogna tornare sul podio, quindi servirà una grande prestazione in occasione della prossima corsa, l’E-Prix di Roma.In questo contesto Mahindra “giocherà in casa” dal momento che la sede di Mahindra Europe è proprio nei pressi della capitale. La filiale europea è operativa dal 2005 e opera in 10 mercati: Italia e Spagna, nell’ordine, sono i due più importanti. Il week-end di gara a Punta del Este fin dalle prove si è rivelato problematico per Mahindra. Non sono state raggiunte le aspettative della vigilia, con entrambi i piloti autori di piccoli errori e quindi fuori dalla super pole, obbligati a schierarsi nella seconda parte della griglia di partenza. Subito dopo il via, nella prima parte di gara c’è stato il ritiro di Heidfeld, mentre per Rosenqvist in questa occasione non è stato possibile raggiungere il podio, anche se rimontare in gara è una delle sue specialità.Sarà per la prossima volta a Roma, quartiere EUR, il prossimo 14 aprile, per il ritorno in Europa della Formula E.

Con questo piazzamento il pilota svedese mantiene la seconda posizione in classifica dietro a Jean-Éric Vergne, vincitore in Uruguay, che ha comunque incrementato il proprio vantaggio. Viene ugualmente mantenuta dal team indiano la seconda posizione nella graduatoria Costruttori.Il gap dalla prima posizione è però aumentato in entrambe le classifiche, e allo stesso tempo è diminuito il vantaggio sugli inseguitori. Bisogna tornare sul podio, quindi servirà una grande prestazione in occasione della prossima corsa, l’E-Prix di Roma.In questo contesto Mahindra “giocherà in casa” dal momento che la sede di Mahindra Europe è proprio nei pressi della capitale. La filiale europea è operativa dal 2005 e opera in 10 mercati: Italia e Spagna, nell’ordine, sono i due più importanti. Il week-end di gara a Punta del Este fin dalle prove si è rivelato problematico per Mahindra. Non sono state raggiunte le aspettative della vigilia, con entrambi i piloti autori di piccoli errori e quindi fuori dalla super pole, obbligati a schierarsi nella seconda parte della griglia di partenza. Subito dopo il via, nella prima parte di gara c’è stato il ritiro di Heidfeld, mentre per Rosenqvist in questa occasione non è stato possibile raggiungere il podio, anche se rimontare in gara è una delle sue specialità.Sarà per la prossima volta a Roma, quartiere EUR, il prossimo 14 aprile, per il ritorno in Europa della Formula E.

PROVA Ford Kuga Titanium 1.5 Tdci 120CV; 10 anni di successi

La Kuga è entrata nella storia dei motori come uno tra i primi suv lanciati sul mercato correva infatti l’anno 2008. Ho provato la Ford Kuga Titanium per scoprire se, dopo 10 anni, è ancora rimasto in lei qualcosa di quello spirito pionieristico. L’attuale modello rappresenta una vistosa implementazione della seconda generazione lanciata nel 2013. Le dimensioni sono generose; lunga 4.524mm, alta 1702mm e larga 1.838mm si colloca a pieno titolo tra i suv di taglia media. Il design è stato affinato abbandonando i richiami alla Focus e mettendo in luce la muscolarità delle dimensioni. Ampia calandra, cerchi da 17″ (la mia prova monta gli opzionali da 18″) e doppio terminale di scarico; la Titanium è indubbiamente una best of del listino. Esternamente spicca il nuovo paraurti anteriore che ospita l’ampia calandra. Completamente rivisti i proiettori bixeno con luce diurna led incorporata. La fiancata non presenta affinamenti rilevanti che invece ritroviamo nel retro. Qui spicca il doppio terminale di scarico ed il design più distintivo della fanaleria. Davvero bello il colore instinct green che per 750 euro fa la sua figura e non è per nulla scontato.

Su strada. In molti mi avete scritto sollevando dubbi circa l’efficacia del motore 1.5 Tdci su un’auto di queste dimensioni. Il diesel Ford, pur non potendo vantare doti prestazionali di rilievo, si fa valere alla grande!. 120CV sono quanto basta per muoversi in agilità nel caotico traffico cittadino. Il cambio automatico 6 rapporti powershift (che consiglio) rende la marcia più fluida e piacevole solleticando quanto serve il motore. I selettori al volante aiutano a tenere sotto controllo la cambiata evitando di togliere le mani dallo sterzo. In termini di consumi ho registrato, nel circuito misto, 7,0l/100Km. Si tratta di una media ragionevole ed in linea con le concorrenti dovendo anche considerare l’altezza da terra ed il frontale massiccio.

Volendo qualcosa di più in termini di prestazioni si può scegliere il 1.5 da 150CV oppure il 2.0 Tdci da 150 o 179CV (quest’ultimo solo a trazione integrale).

Punto a favore della Kuga è la visuale sulla strada. Il sedile del conducente regolabile elettronicamente consente la massima praticità. Unica pecca la visibilità posteriore per la quale consiglio l’acquisto della retrocamera. Quest’ultima, abbinata al park assist, consente di posteggiare la vettura in completo relax. Basterà inserire la marcia richiesta e l’auto si inserirà da sola nei posti in line o a spina senza alcuna difficoltà. Tante le tecnologie di sicurezza; si parte dai 7 airbag di serie passando per l’opzionale drive assistant pack che per 1.250 euro offre sensore dell’angolo cieco, mantenimento di carreggiata, lettura dei segnali stradali e frenata di emergenza. Il controllo adattivo della velocità di crociera (optional da 1.000 euro) esprime al meglio gli sforzi di Ford per la “democratizzazione” dei dispositivi di sicurezza. Una simile tecnologia l’avevo trovata su vetture premium come le Porsche ed è bello sapere che la Kuga possa farvi affidamento. Il radar anteriore permette all’auto di conoscere la distanza che la separa dalla vettura che la precede regolando autonomamente la velocità per impedire collisioni. Grazie al cruise control adattivo niente più stress nei lunghi viaggi autostradali!.

All’interno Kuga è tutta nuova. La plancia ospita al centro il sistema di infotainment con tecnologia Sync3 e schermo da 8 pollici di diagonale. Molto ridotto ( e ne sono contento) il numero dei tasti presenti sull’auto a tutto vantaggio della fruibilità. Unica pecca è che per usare il sistema di infotainment si debba letteralmente poggiare il polso sulla plancia data la posizione ritratta dello stesso rispetto al conducente. Grazie ad Applink la nostra Kuga permette il mirroring delle app presenti sul nostro smartphone sia Apple che Android. Sync3 permette inoltre di tenere sotto controllo i messaggi del cellulare che possono essere letti dal sistema senza distogliere l’attenzione dalla guida.

L’abitabilità è ai vertici della categoria. Dietro lo spazio è tanto sia per le gambe che per la testa. Il tetto non particolarmente spiovente rende la vita facile anche agli spilungoni. Inoltre chi viaggia sul divanetto posteriore può contare su tavolini pieghevoli dietro ai sedili anteriori, presa elettrica per ricaricare lo smartphone e bocchette del clima. Il bagagliaio ha una capienza di 456 litri implementabile abbattendo i sedili posteriori. L’apertura automatica del vano facilita il carico.

Gli allestimenti sono quattro; Plus, Business, Titanium ( quello di questa prova), ST Line ( più sportivo) e Vignale adatto a chi cerca un’auto ad personam. Il listino della Titanium parte da 28.250 euro (in promozione a 23.450) ma con i tanti accessori a bordo è facile capire come il prezzo abbia superato i 30.000 euro. Certo optional come tetto apribile e sedili in pelle fanno la loro figura ma personalmente consiglio di spendere qualcosa in più per accessoriare la propria Kuga con tutti i dispositivi di sicurezza, attiva e passiva, che vi ho raccontato nella mia prova.

Ferrari clienti che festa ad Austin

Oltre cento Ferrari sono state protagoniste dei primi Ferrari racing Days celebrati al Circuit of the Americas di Austin dall’8 al 12 marzo. Un calendario fittissimo di eventi, fatto di sei gare del Ferrari challenge North America e di svariate sessioni di F1clienti e degli esclusivi Programmi XX, cui si sono aggiunte dei momenti in cui la pista era a disposizione dei clienti di #Ferraristradali, hanno fatto sì che il circuito fosse praticamente sempre in uso. A caratterizzare questa edizione dei Ferrari racing Days senza dubbio è stata però la FXX K Evo che ha fatto il proprio esordio in Texas con tre vetture che sono state equipaggiate con il kit presentato alle Finali Mondiali 2017 al Mugello.

La FXX Evo è stata inevitabilmente la vettura più ammirata del fine settimana. Il nuovo kit conferisce il 23% di carico aerodinamico in più che, applicato al motore da oltre mille cavalli, porta ad un’impennata di prestazioni clamorosa. A consegnare le tre vetture ai rispettivi proprietari il presidente di Ferrari North America, Matteo Torre, e il responsabile di Attività Sportive GT, Antonello Coletta.

Ben dieci le monoposto Ferrari di Formula 1 che sono scese in pista ad Austin, coprendo un arco temporale di quasi due decenni, dalla 412 T2 del 1995 alla F138 del 2013, una vettura che gli appassionati hanno fatto in tempo a veder cgareggiare anche al Circuit of the Americas dove si tiene il Gran Premio degli Stati Uniti dal 2012. Ventuno nel complesso le vetture dei Programmi XX, a partire dalla FXX costruita su base FXX. C’erano anche la 599XX e la 599XX Evo che hanno impressionato con il loro motore dodici cilindri anteriore e la loro aerodinamica ricercata. A completare il panorama una schiera di FXX K, la più numerosa mai vista in Nord America.

Amazon: The Grand Tour arriva a fine corsa?

Fine corsa per il popolare show motoristico di Amazon?. Secondo i media inglesi (Daily Mail) Bezos sarebbe pronto a tagliare The Grand Tour fuori dalla programmazione di Prime. Accessibile tramite smart tv e smartphone il programma di Clarkson, Hammond e May era arrivato alla seconda stagione. Dietro la cancellazione ci sarebbero gli elevati costi di produzione che avevano già spinto gli autori a rinunciare al format della “tenda itinerante” stabilendo la sede dello show in Inghilterra. Solo voci? Il contratto del trio è scaduto e per il momento non si parla di rinnovi. Nel frattempo Clarkson affida a Twitter i suoi commenti (coloriti) sulla faccenda limitandosi a smentire tutto.

Hyundai rafforza la flotta di ix35 in dotazione alla Polizia

Una Hyundai ix35 Fuel Cell entra a far parte del parco mezzi in uso al Compartimento Polizia Stradale per il Trentino–Alto Adige e Belluno. Il suv elettrico alimentato a idrogeno, appositamente allestito, è stato consegnato in occasione di una conferenza stampa tenutasi presso la sede della società Autostrada del Brennero.

Nel territorio di competenza del Compartimento Polizia Stradale per il Trentino-Alto Adige e Belluno, la vettura sarà utilizzata per svolgere funzioni legate al pattugliamento, alla vigilanza e alla repressione dei crimini sull’A22.

La consegna è avvenuta alla presenza di Luigi Olivieri, Walter Pardatscher, Carlo Costa, rispettivamentePresidente, Amministratore Delegato e Direttore Tecnico Generale di Autostrada del Brennero, Costantino Capuano – Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per il Trentino Alto Adige e Belluno– e del Direttore Vendite di Hyundai Italia, Marone Vallesi.

Ferrari usate con chilometri taroccati scoppia la polemica

In nessuna auto come su una Ferrari sono importanti condizioni di carrozzeria, cura degli interni e chilometraggio. Pare che nelle fila dell’usato Ferrari ci siano vetture con informazioni chilometriche non propriamente veritiere. Il Daily Mail ha rivelato che il sistema di diagnostica DEIS, in dotazione alle concessionarie autorizzate, è in grado di permettere il reset dei chilometri macinati dalla vettura. Questa rivelazione ha sollevato seri dubbi sulle veridicità dei chilometri delle auto di Maranello in vendita nel mercato dell’usato. Ad aggravare la posizione della Ferrari ci sarebbe un memo che spiegherebbe passo passo il procedimento di modifica dei dati del tachimetro. Dal canto suo Ferrari ha smentito le accuse di complicità nella violazione dei diritti dei consumatori spiegando che il DEIS consente di intervenire sul reset dri chilometri percorsi dalle auto ma solo a fini diagnostici e mai al di sopra dei 1000km percorsi. Non resta che attendere gli sviluppi di in caso che promette di complicarsi.

Volkswagen Group Sedric a scuola di guida autonoma!

Tutte le novità di SEAT al salone di Ginevra (con un focus sul tech)

Le vendite globali della SEAT continuano a registrare una crescita a doppia cifra. A febbraio, l’azienda ha confermato con successo il forte aumento delle vendite di inizio anno con 39.900 unità consegnate, il 25,9% in più rispetto allo stesso mese del 2017. A oggi, le vendite sono aumentate del 23,1%, con un totale di 78.800 unità.

La SEAT mantiene un tasso di crescita molto elevato nei suoi principali mercati. A gennaio e febbraio, la Spagna ha guidato le consegne con 17.100 vetture vendute (+ 18,1%), seguita dalla Germania, che ha registrato un aumento del 15,0% con 13.700 unità e mercati come Svizzera (2.100, + 27,8%), Francia (4.300; + 26,8%), Austria (3.500; + 18,5%), Regno Unito (6.500; + 17,2%) e Italia, che hanno ottenuto risultati eccezionali.

Nel nostro Paese, in particolare, a febbraio sono state registrate 2.158 unità, con un totale di 3.861 unità immatricolate dall’inizio dell’anno (rispetto alle 3.149 dello stesso periodo dell’anno scorso). Questi risultati si traducono in una crescita del 22,6% (dati fonte UNRAE, 28.02.2018)

SEAT sta crescendo fortemente anche al di fuori dell’Europa: in questi primi mesi dell’anno l’Algeria si conferma il quarto mercato del marchio con un totale di 4.700 auto, mentre in Israele le vendite si attestano a 2.100 unità (+34,9%).

Wayne Griffiths, Vicepresidente Vendite e Marketing SEAT, ha sottolineato che “c’è stato un notevole incremento delle vendite nei primi due mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Siamo uno dei marchi automobilistici in più rapida crescita del settore e stiamo conquistando quote di mercato nei mercati strategici”. Griffiths ha aggiunto che “la SEAT Arona è stata molto ben accolta dal pubblico, come così la Leon, la Ibiza e la Ateca. Inoltre, il recente lancio del nuovo marchio CUPRA avrà sicuramente un effetto positivo per conquistare nuovi Clienti in futuro”.

CUPRA, una storia d’amore con le auto
Due mondi separati, SEAT e CUPRA, si esibiscono fianco a fianco per affascinare i visitatori sui rispettivi stand. Il marchio CUPRA, in particolare, fa il proprio debutto davanti al grande pubblico in questa nuova edizione del Salone di Ginevra. Creato allo scopo di conquistare un nuovo gruppo di appassionati di motori alla ricerca di una reinterpretazione dell’essenza sportiva che sia in grado di combinare unicità, raffinatezza e prestazioni, il nuovo marchio CUPRA mira ad attrarre nuovi clienti che, pur non ambendo a un’auto appartenente a un segmento di lusso, vogliono sentirsi speciali.

Luca de Meo, Presidente SEAT, ha dichiarato che “CUPRA è un valido esempio della ristrutturazione organizzativa di SEAT, pensata con l’obiettivo di migliorare la nostra posizione di azienda solida e capace di comprendere non solo il proprio core business, ma anche nuovi spin-off. Altri due esempi di ciò sono il laboratorio digitale SEAT Metropolis:Lab Barcelona e XMOBA, la società che abbiamo presentato la scorsa settimana al Mobile World Congress, nata con l’obiettivo di identificare e investire in modelli di business legati alla mobilità futura”. Il Presidente de Meo ha aggiunto che “SEAT sta diversificando il proprio business e sviluppando nuovi modelli che possano essere redditizi, continuando a rafforzare nel contempo la propria posizione finanziaria”.

Oltre al nuovo marchio e all’esclusivo SUV CUPRA Ateca, che inaugura i modelli della nuova azienda, il Salone di Ginevra è stato anche il momento prescelto per l’anteprima mondiale della CUPRA e-Racer. “Si tratta di un’autentica auto da corsa, con 408 CV di potenza continua e fino a 680 CV di potenza massima”, ha affermato il Dr. Matthias Rabe, Vicepresidente Ricerca e Sviluppo SEAT. “La CUPRA e-Racer mira a superare le prestazioni della versione tradizionale per evidenziare le capacità tecnologiche di CUPRA a tutti i livelli”, ha aggiunto Rabe. Accanto alla e-Racer spicca la CUPRA Ateca, SUV esclusivo che rappresenta il primo modello nel suo segmento tra i marchi generalisti.
A Ginevra, SEAT è presente inoltre con le ultime novità relative a digitalizzazione e connettività dell’auto. La più rilevante è senza dubbio l’integrazione di Shazam, noto servizio di riconoscimento musicale che, a partire da aprile, sarà operativo sui modelli SEAT tramite la SEAT DriveApp per AndroidAuto. Grazie a questo accordo, svelato poche settimane fa durante il Mobile World Congress 2018 di Barcellona, SEAT si converte nella prima Casa automobilistica al mondo a integrare questa app in auto, facendo così un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo di offrire ai Clienti un’esperienza sempre più all’insegna di connettività e sicurezza.