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Continental: niente auto a Guida Autonoma prima del 2030

Il boss della divisione a guida autonoma di Continental non pensa che vedremo veicoli completamente autonomi in grado di gestire tutte le condizioni di guida proma del 2030.

Parlando al recente Tech Show di Hannover, in Germania, Andree Hohm ha affermato che le impostazioni urbane a bassa velocità saranno il punto zero per una guida autonoma, poiché le case automobilistiche e le società tecnologiche continuano a perfezionare i veicoli a guida automatica in scenari di guida più difficili e più veloci.

“La gente mi chiede sempre quando i veicoli senza conducente saranno sulla strada e dico loro che la risposta è” oggi “. Se si dispone di un’area di applicazione molto specifica, ad esempio come una strada privata, e si desidera viaggiare a bassa velocità, è possibile comprare un veicolo del genere “, ha spiegato Hohm.

La tecnologia autonoma attuale non è ancora abbastanza perfezionata. Anche se sono eccezionalmente avanzati nel loro stato attuale i sisteni di bordo devono essere migliorati “per coprire tutte le situazioni anche in assenza di un c9nducente di supporto dietro al volante”.

Le aziende devono inoltre superare gli ostacoli normativi. Non esiste un quadro unificato per la sperimentazione e l’implementazione di veicoli a guida autonoma che rendano difficile per gli sviluppatori creare sistemi che possano essere approvatiper l’uso su strada in più mercati.

Torna a Milano il Festival della Mobilità Green

È fissato per sabato 28 settembre il raduno più silenzioso ed ecosostenibile d’Italia: quello dei veicoli elettrici previsto in contemporanea a e_mob 2019, il Festival dell’e-Mobility giunto alla 3° edizione e in programma a Milano dal 26 al 28 settembre negli spazi attigui alla prestigiosa sede di Regione Lombardia.

Come per la passata edizione, il meeting con la “scossa” si svolge a partire delle ore 9.00 nelle vie adiacenti a Palazzo Lombardia, sede della Conferenza Nazionale della Mobilità Elettrica e degli altri eventi della tre giorni elettrica. La novità 2019 è l’estensione dell’area riservata al raduno per consentire la partecipazione a un maggiore numero di persone interessate all’adesione. L’anno scorso, infatti, a fronte di oltre 500 prenotazioni la partecipazione è stata limitata a sole 135 vetture e ad alcune moto e biciclette elettriche.

Ci saranno anche alcuni esemplari speciali come la Fiat 600 Multipla degli anni Cinquanta rimessa a nuovo e trasformata in elettrica che ha attratto l’attenzione dei più all’edizione 2018. Interessanti anche le opportunità di confronto tra i possessori dei diversi modelli elettrici e la contaminazione e l’incontro con gli automobilisti che stanno pensando a un acquisto a zero emissioni e desiderano conoscere com’è il viaggiare elettrico direttamente da chi guida tutti i giorni un mezzo a batterie.

Come tradizione, il raduno è anche l’occasione per consentire al “popolo elettrico” di dialogare direttamente con i decisori politici e con gli operatori dei servizi energetici, ma pure con i responsabili delle case automobilistiche partecipanti alla tavola rotonda del sabato mattina dove verranno svelati i piani per incrementare il numero dei veicoli elettrici fino al 2030. Durante la giornata ci sarà uno “spazio attivo” per i bambini che scopriranno i primi elementi della mobilità sostenibile.

Per partecipare al raduno basta iscriversi gratuitamente tramite il forum presente nell’apposita pagina del sito e_mob. Previsti premi per i partecipanti che arrivano da più lontano, che possiedono l’auto più anziana e quella con più chilometri percorsi.

Chiusa in Brasile la fabbrica delle Supercar Fake

La polizia brasiliana dice di aver chiuso una fabbrica clandestina che produceva finte Ferrari e Lamborghini.
Padre e figlio gestivano una officina nello stato meridionale di Santa Catarina e sono stati arrestati con l’accusa di usirpazione di proprietà industriale.
La polizia ha detto che le macchine sono state offerte sui social media con prezzi tra i 45.000 e i 60.000 dollari, ovvero una piccola frazione del valore delle auto originali.
I funzionari non hanno detto che tipo di parti sono state utilizzate per costruire i veicoli, ma hanno diffuso le foto dell’officina cdistintivihe mostrano diverse Huracan, Gallardo e Ferrari F350.
Il raid di lunedì è scattato dopo una denuncia dei brand italiani.
Otto veicoli parzialmente finiti sono stati sequestrati e la polizia ha detto che stanno indagando su quanti mezzi sono stati già venduti.

Mazda 3 niente versione sportiva ad alte prestazioni

MAZDA ITALIA GARANZIA AUTO

Mazda dice che non ha intenzione di produrre una versione sportiva della nuova Mazda3 hatchback.

In occasione del recente lancio globale del nuovo motore Skyactiv-X il capo dello sviluppo globale e della pianificazione prodotto, Hiroyuki Matsumoto, è stato chiaro.

“Siamo in grado di creare un motore per rispondere alle richieste di maggiore potenza, ma al momento non abbiamo alcun piano per farlo”, ha risposto.

Eppure Cars Guide riporta che molti dirigenti all’interno dell’azienda vogliono una versione ad alte prestazioni. Ad esempio, il responsabile del programma Mazda3, Kota Beppu, ha recentemente dichiarato di voler vedere un ritorno della Mazda 3 MPS. Insomma si tratterebbe di una sfidante ideale per la rivelazione Hyundai i30 N.

Risolto il mistero della Mercedes-Benz di Kim Jong Un

Il New York Times e il C4DS (gruppo di ricerca senza scopo di lucro) hanno intrapreso un’indagine approfondita per scoprire da dove provengono le macchine di lusso usate dal regime della Corea del Nord. I due veicoli che sono arrivati in Corea del Nord sono stati rintracciati dal New York Times in questa particolare indagine.

Queste limousine Mercedes a prova di proiettile hanno prezzi intorno ai 500.000 dollari ciascuna. Il Times ha iniziato a rintracciare le auto in un porto di Rotterdam, in Olanda. Dopo 41 giorni in mare, le macchine arrivarono in Cina sulla stessa nave da cui partirono. Vengono poi trasferite in Giappone su una nuova nave, prima di essere caricate su un’altra nave per la destinazione finale, la Corea del Sud.

Si tratta di una nave russa attiva in un in un porto della Corea del Sud. L’anno chiamata nave fantasma, perché questa nave ha disattivato il suo tracker quando ha lasciato il porto della Corea del Sud, il che significa che non ci sono dati digitali su dove sia andata dopo. Nonostante si trovasse lontano da qualsiasi radar ufficiale, il Times è riuscito a rintracciare informazioni sufficienti per capire la rotta.

Kim Jong-un e la Corea del Nord devono usare queste strategie a causa delle sanzioni che vietano la vendita di beni di lusso nel paese. A causa dell’embargo la Corea del Nord non poteva infatti acquistare questi veicoli direttamente da Mercedes-Benz. Daimler, che controlla il marchio Mercedes-Benz, ha più volte ribadito la sua estraneità alla vendita.

A Dubai la Suzuki Jimny diventa una Mercedes-Benz G63

Quando l’attuale generazione di Suzuki Jimny è stata svelara per la prima volta, il design ha ricordato a molti la leggendaria Classe G di Mercedes-Benz. Ecco che l’aftermarket ha approfittato della somiglianza percepita tra i due veicoli, e scambiando alcuni componenti esterni, è possibile oggi rendere il Jimny simile a una versione mini della G. Ecco un tentativo che arriva da Dubai.

Fast Car Service ha preso una Suzuki Jimny che sembra davvero una G63 AMG. Ci sono un sacco di novità sul frontale, tra cui il coperchio del motore con indicatori di direzione, parafango dedicato, un paraurti e griglia personalizzata. I fari non provengano dalla Classe G ma dalla Jeep Wrangler. Non mancano i tubi di scarico laterali nonostante il motore resti quello originale da 1,5 litri.

Fast Car Service addebita la modica cifra di 12,250 $ per la trasformazione della Suzuki Jimny. È comunque inclusa la vernice personalizzata. Probabilmente si potrebbero spendere gli stessi soldi per trasformare una Mercedes G degli anni ’80 del ’80 e farla sembrare una versione AMG più recente.

https://youtu.be/AfdpdyzAaLs

La nuova Land Rover Discovery entra in Polizia

Il Capo della Polizia, Prefetto Franco Gabrielli, ha ricevuto Daniele Maver, Presidente Jaguar Land Rover Italia, hanno suggellato con una stretta di mano la trentennale esperienza di partnership commerciale che li lega.

Al Museo delle auto della Polizia di Stato, si è tenuta la cerimonia di consegna della Land Rover Discovery, l’auto che proprio quest’anno ha compiuto trenta anni da quando, nel 1989, fu lanciata la prima versione, la Discovery 1.

L’accordo prevede la consegna alla Polizia di Stato di trenta Discovery in versione allestimento Ordine Pubblico che vanno ad aggiungersi alle altre vetture già in utilizzo ai Reparti Mobili di tutto il territorio nazionale.

Di 30 anni fa la prima storica fornitura di 90 Defender. Diversi anni dopo, nel 2006 il parco auto della Polizia si è arricchito della Land Rover Defender, in versione speciale, scoperta, senza tetto, con i colori d’istituto, destinata al trasferimento del tricolore per la Festa della Repubblica.

Per ripercorrere questo storico sodalizio, nell’area antistante il Museo delle auto della Polizia, sono stati esposti alcuni tra i più rappresentativi e “vissuti” modelli Land Rover acquistati nel tempo dall’Amministrazione di Pubblica Sicurezza.

La fornitura delle prime Discovery Serie 1 risale precisamente al 1997 e, da quel momento, è sempre proseguita per arrivare oggi al numero totale di 1027 di cui circa il 60% è ancora in servizio. La Polizia Italiana ha il più ampio parco di Discovery tra gli enti pubblici sul territorio.

Dal 2015 anche le Discovery Sport sono entrate a far parte dei mezzi della Polizia.

Genitori autisti, arriva l’App per fasi pagare dai figli

Secondo Skoda, i genitori del Regno Unito guidano per 2.652 km in più ogni anno solo per accompagnare i loro bambini. Questo km equivale a circa 14.000 euro di taxi se quei bambini pagassero effettivamente per le corse.

Il 66% dei genitori ha affermato di sentirsi a volte un servizio di taxi per i propri figli, spendendo in media tre ore extra in macchina ogni settimana. Apparentemente, l’Irlanda del Nord ha i maggior numero di genitori tassisti che viaggiano in media 3.447 km in più per il bene dei loro figli.

Skoda lancia una nuova app che si comporta come un vero tassametro, consentendo ai genitori di scambiare i km percorsi con faccende domestiche svolte dai figli. Ecco allora che pulire la macchina, dare da mangiare agli animali domestici, mettere in ordine la camera da letto e fare il bucato non sarà più così pesante. La nuova applicazione è già disponibile per il download gratuito su iOS e Android.

Il sistema traccia l’auto tramite GPS, con i genitori che impostano quanti km equivalgono a un unico lavoro domestico.