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Bentley in vacanza sulle strade della Costa Smeralda

Sarà un’estate Italiana per i clienti Bentley di tutta Europa che avranno l’opportunità di vivere un’ esperienza unica, non solo a bordo delle vetture Bentley, ma nella splendida cornice della Costa Smeralda, che con Saint Tropez ed Ibiza formano alcune delle tappe del più elitario ed autentico Summer Tour automobilistico. Un tour estivo su misura nelle località più esclusive per antonomasia.

Glamour, autenticità e raffinatezza sono le caratteristiche che contraddistinguono questo tour che mette al centro del suo essere l’esperienza a bordo delle vetture della gamma Bentley e non solo.

Approfitando della bellezza naturale e della particolarità delle mete scelte, l’experince Bentley, prevede una serie di attività, che comprendono coinvolgenti voli panoramici in elicottero, visite turistiche e momenti di relax al mare.

Bentley Milano, concessionario esclusivo per il mercato Italiano, facente parte del Gruppo Fassina, trasferisce il proprio showroom in Costa Smeralda, nella splendida località di Porto Cervo dal 29 giugno al 2 settembre, per seguire i suoi clienti in questa Experince a tutto tondo. Sarà possibile approfondire la conoscenza di Continental GT Convertible, Bentayga, Mulsanne e della nuova Continental GT: acque cristalline e baie rocciose faranno da perfetta cornice all’ elegantissima gamma del brand anglosassone quanto alla linea della Coupè per antonoma e le sinuose strade sarde offriranno l’opportunità di mettere alla prova la potenza senza eguali e la trazione integrale attiva del modello più recente della gamma.

Sarà un’estate caldissima, passatemi il termine – ha dichiarato Ado Fassina Dealer Principal Bentley Milano. Ancora una volta devo sottolineare come questo marchio consideri l’Italia uno dei mercati più interessanti ed in crescita. Le attività che stiamo promuovendo anche sul nostro territorio dimostrano quanto siamo dinamici e dedicati al Brand. Non mi resta che darvi appuntamento in Costa Smeralda, dove sarete “abbracciati dal mondo Bentley”

Jeep Wrangler entra nei Carabinieri

Oggi pomeriggio, in Roma, all’interno del parco del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del Comandante Generale Giovanni Nistri, del Vice Comandante Riccardo Amato, dell’Amministratore Delegato di FCA Sergio Marchionne e del COO della Regione EMEA Alfredo Altavilla, è stata consegnata una speciale Jeep Wrangler in livrea che avrà il compito di coadiuvare l’Arma nel presidio della Riviera romagnola. Nello specifico, il mezzo sarà impiegato nel tratto di oltre trenta chilometri di spiaggia compreso tra Cattolica e Bellaria: una misura di sicurezza applicata per la prima volta in Italia per contribuire ancor più attivamente alla tutela dei cittadini e dei turisti che ogni estate affollano il litorale romagnolo, in particolare sulle spiagge di Rimini e Riccione.

3, e le sue caratteristiche uniche sono esaltate dal performante Mopar One Pack, la personalizzazione che permette di affrontare in tutta sicurezza ogni percorso fuoristrada. Nel caso dell’esemplare consegnato ai #carabinieri si tratta del kit assetto rialzato da 2” by “Fox Performance”, dell’ammortizzatore di sterzo anteriore, dei cerchi in lega neri da 17” x 8,5” Performance Gladiator, degli pneumatici all-terrain maggiorati da 32”, dei paraspruzzi anteriori e posteriori e dei codolini laterali per parafanghi. Inoltre, l’iconico SUV Jeep adotta le dotazioni specifiche dei Carabinieri quali lampeggiante, sirena con supporto telescopico, porta mitra, due porta palette e radio portatile. Questo allestimento completo consentirà una presenza costante e assoluta tempestività negli interventi, dal momento che il pattugliamento avverrà sia di giorno sia di notte direttamente dalla battigia.

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Maggio difficile per le vendite auto. Crollano i diesel

A maggio il mercato dell’auto è tornato in leggera flessione a maggio: secondo quanto diffuso dal Ministero dei Traporti ha totalizzato 199.113 auto vendute, un calo del 2,8% rispetto a maggio 2017. Stabile il cumulato dei primi 5 mesi con 945.677 autovetture vendute, 3.300 in meno delle 948.938 registrate nel gennaio-maggio 2017, una riduzione di appena lo 0,3%, su cui ha contribuito anche l’incerta situazione politica.

Secondo il Centro Studi Promotor il risultato di maggio è coerente con quello del primo quadrimestre in cui è emersa una sostanziale stabilità mercato sui livelli dell’anno scorso, stabilità che può essere considerata fisiologica dopo le crescite del 16% sia nel 2015 che nel 2016 e dell’8% nel 2017. Si può ipotizzare che in mancanza di eventi eccezionali il mercato chiuderà il bilancio delle immatricolazioni più o meno sui livelli del 2017 e cioè intorno a 2.000.000 di immatricolazioni. Un volume soddisfacente, ma ancora lontano dal livello fisiologico per il mercato italiano che il Centro Studi Promotor stima intorno a 2.200.000 immatricolazioni e che, sempre secondo la stessa fonte, dovrebbe essere raggiunto nel 2020.

UNRAE pone l’accento sulla quanto più rapida operatività del Governo, perché si inizi a gestire la transizione verso la mobilità del futuro. E’ necessario attivare un processo virtuoso che consenta di raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative EU, attraverso misure efficaci da un lato di svecchiamento e rinnovo del parco e dall’altro di realizzazione delle necessarie infrastrutture.

Riguardo l’andamento dei vari canali di vendita, è stato un mese positivo per gli acquirenti privati (+0,6%), con una quota di mercato che sale di quasi due punti al 56,3% del totale. Nel cumulato da gennaio a maggio è invece il flessione (-6%) e la rappresentatività sul totale è stabile al 53,4% (-3,2 p.p.).
Il settore del noleggio registra una leggera flessione (-1,9%), conservando il segno più nel cumulato (+9%), con un incidenza pari al 27,1%. Il breve termine cala del 15,5%, mentre il lungo termine vede un calo più contenuto (-4,7), determinato sia dal calo delle principali società di noleggio a lungo termine (Top), sia dalle società di diretta emanazione delle case auto (Captive). Si evidenzia la progressiva crescita dei noleggi provenienti dal canale dei concessionari e delle Case.

Gli acquisti delle aziende annoverano una forte contrazione (-13,1%, determinata dalla riduzione del 16,6% delle c.d. autoimmatricolazioni), mentre le società vere e proprie segnano una flessione contenuta e pari al 2,3%. Nel complesso la quota di mercato delle società in proprietà ed in leasing si attesta al 18,2% (-2,2 p.p.) e nei 5 mesi al 19,5% (+0,9 p.p.), con volumi ancora in attivo del 4,6%.

Riguardo le alimentazioni, il diesel segna un brusco calo del -10,1%, con una quota che scende di oltre 4 punti, fermandosi al 51,7% del mercato. Da inizio anno la flessione è del 4,2%, con una rappresentatività del 54,1%. Anche il Gpl scende (-3,5% nel mese e -3,7% in gennaio-maggio), mentre è stabile la sua quota. Aumentano le immatricolazioni a benzina (+3,1%), che arriva al 35,2% in maggio, così come le ibride del 12,3% (al 3,9% di quota), le vetture a metano duplicano i volumi (2,8% del totale) e crescono di quasi il 300% le auto elettriche.

Volkswagen punta sulle batterie allo stato solido

Incrementando la propria partecipazione nell’azienda tecnologica californiana QuantumScape Corporation, e creando una nuova joint venture, il Gruppo Volkswagen sta aprendo la strada a un nuovo livello di potenza delle batterie per la mobilità elettrica a lungo raggio. Axel Heinrich, Direttore di Volkswagen Group Research, che siederà nel Consiglio di Amministrazione di QuantumScape, afferma: “Vogliamo accelerare la commercializzazione delle batterie allo stato solido. Uniamo le forze per sfruttare l’esperienza di Volkswagen come specialista nella produzione e la leadership tecnologica di QuantumScape. In questo modo il Gruppo sta compiendo un ulteriore passo avanti verso la mobilità sostenibile e a zero emissioni per i Clienti in futuro”. L’Azienda investirà 100 milioni di Dollari nella società statunitense e diventerà il principale azionista automotive. Il completamento della transazione è soggetto all’approvazione delle autorità competenti.

Dal 2012, Volkswagen Group Research collabora strettamente con la start-up di Stanford. Sulla base dei significativi progressi tecnici che questa collaborazione ha portato, QuantumScape e il Gruppo Volkswagen lavoreranno fianco a fianco nella nuova joint venture con l’obiettivo di rendere possibile la produzione delle batterie allo stato solido a livello industriale entro il 2025.

“Il Gruppo Volkswagen è il principale Costruttore automobilistico al mondo e con il proprio impegno nell’elettrificazione della flotta è il punto di riferimento per il settore” afferma Jagdeep Singh, CEO di QuantumScape. “Siamo entusiasti di essere stati scelti per dare una spinta a questa transizione. Riteniamo che una maggiore autonomia, tempi di ricarica più rapidi e la sicurezza intrinseca della tecnologia per batterie allo stato solido di QuantumScape saranno fattori chiave per la prossima generazione di motori elettrici”.

Fondata nel 2010, QuantumScape ha sede a San José, in California, e detiene circa 200 brevetti e domande di brevetto nella tecnologia delle batterie allo stato solido. Grazie alla propria esperienza, la società ha un ruolo pionieristico nello sviluppo di questa forma di conservazione di energia. “La batteria allo stato solido segnerà un punto di svolta per la mobilità elettrica” afferma Axel Heinrich.

Great Wall Steed 6 arriva la versione Work

L’allestimento Work si affianca a quelli Business e Premium, con un prezzo che parte da 15.650 €esclusa Iva, messa in strada e Ipt (costo chiavi in mano, esclusa Ipt, di 19.893 €).

La nuova livrea dello Steed 6 Work è caratterizzata da paraurti anteriore e parafanghini neri, cerchi in ferro da 16”, barra paraurti posteriore in ferro, vasca e portapali. Ma non si tratta di un “fratello minore” rispetto alle più quotate versioni Business e Premium visto che di serie – oltre alla doppia cabina da 5 posti e cassone da 1.545 x 1.460 mm – non mancano anche doppia motorizzazione benzina/GPL (Landi Renzo), che abbattono le emissioni e contribuiscono a un significativo risparmio sui consumi, freni a disco anteriori e posteriori, ABS con EBD, ESP Bosch con HBA, BA e HCC, differenziale autobloccante, immobilizer, comandi radio al volante, radio cd/mp3, connessione aux/usb/iPod, Bluetooth, sedile di guida con sei regolazioni, volante regolabile in altezza, climatizzatore automatico, vetri elettrici anteriori e posteriori, chiusura centralizzata con comando a distanza. Il tutto con 3 anni di garanzia o 100.000 chilometri.

Peugeot 405 dalla Dakar a Le Mans

Il 1988 è l’anno magico per la Peugeot 405. La nuova berlina di Sochaux è infatti eletta “Auto dell’Anno” conquistando il più ambito dei trofei che ha premiato la nuova nata della casa del Leone che si è fatta conoscere anche per i grandissimi successi nel motorsport.

A gennaio l’esordio della versione Grand Raid alla Parigi-Dakar. Il nuovo “Leone del Deserto” fermato dall’incredibile vicenda del furto a Bamako (quando la 405 fu rubata in piena notte al bivacco in mezzo al deserto), vincerà la sua prima gara in aprile al Rally di Tunisia, e poi sbancherà alla Pikes Peak.

L’88 registra anche un altro “405”. L’11 giugno di 30 anni fa, all’inizio della settimana della 24 Ore di Le Mans, Roger Dorchy supera sul rettilineo di Hunaudieres la barriera dei 400 chilometri orari.

Quel record, esattamente 405 km/h, è il frutto della passione e di un lavoro di due tecniciPeugeot, Gérad Welter (recentemente scomparso) e Michel Meunier, che sotto le insegne della WM hanno perseguito il loro sogno alla 24 Ore, seguito con un occhio benevolo dalla Casa.

Dal 1976 al 1989 la WM è regolarmente in gara nella classicissima, con Welter e Meunier concentrati su quel sogno della prestazione assoluta. Il progetto 400 prende il via nel maggio del 1987, quando la più recente WM, un capolavoro di aerodinamica, con Francois Migault a volante, raggiunge sul tratto tra Saint Quentin e Laon della nuova autostrada Calais-Reims, non ancora aperta al traffico, 416 km/h.

È il via libera per la VM P88 che segnerà l’exploit alla 24 Ore dell’anno seguente. Aerodinamica e un “cuore” Peugeot, il V6 PRV, dotato di due turbocompressori e capace di 600 CV, sono gli ingredienti dei 405 km/h, che resterà in assoluto la massima velocità registrata a Le Mans dove, per evitare “decolli”, verranno poi introdotte le chicane sul lungo rettilineo delle Hunaudieres!