Home Blog Pagina 1195

Volkswagen: guida autonoma in campo contro la disabilità

Volkswagen sta investendo sulle mobilità autonoma di 5 livello. Questo anche per dare la possibilità di guidare a ogni persona affetta da disabilità. Il gruppo tedesco vede un enorme vantaggio nell’auto driveless di livello 5 che è l’ultimo stadio di automazione nella guida assistita. L’autonomia di questo grado identifica i sistemi di guida autonoma che siano in grado di amministrare qualunque situazione gestibile da un umano senza alcun intervento dell’uomo.
Volkswagen per progettare al meglio tali soluzioni e per venire incontro alle persone disabili sta collaborando con associazioni che si occupano di persone con handicap per capire al meglio come soddisfare l’esigenza di mobilità di persone che non possono mettersi alla guida autonomamente.

Lo scorso mese la casa tedesca ha organizzato a Washington un incontro fra un suo team interno di progettazione e dei rappresentanti della Federazione nazionale non vedenti, il Fondo per l’educazione, Associazione nazionale non udenti e il Fondo per l’educazione al diritto dei disabili. Oltre al recente incontro e al continuo sviluppo di vari team interni a Volkswagen con associazioni in difesa e a rappresentanza dei disabili, sono arrivate anche le dichiarazioni di Scoot Keogh, amministratore delegato di Volkswagen Group America. L’AD ha affermato come per le persone con handicap le opzioni per la mobilità siano scarne e Volkswagen, l’auto del popolo per definizione voglia progettare veicoli più accessibili a tutte le persone senza distinzione di sorta.

FCA arriva la svolta torna a fare utili ma senza nuovi modelli

FCA pensa di riuscire a ristabilire una redditività nei suoi bilanci entro il quarto trimestre 2019 o anche prima. Lo ha affermato Mike Manley, l’amministratore delegato di FCA, che pur segnalando un inizio di anno in perdita ha espresso agli analisti la sua positività sulle trimestrali a venire con un margine di profitto che si dovrebbe attestare intorno al 3% entro il quarto trimestre. Margine di profitto che è in flessione per FCA in Europa all’1,8% contro il 3,23% del 2017. Dati del 2017 che contavano su una produzione Alfa Romeo che in quel momento lavorava a pieno regime.

Tornando al 2019, il primo trimestre ha visto per FCA una perdita di 19 milioni di euro nella zona EMEA, Europa – Medio Oriente – Africa, con questi dati che rappresentano la seconda trimestrale con il segno meno dal 2015 a questa parte per il gruppo. Primo trimestre che nel 2018 vedeva il segno più con FCA in utile per 182 milioni di euro. Manley ha spiegato che il 10% in meno di entrate per FCA nella regione Emea sono da ricondurre ai volumi di vendita inferiori registrarti. Numeri sul versante unità vendute in netto calo: – 44.000 veicoli venduti, corrispondenti al 12% del totale delle spedizioni, che fermano le immatricolazioni FCA a quota 302.000 unità con Fiat ed Alfa che rappresentano i marchi con il calo maggiore. Tra i grandi produttori della zona EMEA solo Ford ha annunciato i risultati della trimestrale che la vedono in profitto di 50 milioni di euro in netta discesa,confrontandolo con il primo trimestre 2018, e con un margine in utile dello 0,7%. Come accennato a trainare al ribasso le vendite ha contribuito sopratutto il Marchio Alfa Romeo.

Negativi i dati forniti da JATO Dynamics che vedono le vendite dell’Alfa Romeo Giulietta in flessione del 42% in Europa, quelle della Giulia giù del 45%, con Stelvio che limita i danni con un meno 16%. Anche negli Stati uniti sono state registrati cali significativi con le immatricolazioni della Giulia diminuite del 34% e quelle di Stelvio ridotte del 16% nel trimestre. I tre modelli citati, Giulietta, Giulia e Stelvio, vengono prodotti a Cassino nel Lazio, e proprio questo stabilimento ha visto i giorni di lavoro per i suoi dipendenti ridursi per allinearsi alla domanda in flessione. L’ad Manley ha contestualizzato i dati negativi motivandoli con un tasso di cambio sfavorevole, costi in aumento e gli investimenti profusi nelle nuove soluzioni per la propulsione elettrica.

Manley si è però detto fiducioso sul futuro di FCA. Una ristrutturazione interna permetterà di risparmiare dagli 80 ai 100 milioni di euro entro il quarto trimestre attraverso una dismissione di catene produttive a basso margine di profitto, l’aumento di vendite del marchio Jeep e una riduzione del personale sia nell’area manageriale sia in quella presente nelle catene di montaggio.

Male nel primo trimestre anche Maserati. Il marchio del Tridente ha visto l’utile operativo in calo dell’87% a 11 milioni di euro, con un margine di profitto attestatosi al 2,3% nella regione EMEA. Diminuite del 44% anche le vendite a quota 5.500 unità. Mai dal 2013 si era rilevato un dato trimestrale così basso.

Sul fronte modelli commercializzati nessuna novità per Fiat, Alfa Romeo o Maserati prima del 2020. La Fiat 500 elettrica arriverà sui mercati nel 2020 e al momento l’ultima auto presentata è stato lo Stelvio a novembre 2016. Per quanto riguarda nello specifico Alfa Romeo, FCA nel suo piano aziendale 2018-2022 prevede di lanciare sette modelli nuovi o aggiornati del marchio del Biscione. Primo fra i quali potrebbe essere il crossover concept Tonale presentato lo scorso Salone di Ginevra di cui non è stata però rivelata la messa in produzione. Proprio in questo concept l’analista di mercato, Ian Fletcher di IHS Markit, vede la chiave di volta per un rilancio del marchio Alfa in Europa. Infatti se le vendite di Alfa saranno ancora in discesa del 17% nel 2019 a quota 68.900 veicoli, dovrebbero riprendere a salire nel 2020 a 74.500 unità vendute sulla scorta del lancio del nuovo Tonale.

In Russia un SUV Audi Q7 finisce tagliato a metà da un lampione

Una Audi Q7 è stata divisa a metà durante un brutale incidente in Russia. In particolare, non solo l’autista è sopravvissuto senza gravi ferite, ma è scappato.

Le immagini dell’incidente sono state condivise online da un certo numero di media russi. Sebbene siano noti dettagli sull’incidente, le immagini dall’accaduto forniscono una buona indicazione di quanto sia stato violento l’impatto.

Presumibilmente, il lussuoso SUV Audi Q7 ha urtato lateralmente un grande lampione di metallo posto sul lato della strada. L’impatto probabilmente si è verificato approssimativamente nel centro del Q7, dividendolo in due. Evidentemente, l’incidente è avvenuto ad alta velocità e almeno uno dei sedili della fila centrale è stato espulso dal veicolo.

È raro vedere le immagini di un’auto divisa in due per un incidente. Sembra accadere più spesso a supercar a motore centrale, dove la cella di protezione per i passeggeri è separata dal motore. La Polizia sta indagando sulla dinamica e ricerca tuttora il driver.

EcoTyre arriva la gomma ecologica perché 100% riciclata

Il Progetto “Da Gomma a Gomma”
EcoTyre consente di utilizzare la gomma triturata derivante direttamente dalle gomme giunte a fine vita, per generare una mescola utilizzabile per la produzione di altri pneumatici, equivalente a quella tradizional.

Mai prima d’ora si era riusciti a raggiungere un risultato così concreto e tangibile. Il successo è stato determinato da un’ottimizzazione delle 9 fasi del processo: innanzitutto la selezione qualitativa degli PFU recuperati che devono avere caratteristiche specifiche (tipo di polimero, livello di consumo, etc). Questi PFU subiscono un processo di granulazione specifico secondo protocolli prestabiliti con controlli qualitativi in entrata e in uscita delle caratteristiche del granulo (densità, granulometria, base polimerica). Segue un trattamento intermedio preparatorio per poi arrivare alla devulcanizzazione: il processo che rende nuovamente utilizzabile la gomma a fine vita per l’utilizzo nel normale ciclo produttivo. Infine lo studio e la messa a punto di una mescola innovativa capace di ottimizzare le caratteristiche della nuova gomma.
La mescola ottenuta è stata utilizzata da EcoTyre per creare questi pneumatici con, all’interno della mescola, gomma derivante dal riciclo di PFU. Il Consorzio li ha montati su mezzi della propria flotta e ha operato una serie di test operativi su strada per verificare pressione, consumo battistrada, stato generale dello pneumatico, in modalità comparativa rispetto alle gomme tradizionali.

I risultati dei test (in una prima fase realizzati con una percentuale di gomma riciclata pari al 5%, aumentata poi fino al 20%) sono stati sorprendenti: dopo aver percorso oltre 1.500.000 chilometri, da aprile 2018 ad aprile 2019 nelle normali condizioni di utilizzo e circolazione su strada, gli pneumatici test montati su 20 camion hanno mostrato caratteristiche di durata e resistenza analoghe, e in alcuni casi migliori, a quelli convenzionali.
I camion hanno montato da un lato dell’asse trazione gomme tradizionali e sull’altro pneumatici test contenenti gomma riciclata. Gli pneumatici sono stati testati, quindi, a parità di carico, asfalto e km percorsi e, soprattutto, effettuando trasporti alla massima portata utile, quindi in condizioni di grande stress.

Alla luce dei risultati EcoTyre e i suoi partner hanno deciso di estendere il test ad almeno 100 veicoli della flotta di raccolta PFU con «pneumatici verdi» e di lanciare il progetto «da Gomma a Gomma 2.0» che comprende:
• un ulteriore aumento percentuale della gomma riciclata all’interno della mescola;
• l’ampliamento del progetto ad altre tipologie di pneumatici;
• l’equipaggiamento di almeno 1.000 veicoli entro i prossimi 36 mesi.

Nuova Audi Q5 ecco il SUV ibrido da 367CV e consumi record. Dati tecnici e prezzi

La nuova Audi Q5 55 TFSI a trazione Quattro è stata annunciata e avrà 2 motori uno tradizionale ed uno elettrico.
Sarà alimentata da un motore termico benzina TFSI da 2.0 litri a quattro cilindri turbocompressore che sprigiona 185/370 Nm. La novità è il secondo motore elettrico da 105kw/350Nm, integrato nella trasmissione S Tronic a 7 rapporti, che combinato con quello benzina erogano in totale 367 Cv. Audi sta portando avanti il processo di elettrificazione dei propri modelli e il nuovo Q5 va esattamente in questa direzione.

Il pacco batterie da 12,1 kWh può essere ricaricato in sole 2,5 ore tramite una presa industriale da 400 V o in circa 6 ore se si utilizza una presa domestica da 220 V. Con l’utilizzo del solo motore elettrico si riesco a percorrere oltre 40 km con un risparmio di carburante stimato nell’ordine dei 2,1 e i 2,4 L/100 km. Audi dichiara che il SUV ibrido Q5 percorre con il motore termico i 0-100 in 5,3 secondi con una velocità massima di 239 km/h. Se si utilizza il solo motore elettrico si potranno toccare i 135 km/h. La nuova generazione dell’Audi Q5 porta in dote una generosa lista di accessori compresi nella versione standard come il pacchetto S Line per la parte esterna dell’abitacolo, ruote da 18 pollici, fari LED, sedili sportivi, climatizzatore a 3 zone, sedili posteriori reclinabili e scorrevoli. Chi è alla guida può utilizzare l’app myAudi per sapere lo stato della batteria, avviare il processo di ricarica, visualizzare le statistiche di ricarica/consumo. Inoltre dallo smartphone è possibile vedere le stazioni di ricarica più vicine, accedere al sistema di infotainment MMI e tramite l’app accendere il condizionatore con cui preriscaldare o preraffreddare l’interno dell’abitacolo prima ancora di essersi messi alla guida.

Audi Q5 ibrida arriverà nelle concessionarie nel terzo trimestre del 2019. Nel mentre in Germania è già possibile preordinare il SUV ibrido Audi al prezzo di 60.450 euro, 14.700 euro in più rispetto al Q5 base e 8.450 euro in meno rispetto alla versione SQ5 TDI.

L’Aci per l’alleanza tra Ciclisti e automobilisti: le 10 regole d’oro

Boom delle bici in Città: +50% dal 2019

ACI in occasione del Giro d’Italia, di cui è sponsor, promuove la campagna #rispettiamoci che si prefigge il compito di favorire una buona convivenza sulle strade tra ciclisti e automobilisti. Ogni settimana gli incidenti che vedono coinvolti sulle strade italiane i ciclisti sono 327 con un bilancio di 346 feriti e 5 morti. Con l’arrivo della bella stagione sempre più amanti delle due ruote decidono di farsi un giro sulle 2 ruote o replicare le gesta dei professionisti del Giro d’Italia. Proprio per combattere il numero dei sinistri che avvengono tra le 2 e le 4 ruote, ACI ha lanciato la campagna #rispettiamoci in condivisione con la Federazione Ciclistica Italiana e il Comitato nazionale per la sicurezza stradale. #Rispettiamoci vuole incoraggiare ciclisti e guidatori a seguire le 10 regole per una mobilità sicura, spartite equamente fra entrambe le categorie.

Notevole il successo dell’iniziativa sui social con l’hashtag #rispettiamoci e sul web con un video dell’iniziativa diffuso dall’ACI in cui vengono spiegate le 10 regole per una mobilità sicura. Successo replicato anche sulle strade del Giro, con gli stessi corridori che hanno pubblicato selfie con il cartello e la scritta #rispettiamoci e molti automobilisti che hanno applicato degli adesivi ACI sugli specchietti in modo da risultare più visibili per i cicloamatori . Anche il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla partenza della tappa Frascati-Terracina ha condiviso la campagna dell’ACI sottolineandone il valore sociale. Ma le iniziative ACI non si fermano qui. Lo storico Club italiano punta anche sulla mobilità sostenibile essendo figura di rilievo del Giro E, rassegna corollario del Giro d’Italia, che vede la consegna giornaliera della maglia rossa ACI al velocista che si aggiudica la corsa in bicicletta elettrica.

LE 10 REGOLE ACI
Gli automobilisti sono chiamati a:
1) Rispettare i ciclisti, utenti della strada vulnerabili.
2) Mantenere una distanza adeguata dai ciclisti, soprattutto in sorpasso.
3) Non superare una bicicletta per poi svoltare a destra.
4) Prestare attenzione agli specchietti laterali.
5) Prima di aprire lo sportello, guardare chi sopraggiunge.

I ciclisti si impegnano a:
1) Controllare lo stato e l’efficienza della bici.
2) Rendersi sempre visibile, soprattutto di notte.
3) Rispettare le regole della strada, procedendo in fila e magari nelle corsie riservate.
4) Non usare auricolari o cellulari in sella.
5) Indossare il casco e vestirsi in modo adeguato.

Masa Open Lab: la guida autonoma e Connessa è Made in Italy

Grande afflusso di partecipanti per l’evento MASA OPEN LAB (Modena Automotive Smart Area), che lo scorso 17 maggio ha trasformato Modena in un laboratorio a cielo aperto per lo sviluppo della mobilità smart e della guida connessa e autonoma.

Si tratt adi un progetto UniMORE (Università degli studi di Modena e Reggio Emilia), Fondazione Democenter e Comune di Modena in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il supporto della Regione Emilia-Romagna.

La mattina del 17 maggio è stato, quindi, possibile partecipare alle Demo, dimostrazioni di auto equipaggiate con sensori per guida assistita e mobilità connessa: cinque prototipi ed un’infrastruttura urbana sensorizzata con trenta telecamere e potenti computer-edge node, hanno dimostrato non soltanto come i veicoli dialogano tra loro per aumentare la sicurezza, ma anche come questi sono capaci di riprodurre percorsi in automatico. La città riesce a monitorare in tempo reale, tramite una control room, i veicoli raccogliendo i dati che da questi riceve. Tra le aziende che hanno partecipato attivamente alle demo mettendo a disposizione i propri veicoli e le proprie tecnologie: AD Consulting, Altran, Athonet, Autodromo di Modena, Bylogix, Carmenta, Charge Amps, Danisi Engineering, Fastweb, Leane Automotive Division, Lifetouch, Magneti Marelli, Mind, Nebbiolo Technologies, Quanergy, Segnaletica Modenese, Scrive e Univrses.

Dopo le Demo, il pomeriggio di MASA OPEN LAB è continuato nel Laboratorio Aperto ex AEM, dove si è tenuto un seminario dedicato ad approfondire le tematiche e le questioni più attuali relative alla guida autonoma: dalla privacy nella smart area alla responsabilità civile, dalla copertura assicurativa delle auto autonome alla regolazione col decreto smart road, ad un’interessante indagine sull’opinione pubblica sui vantaggi della guida autonoma nella realtà modenese. Tra gli interventi in programma, anche l’esperienza internazionale delle due aziende svedesi Carmenta e Univrses impegnate nello sviluppo di tecnologie di autonomous driving.