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Airbus lancia il Taxi volante ispirato ad un Drone

Airbus ha rilasciato una serie di nuove immagini del suo prototipo Alpha Two. Si concretizza il progetto del suo taxi volante a guida autonoma.

L’Alpha Two è stato creato come parte del progetto Vahana. Il prototipo non sembra un velivolo o un elicottero convenzionale e ha un carattere proprio. La spinta è fornita da non meno di otto eliche e Airbus afferma di aver completato 50 voli di prova con Alpha One, il predecessore di questo nuovo prototipo.

Il veivolo è progettato per funzionare da solo grazie a hardware e software avanzati che consentono di rilevare ed evitare gli ostacoli in aria. Airbus ha sviluppato questo sistema internamente attraverso la sua tecnologia Wayfinder.

A differenza del suo predecessore, l’Alpha Two ha anche l’abitacolo. Il design rimane ancora in fase di progettazione ma possiamo vedere che ospita un singolo passeggero con una copertura in vetro e un piccolo schermo centrale.

Airbus ha iniziato il suo progetto Vahana nel 2016 con l’obiettivo di sviluppare un prototipo a decollo e atterraggio verticale a trazione elettrica. Negli anni il progetto è cresciuto costantemente. Lo scorso 3 maggio il prototipo Alpha Two ha raggiunto i 170 km/h durante un volo di prova.

Nuova BMW Serie 1 guarda alla X2 e sceglie la trazione anteriore

BMW ha rivelato la nuova Serie 1, la prima a trazione anteriore in 15 anni. Sarà ufficialmente presentata al prossimo Salone dell’auto di Francoforte a settembre 2019.

La casa automobilistica tedesca ha rivisto il design degli esterni e degli interni della nuova Serie 1 per la terza generazione. Sorprendente la somiglianza con la più grande BMW X2. La M135i include dettagli sportivi come un diffusore posteriore e due terminali di scarico.

BMW afferma che il nuovo design e la forma della Serie 1 hanno permesso di aumentare significativamente lo spazio interno. I passeggeri posteriori ora hanno 33 mm in più per le gambe. La nuova vettura presenta 380 litri di spazio di carico, 20 litri in più rispetto al vecchio modello. Lo spazio di carico aumenta a 1200 litri abbattendo i sedili posteriori.

A bordo il sistema operativo BMW 7.0 con schermo per l’infotainment da 10,25 pollici. L’auto dispone anche di un Head-Up display 9,2 pollici è un optional.

In termini di motori ci saranno tre motori diesel e due varianti di benzina tra cui scegliere. La gamma parte dal diesel della 116d con un totale di 116 CV. Tra i diesel anche la 118d e la 120d xDrive mentre sul frontale della benzina troviamo la 118i e la sportiva M135i xDrive. Quest’ultimo modello è alimentato da un potente motore a sei cilindri con 302 CV e, grazie alla trazione integrale può raggiungere i 100 km / h im 4,8 secondi.

Gli appassionati della guida “vera” saranno lieti di sapere che 116d, 118d e 118i sono dotate di serie di una trasmissione manuale a sei velocità. La nuova Serie 1 116d e 118i possono anche essere equipaggiate con un cambio a doppia frizione a sette marce mentre il 118d e 120d xDrive hanno (optional) una trasmissione Steptronic a otto velocità. La pepata M135i sarà venduta esclusivamente con il cambio automatico Steptronic Sport a otto rapporti.

BMW nuove: 25 Auto ibride e elettriche in arrivo entro il 2025

BMW commercializzerà 25 auto ibride ed elettriche entro il 2025. Questo è quanto prevede la tabella di marcia del gruppo tedesco con almeno 12 su 25 auto introdotte totalmente elettriche.

Nel 2013 BMW ha messo in vendita la prima sua auto elettrica plug-in con il nome di i3. Da quel momento per i due anni successivi BWM si è impegnata nell’introduzione di versioni ibride plug-in come variante dei suoi modelli già in vendita. La fase attuale è indirizzata all’immissione sul mercato di di auto 100% elettriche ma sempre derivanti da BMW sin da ora disponibili sul mercato. Tale azione è volta a contenere i costi di produzione. Ad oggi il gruppo BMW ha venduto 400.000 auto elettriche plug-in con l’intenzione di superare le 500.000 unità entro il 2019. Quattro le concept 100% elettriche già presentate con altri 8 modelli ancora da svelare di cui 1 nel 2022, 2 nel 2023, 3 nel 2024 e 2 nel 2025. Per quanto riguarda i modelli ibridi oltre al X5 di seconda generazione, L’X3 e la Serie 3 già annunciate, BMW ha pianificato la commercializzazione di altre 10 auto dotate sia di un motore a combustione che elettrico, quasi tutte arriveranno nel biennio 2024-2025.

In Cina la corsa tra auto a guida autonoma

La strada della Cina verso la tecnologia delle auto senza conducente è accidentata e piena di sorprese. Questa settimana nella città orientale di Tianjin, decine di auto a guida autonoma hanno gareggiato tra loro. Su un circuito che copriva un’area come quella di 10 campi da calcio, i mezzi hanno viaggiato attraverso dossi, svolte improvvise e nebbia artificiale. Persino mucche e pecore finte hanno improvvisamente fatto capolino sul circuito.
Evitare il traffico in arrivo e gli animali da fattoria si è dimostrato facile.
Complesso il test che prevedeva il superamento di un posto di blocco che restringeva la pista. Diverse macchine hanno colpito l’ostacolo costringendo i tecnici a togliere i detriti. Il tutto nonostante le velocità media fossero limitata a meno di 30 km/h.

La gara, organizzata dal principale think tank automobilistico cinese, ha lo scopo di stimolare gli sforzi della Cina nell’automobile autonoma. Ttrara i partecipanti colossi come Baidu Inc. e Pony.ai che sfdano rivali come Waymo e Uber.

Alleanza Fca – Renault è fatta, ci sarà lo scambio di azioni

Fiat Chryler Automobiles annuncerà domani l’alleanza con Renault. Nella giornata di ieri davamo notizia della possibile partership tra le due case automobilistiche mentre oggi emergono nuovi dettagli. L’accordo farebbe entrare Fiat nel gruppo Renault-Nissan. La cooperazione, secondo Bloomberg, potrebbe consistere anche in uno scambio di quote societarie in cui Nissan non sarebbe coinvolta anche se potrebbe succedere in futuro. Diverse fonti da Reuters al giornale francese Le Figaro riportano che l’annuncio verrà dato dopo il consiglio di amministrazione di Renault che si terrà lunedì 27 maggio. Il consiglio discuterà di un possibile legame con FCA anche se un portavoce di Renault si è rifiutato di commentare tale notizia. Una possibile partership aiuterebbe le due case ad far fronte ai problemi di entrambe. FCA e Renault sentono la pressione per le sfide poste dall’elettrificazione. Problema che affligge sopratutto FCA mentre Renault è molto avanti nello sviluppo di tecnologie di questa tipologia oltre ad essere presente in diversi mercati emergenti in cui FCA è mancante. Al contrario Renault non è presente nei gli Stati Uniti, mercato in cui FCA detiene quote di mercato oltre a possedere marchi altamente redditizi nella fascia alta del mercato dove Renault non compete. Il New York Times riporta come la cooperazione potrebbe iniziare in Europa, regione in cui le due case competono nel segmento delle auto di piccole-medie dimensioni. Inoltre potrebbe esserci uno sviluppo congiunto di veicoli nei rispettivi impianti. Entrambe le azioni riportate dal giornale americano sono volte a un taglio dei costi di produzione.
Il nuovo legame che si verrebbe a creare tra FCA e Renault non sarebbe solo una partership ma avverrebbe attraverso uno scambio di quote azionarie. L’idea di un’alleanza non è nuova in casa FCA. La cooperazione rafforzata è un concetto più volte espresso dal defunto AD di FCA Sergio Marchionne. Marchionne in passato aveva affermato come i produttori automobilistici perdano 2 miliardi di euro alla settimana di investimenti in sviluppo di auto e tecnologie che potrebbe risparmiare dividendo tale spese con altri marchi. A quel tempo la prima scelta del gruppo FCA per una alleanza era General Motors e non Renault-Nissan ma il gruppo americano aveva rifiutato le proposte di FCA. Il valore di mercato di FCA e Renault combinati fra di loro sfiorano i 33 miliardi di euro. I due gruppi producono in totale 8,7 milioni di veicoli.

Mercedes-Benz GLE 580 il SUV ibrido V8 da 580CV

Mercedes-Benz ha annunciato il nuovo GLE 580 che ha come caratteristica distintiva quella di montare un propulsore V8 elettrificato. Questa tipologia di motore è la stessa che viene montato dal nuovo GLS. La nuova powertrain sostituirà i motori V8 standard presenti sui modelli della serie 550 e 560. Il Mercedes GLE 580 2020 viene mosso dal V8 non-AMG più potente costruito dalla casa tedesca. In totale sprigiona 483 Cv a cui si possono sommare altri 21 Cv se il guidatore attiva la modalità EQ Boost. La durata di questa potenza extra, una volta attivata la EQ Boost, è abbastanza breve. Ma la novità più grande è il V8 ibridato. Si avrà a disposizione un motore benzina V8 biturbo da 4,0 litri con in aggiunta un’architettura elettrica che avrà un avviatore integrato così da eliminare la necessità di una trasmissione a cinghia. Questo il V8 ibrido, va a sostituire l’alternatore e il motorino di avviamento tradizionale. Ulteriore accessorio presente sul GLE è lo start & stop che con l’energia incamerata dalla batteria da 0.9 kWh fa muovere per brevi tratti il GLE 580 come se fosse un’auto elettrica. Mercede-Benz non ha divulgato prestazioni e consumi. Come optional si potrà avere per la prima volta sul GLE la terza fila di sedili.La nuova variante del 580 dotato di un display touchscreen sulla plancia della diagonale di 12,3 pollici che dispone di un controllo vocale intelligente e il display che mostra la navigazione in realtà aumentata.Il GLE 580 2020 sarà il veicolo della gamma GLE più costoso quando verrà commercializzato verso la fine dell’anno. Il listino parte da 77.795 dollari, al cambio attuale circa 69.000 euro. Nel prezzo sono compresi 995 dollari (887 euro) di spese di consegna del veicolo all’acquirente, il pacchetto per l’esterno AMG Line, sospensioni pneumatiche Airmatic che si adattano al terreno. Opzionali il rivestimenti in pelle per gli interni e i cerchi in lega da 22 pollici. Il nuovo Mercedes GLE 580 2020 verrà commercializzato alla fine del 2019.

Renault pronta a comprare Fca in arrivo un gigante

Fiat Chrysler sarebbe in trattativa con Renault per stringere una all’alleanza. La trattativa secondo il Finantial Times è in uno stadio avanzato e porterebbe i due gruppi a stringere una “ampia collaborazione” alla quale farebbe seguito una fusione. I due gruppi FCA e Renault già cooperano nella realizzazione del veicolo commerciale Talento. Se il negoziato andasse in porto, la fusione darebbe vita al più grande costruttore di auto al mondo. Con 15,6 milioni di auto vendute all’anno, i due marchi supererebbero significativamente i 10,8 milioni di veicoli venduti dal concorrente Volkswagen. Il giornale finanziario sostiene come che le due case automobiliste, unendo le forze, vogliano affrontare in modo migliore le sfide strutturali che il comparto automobilistico deve affrontare. Un’ipotetica all’alleanza darebbe la possibilità al gruppo francese di entrare in mercati e/o segmenti, come quello di fascia alta, in cui non è presente. Ad esempio in Nord America, dove Renault è assente mentre il gruppo Fiat Chrysler svolge una significativa componente delle proprie attività. Oppure segmenti redditizi, presenziati da FCA con marchi quali Alfa Romeo e Maserati, in cui non ci sono modelli della casa francese. Il nuovo gruppo venutosi a creare dalla fusione avrebbe 4 centri direzionali: Parigi, Tokio, Torino e Detroit. Ciò avverrebbe in virtù dell’alleanza data alla vita da Renault e Nissan sin dal 1999 a cui si è aggiunta Mitsubishi nel 2015, anno in cui Nissan ne ha acquistato il 36% . A sua volta Renault possiede il 43% del pacchetto azionario di Nissan, mentre quest’ultima deteniene il 15% delle azioni Renault. Sia dal gruppo Renault- Nissan-Mitsubishi che da quello FCA non è stata rilasciata alcuna dichiarazione a seguito di questa notizia. FCA ha comunque sempre dichiarato di essere pronta a valutare proposte favorevoli che le verranno presentate. Non solo, ma in una recente intervista proprio al Financial Times, l’AD di FCA Mike Manley, ha affermato come se ci fosse una fusione o un accordo che renderebbe il gruppo più forte sarebbe stata sicuramente valutata. Il Financial Timesriporta come i negoziati stiano procedendo più velocemente di quelli intercorsi tra FCA e il gruppo PSA per la condivisione delle piattaforme su cui costruire dei modelli.

Inoltre i colloqui con Renault non riguardano solo la condivisione di tecnologie ma starebbero andando oltre la cooperazione. Il giornale finanziario tiene a precisare che i colloqui sono ancora in corso e che in qualunque momento potrebbero interrompersi oltre a non essere ancora chiaro fino a che punto Nissan sia stata coinvolta in questo dialogo.