Nuova Lada Vesta Sport 2027: Anteprima

AvtoVAZ continua a lanciare novità nella gamma LADA, nonostante gli anni di sanzioni internazionali che hanno isolato il marchio russo da gran parte della tecnologia occidentale. Se qualche giorno fa il protagonista era l’intramontabile Niva, che ha debuttato con il suo primo airbag e che si avvicina sempre più al traguardo dei 50 anni senza mostrare alcun segno di volersi ritirare, ora è il turno di una delle LADA più vendute del marchio.

Le ultime novità del costruttore russo riguardano la Vesta Sport, la versione più sportiva della berlina e della station wagon russe, che dal 2022 è in testa alle vendite del marchio. Il modello è stato sottoposto a un restyling che non ha modificato l’estetica, ma ha interessato gli equipaggiamenti, il telaio e il motore. Il modello acquisisce elementi di comfort e connettività che sono ormai più che normali in tutto il mondo, anche nei modelli più piccoli ed economici.

La novità più rilevante è un climatizzatore automatico che mantiene autonomamente la temperatura preimpostata nell’abitacolo, una caratteristica che nella maggior parte delle auto europee è data per scontata ormai da un decennio, ma che nelle LADA rappresenta un vero e proprio salto di qualità in termini di dotazione.

Il controllo avviene tramite manopole rotanti sulla console centrale, con le impostazioni replicate sul touchscreen verticale da 10 pollici del sistema multimediale «LADA EnjoY Vision Pro». Insieme al climatizzatore arriva «LADA Connect Start», un sistema telematico che permette di controllare a distanza, dal cellulare, il livello del carburante, la posizione dell’auto, la temperatura del motore, lo stato della batteria e se il motore è acceso o se le portiere e il bagagliaio sono chiusi.

Si tratta di funzioni che in Europa sono ormai da anni considerate di base, ma che illustrano fino a che punto l’industria russa abbia dovuto ricostruire da zero il proprio ecosistema tecnologico in seguito all’abbandono dei fornitori occidentali.

MOTORI E DATI TECNICI

La Vesta Sport presenta effettivamente modifiche meccaniche concrete, sviluppate con la collaborazione del reparto di ingegneria di LADA Sport, la divisione del marchio specializzata nelle competizioni.

Il motore a benzina Evo da 1,8 litri è stato potenziato per raggiungere una potenza massima di 147 CV e una coppia di 184 Nm, abbinato esclusivamente a un cambio manuale a sei marce.

Anche il telaio è stato modificato: le sospensioni sono ora più rigide con molle e ammortizzatori rivisti, le carreggiate (gli assi) sono state allargate, l’impianto frenante è nuovo e l’altezza da terra è stata ridotta di 13 millimetri, attestandosi a 158 millimetri.
Con questa configurazione, la berlina Vesta Sport raggiunge una velocità massima di 195 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi, prestazioni che nella versione station wagon SW si attestano rispettivamente a 192 km/h e 9,9 secondi.

Cifre che in Europa sono ben al di sotto di qualsiasi «hot hatch» attuale, ma che nel contesto russo rappresentano la parte più «sportiva» del catalogo di un modello che, secondo la stessa AvtoVAZ, mantiene una domanda stabile di circa 100 unità al mese, con l’allestimento Black come il più richiesto.

I russi saranno entusiasti di questi miglioramenti, perché non dovranno sborsare alcun extra.

Il marchio ha deciso di mantenere invariati i prezzi, pari a circa 24.080 euro per la berlina e, approssimativamente, 25.820 euro per la station wagon.

Redazione
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