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Seat e Cupra si separano per sempre

Il marchio spagnolo Seat, che lo scorso anno ha festeggiato il suo 75° anniversario, continua a rappresentare una risorsa preziosa per il gruppo Volkswagen.

In futuro Seat si svilupperà separatamente da Cupra, ma il piano concreto di questo sviluppo dipenderà dalla legislazione europea.
Nel 2018 il marchio Cupra si è separato da Seat: in precedenza, il nome Cupra indicava le versioni sportive dei modelli Seat. Oggi Cupra è un marchio sportivo e giovanile con un’attenzione particolare all’ecologia e alle auto elettriche, mentre Seat si limita a “sfruttare” i vecchi modelli a benzina. Seat ha presentato la sua ultima novità nel 2020: la compatta Leon di quarta generazione; da allora, il marchio spagnolo propone ai clienti solo restyling. Così, nell’autunno dello scorso anno sono stati rinnovati il crossover subcompatto Arona e la hatchback Ibiza.

La “quarta” Leon è stata sottoposta a un restyling già nel 2024, ma ne attende almeno un altro. Al momento Seat non ha altri modelli, gli altri crossover e monovolume sono stati ritirati dalla produzione.

IL FUTURO DI SEAT

Dopo aver separato Cupra in un marchio indipendente, la dirigenza del gruppo Volkswagen non è riuscita a lungo a decidere cosa fare con Seat: senza versioni sportive, la sua gamma di modelli appare piuttosto triste.

Nel 2023 era stata avanzata l’idea di riorientare Seat verso un altro tipo di attività — ad esempio, verso il mercato della cosiddetta nuova mobilità (car sharing, ride sharing, abbonamenti, taxi, leasing ecc.), ma il fallimento in questo settore del marchio Mobilize, di proprietà del Gruppo Renault, ha dimostrato che si trattava di una cattiva idea: il mercato della nuova mobilità si è rivelato fortemente sopravvalutato, così come, del resto, il mercato delle auto elettriche. L’idea di vendere auto elettriche con il marchio Seat è stata scartata lo scorso anno in quanto priva di prospettive.

La rivista britannica Autocar si interessa con invidiabile regolarità alle sorti di Seat e nei giorni scorsi ha parlato con l’amministratore delegato del marchio Markus Haupt — del tipo: e allora, come andrete avanti? Markus Haupt ha detto onestamente che il futuro di Seat dipende dalla legislazione ambientale europea, che, a suo avviso, nel 2029-2030 dovrebbe dare all’industria automobilistica una risposta chiara e adeguata sulle quote di CO2, mentre, anche dopo gli allentamenti dello scorso anno, i requisiti dell’UE sembrano irrealistici.

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