La Volkswagen T-Cross avrà presto un restyling in stile Taigun?
La quarta generazione del Tiguan ha segnato un vero punto di svolta nel design di Volkswagen. Si tratta di uno dei modelli più importanti del marchio, sfoggiando uno stile che farà da base per l’intera gamma, pur mantenendo differenze che gli permettono di conservare una personalità propria. Basta dare un’occhiata alla moderna seconda generazione del T‑Roc, che abbiamo già provato, e che si distingue perfettamente dal fratello maggiore.
Tuttavia, il più piccolo dell’offerta del costruttore subirà dei cambiamenti nei prossimi mesi. Anche se il nuovo Volkswagen ID. Cross verrà presentato come suo successore, a Wolfsburg hanno comunque in programma un secondo restyling per il T‑Cross, che gli permetterà di restare sul mercato ancora per qualche anno, evitando di sviluppare una generazione completamente nuova.

LO STILE AFFLATO
Un restyling come quello ricevuto dal Taigun. Questo è il nome con cui il Volkswagen T‑Cross è venduto in India, e lo abbiamo avvistato camuffato la scorsa estate. Allora, quelle foto spia evidenziavano miglioramenti più importanti davanti che dietro, e così è stato.
Il frontale di questo Taigun 2026 è molto più vicino a quello dei Tiguan e Tayron, come si nota chiaramente dalla forma dei nuovi fari LED, ora dotati di una luce diurna che corre in una striscia continua lungo il bordo superiore e che si estende attraverso la sottile griglia fino al faro opposto, collegandoli. Anche il logo del marchio è illuminato, mentre il paraurti presenta un nuovo design con più linee orizzontali che enfatizzano la larghezza.
Di lato non ci sono cambiamenti, a parte i nuovi cerchi in lega da 17 pollici, ma le novità arrivano al posteriore. I fari mantengono la forma originale, ma ancora una volta cambia la grafica luminosa delle funzioni. Tutti utilizzano tecnologia LED, il logo Volkswagen può illuminarsi e gli indicatori di direzione possono essere dinamici. Anche il paraurti posteriore è stato ridisegnato.

INTERNI E TECNOLOGIE
All’interno, ci sono ulteriori aggiornamenti. Il quadro strumenti digitale ora misura 10,25 pollici, mentre lo schermo touch della console centrale cresce fino a 10,1 pollici, con un software aggiornato che offre maggiore rapidità, grafica più moderna e funzioni aggiuntive, incluso un sistema di comandi vocali migliorato con intelligenza artificiale.
Come di consueto in questi aggiornamenti, il marchio ha migliorato la qualità dei materiali del cruscotto e dei pannelli porta, ampliando anche le opzioni di rivestimento per offrire un aspetto più ricercato all’abitacolo. Il Taigun introduce inoltre dotazioni speciali come il tetto panoramico, i sedili anteriori elettrici e ventilati, la ricarica wireless per smartphone e una nuova illuminazione ambientale.
Debutta anche un allestimento GT più caratteristico, con badge rossi sulle porte e sul frontale, rivestimenti grigi con cuciture e profili neri oppure neri con cuciture e profili rossi. Un allestimento più sportivo che, salvo sorprese, non sarà disponibile sul nuovo Volkswagen T‑Cross 2027.
In Europa, Volkswagen ha eliminato il motore benzina tre cilindri, quindi non sarà presente nel futuro restyling del T‑Cross. Tuttavia, nel Taigun 2026 questo propulsore rimane con gli stessi 115 CV, così come il 1.5 TSI con cambio DSG a sette rapporti.
Entrambi sono disponibili con cambio manuale a sei marce e anche con trasmissione automatica, anche se nel caso del 1.0 TSI quella a sei rapporti è stata sostituita da una nuova unità a otto rapporti. La DSG a sette marce del 1.5 TSI rimane invariata.
Naturalmente, questo restyling renderà il Taigun leggermente più costoso in India, così come aumenteranno di qualche centinaio di euro i prezzi del T‑Cross quando adotterà queste modifiche. Volkswagen prevede di introdurle nel corso del 2026, ma al momento non è nota la data precisa. La seconda metà dell’anno, o addirittura l’inizio del 2027, sembrano le ipotesi più probabili, così da non togliere visibilità al lancio dell’ID. Cross.

