Denza arriva nel Vecchio Continente: Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito saranno i mercati di Start up per poi sbarcare in altri paesi in un secondo approccio.
Il motto “Technology drives Elegance” è esplicativo della missiondel Brand asiatico appartenente alla galassia BYD: offrire livelli altissimi di tecnologia facilmente fruibile dagli utenti e integrata nella vita e nel traffico di tutti i giorni, garantendo tuttavia fruibilità e qualità della vita a bordo davvero speciale. E’ questa la mission di “Shenzen BYD New Energy”, il brand nato nel 2010 dentro il Gruppo e che appunto all’inizio si chiamava così.
La sua storia?
Nasce nel 2010 e fin dall’inizio punta al posizionamento delle auto di lusso a energia pulita, intelligenti e sicure capaci di crearevalore anche sensoriale per il target potenziale.
Alla base c’è la Joint Venture tra BYD (90% di quota di controllo) e Mercedes Benz (10%) – Shenzen BYD Daimler New Technology Co. Ltd. – avviata da un protocollo d’intesa per la progettazione e lo sviluppo congiunto di auto elettriche di rango e classe elevati: da questa deriva la creazione del Brand DENZA nel 2012 e due anni dopo avviene la presentazione del primo prototipo full electric del nuovo Marchio. Tutto questo mentre in Europa una ex Partner Mercedes, cioè Tesla, si avviava a diventare una icònadella nuova mobilità elettrica di stampo Premium.
Tornando alla prima della nuova Denza a Pechino, era evidente l’influenza formale di Stoccarda in una quasi monovolume ispirata alla Classe B dell’epoca che sfoggiava tuttavia l’apertura delle portiere posteriori “a vento” evitando totalmente il montante centrale.
Interni in pelle e radica, sistema multimediale e navigatore con in più la possibilità di un impianto audio Harman Kardon facevano da cornice al cuore tecnico: motore elettrico da 115 cv, alimentato da batterie al litio-ferro-fosfato sviluppate da BYD integrate nel pianale secondo criteri di sicurezza al top del periodo.
Altre pietre miliari, che perfezionano sempre di più Denza verso la propria mission sono state Denza 500 e Denza “X” che di fatto è il primo Premium Suv di grandi dimensioni del Brand.
Ovviamente interessata dal Lockdown sanitario nel 2020, Denzaarriva alla fine del 2021 con una grande trasformazione aziendale: Mercedes Benz cede la sua quota di Joint Venture ed esce dalla partnership, in parte per una sorta di incompatibilità di Denza con gli obbiettivi commerciali cinesi e internazionali di Mercedes (presenza nel settore “Top Premium” dove piano piano anche Denza ha deciso di posizionarsi); dall’altra il distacco era maturato dentro la volontà di Mercedes di concentrarsi sul rafforzamento dentro il mercato cinese che dopo il Lockdownaveva mostrato segni di debolezza per l’offerta di prestigio europea.
Poco male, il Know How e la caratterizzazione di BYD come Tech Company supplisce egregiamente alla fine del rapporto pur prestigioso con Mercedes, e coincide tutto questo con una vera e propria esplosione di Denza nelle vendite e nei volumi: D9, il Monovolume portabandiera del Marchio, vende ben 200.000 esemplari in poco tempo mentre si prepara l’arrivo sul mercato di Z9 GT, la spaziosa Shooting Brake 5 porte che qualifica ancora di più Denza sul mercato Premium.
Storia di Denza, il Brand Premium di BYD: o “diversamente Premium”?
Mercato dove, secondo noi, Denza non si presenta come concorrente elettiva di Tesla (tanto, di riffa o di raffa, il frontismo tra il Gruppo cinese e la creatura di Elon Musk rispunta sempre fuori da qualche media o da qualche opinionista di ventura) o dei principali Premium brand di matrice occidentale. No, secondo noi l’essere Premium (categoria che va persino stretta, in certi ambiti) di Denza mette il brand in diretto confronto con la matrice tipicamente asiatica ed orientale del comparto: dunque concorrenti elettive e dirette di Denza sono ovviamente – a livello internazionale – Lexus e Acura, Infiniti e – dentro una dimensione territoriale abbastanza diversa dal Giappone – anche Genesis; oltre ovviamente ai Brand asiatici assortiti che – secondo gli schemi di valutazione che noi occidentali adottiamo verso il comparto Premium, abitano o abiteranno questa dimensione.
Nella quale tuttavia la cultura asiatica di trend recente inserisce e valorizza, oltre ai canoni ed ai paradigmi occidentali, diverse sfumature che – al contrario – i Costruttori europei talvolta trascurano: ecco dunque la cura dei particolari di vivibilità e socialità interna, la sonorità e la superficie vetrata, ecco tutti quei piccoli particolari che – tra l’altro – anni fa qualificavano l’eccellenza artigianale dei distretti europei (la pelle dei sedili, la radica ed il legno pregiato, l’acustica studiata alla perfezione, etc.); tutte peculiarità che – inspiegabilmente – si sono perse per strada nel corso degli ultimi anni dentro al Vecchio Continente.
E sono soprattutto i particolari il regno delle meraviglie di Denzache – nonostante la Gamma molto ridotta con cui approccia per la prima volta al mercato europeo – offre al Vecchio Continente non tanto due modelli (D9 Monovolume e Z9 GT Shooting Brakeberlina) tra loro complementari; ma quanto due veri e propri paradigmi commerciali e identitari della mission e della potenza tecnologica e commerciale di Denza: da un lato la espressione del multispazio di elite (D9) dove professare un nuovo concetto di convivialità legata all’uso dell’auto; e dall’altra una ShootingBrake che nonostante dimensioni e prestazioni “XXL” proietta peculiarità tecniche ed ergonomiche che ne fanno un mezzo ottimo per qualunque tipo di utilizzo in qualunque ambiente.
E, tanto per continuare ad essere anticonvenzionali anche noi di Autoprove.it, cominciamo a parlare del Monovolume taglia gigante e fascia Premium “D9”. Chi ci segue con più assiduità sa perché: il segmento dei Monovolume, praticamente ormai disertato dai Costruttori continentali, meriterebbe più attenzione anche in Europa.

DENZA D9: non portate la Vostra casa in viaggio, è Lei che Vi fa viaggiare come dentro casa
Proiettate l’impronta a terra di questo rettangolo: 5,25 metri di lunghezza per 1,95 metri di larghezza, praticamente il balconcino di un appartamento residenziale; divertitevi a passeggiarvi all’interno e, insomma, di certo non soffocherete per lo spazio angusto.
Ora sollevate idealmente superfici verticali alte 1 metro e 92. Avete appena ricostruito il parallelepipedo elettivo di uno dei più colossali e lussuosi Monovolume che abbiano mai percorso strade europee: Denza D9, presentato al salone di Ginevra del 2024 e monovolume più venduto in Cina nel 2025 con quasi 118 mila unità.
Una monovolume che può davvero scrivere pagine nuove sul concetto di “vivibilità” di spazi dentro un mezzo a quattro ruote, soprattutto in tema di percezioni e di sensazioni restituite agli ospiti di questa big sized Monovolume che, anche per effetto di un super-passo da 3,11 metri promette per i sette ospiti a bordo (e/o per i fino a 2.310 litri di volume per i bagagli) spazi da sala ricevimenti, silenziosità da biblioteca e comfort di bordo da SPA; porte scorrevoli, abitacolo con spazio per tutti e sette i passeggeri, compresi quelli della terza fila, disposti secondo la sequenza 2/2/3: 4 o 7 posti in funzione del bagaglio, 4 poltrone singole nelle prime due file (totalmente regolabili e ripiegabili) e divano di terza fila con relative regolazioni, ogni seduta offre funzione di ventilazione e massaggio.
E per accedere all’interno, porte scorrevoli laterali dietro alle classiche portiere anteriori ed un portellone “totale” posteriore incernierato sul tetto.
Tecnologia? Touchscreen da 15,6 pollici, più un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e da un display passeggero della stessa dimensione nel “Dashboard anteriore; due schermi LCD nei braccioli della seconda fila anche per il controllo individuale delle funzioni, e ulteriori display da 12,8 pollici integrati negli schienali della prima fila di sedili. Prese USB e piastre wireless “of course”;
come sono lontani i tempi in cui Ford intese stupire il mondo installando in plancia la Radio CD con caricatore automatico oltre a Playstation e minischermo LCD 7” dietro agli schienali delle prime due poltrone anteriori per rendere spaziale il Galaxy Ghia TDI 1.9 del 2001……
Ovviamente notevole e assortito il pacchetto di funzioni e servizi dedicati alla sicurezza: fino a nove airbag disposti nell’abitacolo, ma anche telecamere panoramiche, cruise control adattivo, avvisi, frenata attiva, e per alcune versioni in Cina è disponibile la funzione di parcheggio automatico e di parcheggio remoto. Tutto il resto della dotazione, degli allestimenti e dei listini in vigore lo sapremo in via specifica e definitiva in base alle informazioni più dettagliate sulle versioni di D9 per Europa ed Italia.
Ma è di già sicuro che la tecnica di funzionamento del D9, almeno nella offerta Ibrida – e dunque con il motore 1.5 litri benzina 4 cilindri Turbo – sarà basata sul protocollo DM-i (ovvero Dual Mode Intelligent, ne abbiamo parlato in specifico per la ATTO 2 Hybrid Plugin testata a Milano a metà dello scorso mese di Marzo): dunque l’endotermico sarà associato nel funzionamento a due motori elettrici (uno per ogni asse) alimentati in fase “Full electric Zero Emission” – a motore endotermico in stand by – da una batteria da 58,5 kWh: si parla di una potenza combinata di 353 cavalli e di una autonomia di 210 km in solo elettrico e di 950 chilometri complessiva (batteria + endotermico come generatore).
Z9 GT, la Shooting Brake che sorprende
Come accennato sopra, la Gamma di approccio di Denza con il mercato europeo comprende la monovolume D9 e la ShootingBrake “Z9 GT”: quest’ultima è una berlina due volumi con il classico disegno posteriore agile e arrotondato che include un pratico portellone totale a corollario delle quattro portiere. In realtà secondo le anticipazioni programmatiche sarà lei, “Z9 GT” ad arrivare per prima sui mercati per poi dare spazio alla “D9”.
Z9 GT ha indubbiamente già fatto parlare di se’, all’atto della divulgazione delle prime info e dei repertori fotografici, per una apparente ispirazione stilistica alla versione “Shooting Brake” della Porsche Panamera, ma su questo ci sembra inutile proseguire con il fraseggio di opinioni a confronto; secondo noi il fatto che in Europa il profilo Shooting Brake sia raro e commentato sempre come eccezione alla regola fa diventare di per sé la Panameracome una sorta di benchmark elettivo in un confronto tuttavia che ha poco senso: la sportiva di Stoccarda nel suo Shooting Brakeaumenta le capacità volumetriche della versione coupè fastback 5 porte, mentre basta incedere con lo sguardo sul volume posteriore e verificare le misure di Denza Z9 GT per capire che all’esatto opposto la Shooting asiatica nasce proprio per offrire il massimo di spazio e comfort dentro un concetto sportivo ed executive: lunga quasi 5,20 metri la Z9 – contro i “soli” 5,05 metri di Panamera – per larghezze rispettive di 1,99 metri contro 1,94 metri, nella Denza è l’altezza a fare la vera differenza con ben sette centimetri in più a disposizione della Z9 rispetto alla Panamera.
Ma se per leggere le interessanti specifiche potete cliccare al Link QUI, non perdeteVi anche la spiegazione sulla modalità di servizio “Flash Charging” BYD che ovviamente è uno dei pilastri complementari alla dimensione di acquisto ed utilizzo di Denza. Potete trovare la spiegazione cliccando su questo Link.
Come anticipato Denza inizia in Europa nei principali mercati continentali dell’auto o per volumi di immatricolato (Germania, Francia, Gran Bretagna) o secondo prestigio e valore culturale (Italia) oppure secondo posizione logistica strategica anche in riferimento al Nord Africa (Spagna); ma l’obiettivo del marchio cinese è entrare in maniera globale nel Vecchio Continente, arrivando ad almeno 30 Paesi entro la fine del 2026.
Ovviamente, nell’esprimere anche noi la doverosa formula di “Benvenuti” rimaniamo in attenta attesa ed osservazione per capire skills, peculiarità e vantaggi della proposta commerciale di Denza, tenendoci comunque molto lontani da un certo pregiudizio preconcetto legato alla dimensione asiatica di Denza ed alla sua appartenenza al Gruppo BYD cui certo i Media europei non lesinano spazio quanto a servizi e commenti.
No, la cosa più logica e ragionevole che vogliamo pensare, a preludio di questa nuova avventura europea di Denza, è che in fondo per presentarsi al nuovo pubblico ha lanciato due architetture e concetti di auto non proprio banali o prevedibili (Shooting e maxi monovolume) e questo non ha sortito grandi riflessioni in merito; mentre probabilmente se avessimo recensito una eventuale start up europea od occidentale di nuovo Brand Premium, forse avremmo dovuto impegnare intere pagine nella descrizione dell’ennesimo maxi SUV di pregio sul mercato, e probabilmente nessuno avrebbe avuto coerenza e decenza di obbiettare nulla al riguardo…Eccezion fatta, forse, solo per Autoprove.
Riccardo Bellumori

