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Mercedes-Benz in crisi, tra emissioni CO2 e caos Coronavirus

La tedesca Daimler ha messo in guardia contro i rischi alle sue attività a causa dello scoppio del coronavirus che si sta diffondendo in Cina e nel mondo.

“I rischi per il gruppo Daimler possono non solo influenzare lo sviluppo delle vendite, ma possono anche portare a significativi effetti negativi sulla produzione, sul mercato degli approvvigionamenti e sulla catena di approvvigionamento”, ha affermato la società con sede a Stoccarda nella sua relazione annuale.

Mercedes-Benz ha inoltre osservato che l’epidemia do Coronavirus rappresentava un rischio per la crescita economica in Cina, in altri paesi asiatici e in tutto il mondo.

Il CEO di Daimler Ola Kaellenius ha annunciato la scorsa settimana che Mercedes-Benz ha riavviato la produzione di autovetture a Pechino, aggiungendo che era ancora troppo presto per valutare l’impatto del coronavirus sull’attività di Daimler.

Daimler ha anche affermato che i più severi test anti-inquinamento in vigore in Ue hanno reso più difficile il rispetto delle nuove norme e i rischi giudiziari sono saliti a 4,9 miliardi di euro, rispetto a 2,1 miliardi di euro nel 2018.

L’aumento riguarda le procedure e le misure legali e governative relative ai veicoli diesel Mercedes-Benz in diverse regioni nonché il problema del richiamo degli airbag difettosi della Takata.

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