Germania a rischio recessione, i dazi bloccano le auto

L’economia tedesca si è contratta dello 0,1% nel secondo trimestre rispetto ai tre mesi precedenti. Questo poiché i conflitti commerciali globali e i problemi nel settore automobilistico hanno pesato sulla più grande economia europea.

L’agenzia statale di statistica Destatis ha dichiarato che il calo delle esportazioni ha frenato la produzione mentre la domanda dei consumatori e la spesa pubblica ha sostenuto l’economia evitando il peggio. Rispetto allo stesso trimestre di un anno fa, l’economia è cresciuta dello 0,4%.

L’economia tedesca sta affrontando i venti di crisi perché la sua industria automobilistica, da senpre pilastro della crescita, deve affrontare i più severi standard sulle emissioni in Europa e Cina ma anche la sfida dell’auto elettrica. L’incertezza sui termini dell’uscita della Gran Bretagna dall’UE ha pesato sulla fiducia generale del mercato europeo.

L’analista Carsten Brzeski di ING ha affermato che i conflitti commerciali e il settore automobilistico in difficoltà sono stati i motivi principali per cui la produzione industriale è diminuita. L’ultima volta che l’economia tedesca si è contratta su base trimestrale è stato nel terzo trimestre dell’anno scorso.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto nuove tariffe sui beni cinesi mentre cercava un accordo commerciale più ampio e ha indicato che potrebbe imporre tariffe di importazione sulle auto che colpirebbero i produttori europei. L’incertezza sull’esito di questi colloqui e su come sarà il futuro regime commerciale tra Stati Uniti, Cina ed Europa ha pesato sull’ottimismo delle imprese, scoraggiando la spesa e gli investimenti privati.

La Germania continua a godere di una bassa disoccupazione, al 3,1%, ma le minori esportazioni hanno sollevato timori che l’indebolimento della domanda esterna si estenderà ai consumatori e alle imprese nazionali. La Germania ha un notevole surplus commerciale e di investimenti con il resto del mondo, il che la rende più vulnerabile a un rallentamento del commercio globale.