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Nuova Seat Mii la citycar elettrica da 260km di autonomia

Germania: in arrivo 2,5 Miliardi per l'Elettrico e l'Ecotassa

Seat Mii è l’ultima delle city car del gruppo Volkswagen a ottenere una variante completamente elettrica.

A maggio era stata presentata la Skoda Citigoᵉ iV che si è affiancata alla Volkswagen e-Up!. La Mii Electric è il primo veicolo elettrico del marchio e apre la strada a ulteriori EV e PHEV che si uniranno alla famiglia in futuro, inclusa la El-Born.

Allo stesso tempo il modello segna anche la fine della Mii con motori a combustione interna. La produzione delle varianti a motore a benzina terminerà a luglio. Non sorprende che Seat Mii Electric condivida le tecnologie del gruppo VW. Più specificamente, è dotata di un motore elettrico che produce 82 CV (61 kW) e 212 Nm di coppia.

Seat Mii è l’ultima trio di vetture city car del gruppo Volkswagen a ottenere una variante completamente elettrica.

La nuova Mii Electric scatta da 0 a 50 km / h in soli 3,9 secondi. Seat dice che questo dato è molto importante, perché consente alla vettura di entrare e uscire dalla traffico con facilità. Il motore sfrutta un pacco batterie agli ioni di litio da 36,8 kWh, che fornisce fino a 260 km di autonomia con una singola carica nel ciclo di omologazione WLTP.

Volkswagen ID R è l’auto elettrica più veloce al Nürburgring

Volkswagen I.D. R ha fissato il nuovo record tra le auto elettriche al Nürburgring

Si tratta della macchina da corsa elettrica più veloce e la seconda in assoluto al Nürburgring Nordschleife

Romain Dumas a bordo della Volkswagen I.D. R ha stabilito un nuovo record storico: 6: 05.336 secondi ad una velocità media di 206.96 km / h su un giro di 20,8 km.

Il risultato è stato anche migliore di quanto inizialmente previsto intorno ai 6:15.

Il precedente record tra le auto elettriche è stato impostato da NIO EP9 a 6: 45.90. Va detto che la Nio era un auto da strada con tutti i comfort del caso. Volkswagen ha messo in pista una belva da gara che non ha nulla di stradale.

Ad oggi l’unico veicolo più veloce in pista nella categoria dei veicoli non stradali è la Porsche 919 Hybrid EVO con il suo mostruoso 5: 19.546.

Volkswagen California il camper diventa di Serie

Circa 160.000 esemplari venduti fanno del California il motorhome di maggior successo al mondo. Oggi Volkswagen Veicoli Commerciali lancia sul mercato un secondo California di maggiori dimensioni: il Grand California. Grazie a questo modello, il concept semplice e immediatamente riconoscibile dell’iconico camper viene trasferito nella classe di veicoli immediatamente superiore.

Il Grand California è basato su Crafter. Di conseguenza è più lungo, più largo e più alto del California. Il maggiore spazio disponibile è stato utilizzato per dotare il veicolo di un bagno, un letto più grande nella parte posteriore del mezzo, una cucina completa e una zona giorno luminosa, elegante e, soprattutto, alta. Affinché il Grand California possa soddisfare le differenti esigenze di libertà durante i viaggi, il modello viene offerto con due varianti di passo e altrettante tipologie di tetto nonché, a richiesta, con trazione integrale 4MOTION anziché trazione anteriore. In alcuni Paesi, il nuovo motorhome può essere ordinato da subito.
Il Grand California 600 è un veicolo da 6,0 metri, con zona letto nella parte posteriore e un letto estraibile sopra la cabina di guida. Se si intraprendono lunghi viaggi in due, si può disporre anche di un passo più lungo per un maggiore spazio all’interno. Per tutti i globetrotter è stato sviluppato il Grand California 680, la versione lunga 6,8 metri. Questa offre una zona letto più grande nella parte posteriore e generosi spazi di stivaggio.
Entrambi i Grand California dispongono di un nuovo motore turbodiesel (TDI) a quattro cilindri da 177 CV (130 kW) Euro 6 abbinato ad un comodo cambio automatico 8 rapporti.
Il Grand California 600 con trazione anteriore costa 54.990 Euro, mentre il Grand California 680 viene offerto ad un prezzo base di 57.100 Euro (tutti i prezzi sono riferiti al mercato tedesco). Il prezzo delle versioni 4MOTION ammonta a 59.310 Euro (600) e 63.651 Euro (680).

MyTaxy diventa FreeNow, ecco come cambiano i Taxy in Italia

Mytaxi è una delle principali App per i taxi in Europa e inizia oggi una importante fase di transizione. In poche settimane MyTaxy diventerà FREE NOW cioè parte dell’offerta di servizi di mobilità di Mercedes-Benz e BMW. Per questo gli utenti mytaxi vedranno una nuova schermata iniziale nella app, che mostra la transizione del logo da mytaxi a FREE NOW. Anche i canali social dell’azienda presenteranno il doppio marchio.

Il rebranding in FREE NOW non comporta solo un cambio di nome, ma rappresenta anche un ulteriore sviluppo nella strategia aziendale. FREE NOW sarà, infatti, un fornitore di mobilità più ad ampio raggio, che includerà anche altri servizi di mobilità, come ad esempio i monopattini elettrici in sharing, in base alla disponibilità e al contesto legislativo dei singoli mercati. In questo modo i passeggeri avranno possibilità di scegliere tra più opzioni di spostamento attraverso un’unica app.

Eckart Diepenhorst, CEO di mytaxi: “FREE NOW è legato all’idea di libertà di movimento e ciò si traduce nel permettere ai nostri utenti di liberare la mente dallo stress della vita quotidiana, lasciando a noi il compito e il pensiero di portarli a destinazione, trovando il modo più comodo, veloce e rilassante per farlo”.

FREE NOW non opterà per una soluzione uguale in tutte le location in cui opera, ma offrirà un insieme di servizi su misura in ciascuno dei suoi mercati. In Italia, FREE NOW si concentrerà sul servizio taxi e, una volta regolamentato il settore, anche sul servizio di monopattini elettrici in condivisione. Attualmente, la società è attiva in nove nazioni europee e offre i suoi servizi in più di 100 città.

Per Barbara Covili, General Manager di mytaxi talia, è chiaro che il ruolo dei tassisti resterà lo stesso: “Siamo consapevoli del fatto che il successo di mytaxi è stato costruito grazie ai grandi sforzi di oltre 100.000 tassisti con licenza, 4.600 dei quali attivi in Italia, che hanno scelto di utilizzare la nostra app. Il loro ruolo continuerà a rimanere centrale, come in passato. L’obiettivo è, infatti, crescere ulteriormente insieme a loro, offrendo maggiori possibilità di scelta agli utenti, così da creare una domanda aggiuntiva.”

Il rebrand completo da mytaxi a FREE NOW si svolgerà questa estate e includerà un nuovo look della app e della flotta, nonchè nuove campagne pubblicitarie digitali e fisiche. Sia i passeggeri che i tassisti non dovranno installare una nuova app e saranno in grado di utilizzare i servizi offerti da FREE NOW con l’app e l’account già esistenti.

In attesa della Guida Autonoma si punta sui Robot telecomandati

Per i piccoli robot come Kiwibot che offrono servizi di consegna possono essere controllati a distanza. All’interno del campus della UC Berkeley dalla Colombia, i mezzi si muovo indisturbati anche tra persone e ostacoli. Per funzionare si affidano a degli operatori che li controllano in remoto. Questo a differenza di concorrenti come i robot Digit di Amazon e Scout, dotati di sensori e capacità di guida autonoma.

I veicoli autonomi telecomandati ricadono in “un’area grigia” sullo spettro di autonomia. Dal momento che una persona ha ancora il controllo, non si tratta veramente di mezzi autonomi. La guida telecomandata è vista principalmente come uno strumento complementare, con i suoi tempi di ritardo quasi impercettibili e la sicurezza del monitoraggio a distanza. Una delle società attiva nel settore è Phantom Auto.

Eric McCarter, è responsabile del programma di test Phantom Auto e operatore da remoto. Secondo lui la guida a distanza “è molto simile alla guida normale”, ma bisogna fare affidamento su segnali diversi. Non si avverte la sensazione del veicolo o il vero ritorno sui pneumatici quando si gira la ruota. I microfoni all’interno e intorno al veicolo gli permettono di sentire tutto ciò che lo circonda mentre le telecamere e i sensori fanno il resto.

Nei fatti questi veicoli telecomandati potrebbero anche aiutarci ad abituarci all’idea di veicoli a guida autonoma. Uno studio di Capgemini testimonia la crescita di fiducia degli americani nei confronti della guida autonoma. Poco meno del 50% degli oltre 5.500 consumatori intervistati ha affermato che le auto a guida automatica lo spaventano. Insomma è ancora confortante sapere che c’è un umano che può prendere il controllo, anche se sono lontani chilometri.

Auto Elettriche e ibride Plugin record di vendite ad Aprile 2019

In Europa, il mercato delle auto elettriche e ibride plugin si espande grazie al contributo dei nuovi modelli.

Il mercato europeo delle auto elettriche e ibride plug-in continua ad espandersi, raggiungendo ad aprile 201o vendite per 37.111 nuove auto (in crescita del 30% su base annua) con una quota di mercato pari al 2,8%.

Il mercato è ancora guidato principalmente dai BEV, che sono aumentati del 70% a circa 24.000 esemplari, si tratta dei due terzi del volume totale dei plug-in.

Dopo quattro mesi del 2019, le vendite di auto elettriche plug-in in Europa ammontano a oltre 163.000 e una quota di mercato media del 3,0%. Ad aprile 2019 le vendite di automobili ibride plug-in in Europa hanno superato quota 35.000

Attualmente la Germania è il più grande mercato automobilistico per le auto plug-in in Europa

Dopo il superbo risultato di marzo, Tesla Model 3 non è stata in grado di battere la Renault ZOE. La francese rimane ancora ai vertici della classifica con un enorme vantaggio rispetto al resto.

È interessante notare che molti modelli BEV stanno aumentando rapidamente, mentre la Nissan LEAF lotta quest’anno per mantenere il 3° posto.

Ecco i primi 5 modelli elettrici per numero di vendite:

Renault ZOE – 4.079 (+ 64%) e 15.292 YTD

Tesla Model 3 – 3,738 (nuovo) e 23,322 YTD

BMW i3 – 2.841 (+ 53%) e 11.117 YTD

Mitsubishi Outlander PHEV – 2.351 (+ 89%) e 12.103 YTD

Nissan LEAF – 2.161 (in calo del 38%) e 12.413 YTD

Tiberina Group, arriva a Detroit il big dell’auto Made in Italy

Il gruppo Tiberina, fornitore di stampati in metallo per l’industria automobilistica, ha acquistato un terreno a Detroit. Il progetto è quello di aprire la prima fabbrica negli Usa.

Tiberina è pronta a mettere le mani su circa 360.000 metri quadrati di terreni. L’azienda non ha annunciato i suoi piani di produzione relativi al nuovo sito. Tiberina Holding ha sede ad Umbertide, vicino Perugia. L’azienda è nata come Metalmeccanica Tiberina nel 1961 ed è basata sull’azionariato di tre gruppi familiari. Oggi rappresenta un colosso nel settore dell’auto con un fatturato di oltre 750 milioni di euro e con un attivo di 982 milioni. Attualmente occupa 3 mila persone ed ha ormai una vocazione globale. Nel settore della componentistica è uno dei principali partner di Fca (Fiat Chrysler Automobiles) per gli elementi strutturali della carrozzeria.