Una delle auto nuove più attese di quest’anno è la smart #2, erede spirituale della rivoluzionaria fortwo. Con il Concept #2 che ha fatto il suo debutto europeo a Roma, l’azienda ha reso noti i primi dettagli della sua minuscola city car a due posti, in vista della presentazione a Parigi prevista per la fine dell’anno.
La #2 è costruita sulla nuova Electric Compact Architecture (ECA), che è scalabile (potremmo aspettarci una #4 a quattro posti sul modello della forfour?) ed è stata progettata per rendere l’auto utilizzabile anche oltre i confini della città. Nonostante sia collocata interamente all’interno del passo ridotto, la batteria ha una capacità ragionevole di 35,7 kWh.
Si tratta di una capacità superiore a quella della Proton eMas 5 Prime base, il che significa che la #2 ha un’autonomia WLTP prevista di circa 300 km, avvicinandosi a quella della eMas 5 Premium. Come in precedenza, smart sostiene che la #2 possa essere ricaricata rapidamente in corrente continua dal 10 all’80% in meno di 20 minuti, e mette in evidenza anche un raggio di sterzata di soli 6,95 metri da marciapiede a marciapiede per il veicolo lungo 2.792 mm.
È stata confermata anche la presenza della cellula tridion di nuova generazione, una struttura della carrozzeria rinforzata che era una caratteristica distintiva della fortwo e che contribuiva a garantire la sicurezza in caso di urto anche in un veicolo così compatto. Sebbene non sia più un elemento di spicco nel design esterno, è stata rivista per soddisfare i moderni requisiti di sicurezza.
LA NUOVA SMART
smart ha inoltre colto l’occasione per mostrare una visione di come sarebbe l’abitacolo della Concept #2, progettata in stile Mercedes-Benz, se fosse dotato di interni funzionanti (cosa che non è). Uno schizzo mostra un elegante cruscotto a forma di S che sporge verso il passeggero, con bocchette dell’aria in stile turbina a reazione e una netta assenza di display (sicuramente il modello di serie ne avrà almeno due).
Nel frattempo, i due occupanti siedono su una sorta di panca. «Sorta di» è il termine chiave in questo caso (altrimenti si tratterebbe di una «forthree»), poiché il «sedile» centrale fa in realtà parte di una console con spazio per riporre oggetti e comandi centrali per i finestrini, alla maniera della Volvo EX30. smart afferma che la panca «supera la tradizionale divisione tra conducente e passeggero e crea un senso di spazio condiviso e praticità».

