Nuova Chevrolet Corvette Grand Sport: ritorna l’icona

Trent’anni fa, Chevrolet lanciò una delle versioni speciali più iconiche della sua Corvette, un nome che vanta ormai oltre 60 anni di storia. Stiamo parlando della Corvette Grand Sport C4 del 1996, che ha attirato molti sguardi e molti poster tra la metà e la fine degli anni Novanta.

Ebbene, sembra che avrà un successore, anche se diversi indizi indicano che arriverà come modello 2027. Sarà la quinta volta che vedremo una Grand Sport e la terza generazione consecutiva che la equipaggerà, anche se in questo caso sembra avere più in comune con la C4 che con le più recenti C6 e C7 per certi aspetti.

Non dimentichiamo, ovviamente, che la Grand Sport è nata negli anni ’60. La prima, della generazione C2, nacque sulla scia della vittoria della Corvette di Zora Arkus-Duntov alla 24 Ore di Le Mans nella classe GT, dimostrando la potenza del V8 americano. Nel 1963 doveva essere lanciata una versione speciale Grand Sport limitata a 125 esemplari, che sarebbe diventata una speciale omologata su cui basare un’auto da corsa per tornare a Le Mans.

Poi la General Motors cancellò tutti i suoi progetti di corsa quando erano già state prodotte alcune unità della Grand Sport. Da qui, la C4 che conosciamo acquisì il suo particolare colore blu, l’Admiral Blue, la sua striscia bianca da un’estremità all’altra e le “Sebring Stripes”, le strisce rosse situate nel passaruota sul lato sinistro (oltre ad essere equipaggiata con gli stessi cerchi neri della ZR1).

LA SCELTA CORAGGIOSA

Dopo essere stato assente nella generazione C5 all’inizio di questo secolo, il nome Grand Sport è stato presente sia nella generazione C6 che nella C7, ma fino ad ora non era stato visto nella C8. Questo lo avvicina alla C4, dato che all’epoca era un’edizione speciale, il penultimo capitolo di un’auto che è durata più di un decennio (l’ultima, come la C3, è stata la Collector’s Edition).
L’ultima Grand Sport fino ad ora era quella della generazione precedente.
Ma cosa sappiamo del suo motore? Sarà qualcosa di speciale, come lo era la C4 Grand Sport che montava il LT4 V8 da 330 CV (5.7 Small Block) al posto del LT1 da 300 CV. Tuttavia, la versione in arrivo, invece di essere un’edizione speciale (le C4 avevano persino un proprio VIN), sarà una versione che si aggiungerà alla già variegata lista di opzioni.

Tutto questo è stato scoperto grazie alla comparsa, negli archivi interni della General Motors, di un motore LS6, la sesta generazione di questo V8, previsto per il 2027. Si tratterà di un 6.7 aspirato OHV che avrà sia l’iniezione diretta di carburante che l’iniezione multipunto. In altre parole, la Corvette Grand Sport che vedremo in futuro avrà il suono e il gusto di un autentico V8, con Chevrolet che ancora una volta si discosta dalle tendenze europee.
Questi file interni sono quelli che hanno anche anticipato l’arrivo del 5.5 turbo della ZR1, l’LT7 con iniezione diretta di carburante e gestione attiva del carburante, oltre al sistema di fasatura variabile delle valvole. Stiamo ovviamente parlando del motore da oltre 1.000 CV di potenza, utilizzato anche nella ancora più estrema ZR1X ibrida, la Corvette più potente fino ad oggi.
Per ora si sa poco di questo nuovo LS6 6.7 e della Corvette Grand Sport stessa, che, lungi dal posizionarsi nella parte più estrema della gamma, potrebbe essere un’auto intermedia nella gamma attuale. Negli Stati Uniti, la Corvette Stingray eroga circa 495 CV, la E-Ray ibrida circa 655 CV e la Z06, con il suo LT6 5.5 V8, offre circa 670 CV di potenza, essendo la base della Corvette Z06 GT3.R (LT6.R) con cui il marchio compete sia nell’IMSA che nel WEC.

Ci si potrebbe quindi aspettare una potenza compresa tra 550 e 600 CV per posizionarsi nella fascia al di sotto della E-Ray. La questione sarà il prezzo… e, ovviamente, se arriverà in un modo o nell’altro in Europa, in modo simile a come viene commercializzata anche la Z06 (nel caso dell’Europa con circa 646 CV di potenza).

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