Site icon Autoprove.it

Nuova Porsche Mission S: Supercar da sogno

Porsche ha presentato il concept Mission S, che anticipa la nuova supercar di punta, dotata di un potente motore a combustione interna. Per questa supercar verrà sviluppata una nuova piattaforma dedicata, in cui si fonderanno le tradizioni e l’esperienza ingegneristica moderna di Porsche. Gli appassionati del marchio attendono da tempo un’auto del genere.

Il posto di supercar di punta della Porsche è vacante dal 2015, quando è terminata la produzione della Porsche 918 Spyder ibrida, basata su un V8 aspirato.

Nel 2023 Porsche ha presentato il concept di supercar Mission X, dall’aspetto decisamente pronto per la produzione, ma non è mai entrato in serie perché dotato di un propulsore elettrico — oggi sul mercato tali vetture interessano ben pochi.

La scorsa settimana Porsche ha presentato la nuova strategia di sviluppo «Sportwagenschmiede ’35», in cui ha promesso la tanto attesa nuova supercar con motore a combustione interna. Il concept Porsche Mission S offre un’idea di quale sarà questa vettura.

La Mission S non è il preludio di un singolo modello specifico, ma di un’intera famiglia di supercar a motore centrale, che nella gamma di modelli si collocheranno al di sopra della famiglia Porsche 911. Per queste supercar verrà sviluppata una piattaforma dedicata, il che significa che la nuova supercar Porsche non sarà tecnicamente imparentata con nessuna delle supercar Lamborghini attuali o future. Questa piattaforma è progettata per propulsori esclusivamente a benzina e ibridi di vario tipo, ma non per veicoli elettrici, quindi gli appassionati di motori a benzina possono tirare un sospiro di sollievo.

IL SOGNO DI PORSCHE

Nel comunicato stampa Porsche non ci sono dettagli tecnici sulla Mission S, quindi per ora non è nemmeno chiaro quale motore si nasconda dietro la ventola montata orizzontalmente nella parte posteriore, che ricorda la leggendaria Porsche 917 da corsa, vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1970.

Il nuovo capo progettista di Porsche, Tobias Zülmann, precedentemente impiegato presso la McLaren, ha ideato per la Mission S un look retrò, ma non per questo antiquato. I fari anteriori ricordano la Porsche 911 della serie G, mentre la forma complessiva del muso richiama la Porsche 911 GT1 a motore centrale degli esuberanti anni ’90. Nel design della parte posteriore si possono notare tratti della Porsche 959 e della Porsche 918 Spyder. I cerchi «a telefono» traggono ispirazione da quelli della coupé a motore anteriore Porsche 928. I montanti a V degli specchietti esterni sono quasi identici a quelli della Porsche Carrera GT.

Gli interni della Porsche Mission S sono decisamente essenziali e tradizionali. Non c’è alcun schermo multimediale: al suo posto c’è lo smartphone del conducente, inserito in un apposito supporto. Il quadro strumenti è composto da cinque quadranti con sfondi digitali, ma la lancetta del tachimetro, situato al centro, è reale e non disegnata.

Exit mobile version