Riuscite a credere che siano passati più di nove anni da quando la Volvo XC60 di seconda generazione ha fatto il suo debutto?
Neanch’io, ma tale è la longevità di questo SUV executive compatto svedese e la diffusione dei veicoli elettrici più lenta del previsto che all’auto è stata concessa una proroga grazie al suo terzo restyling, che le consentirà di superare abbondantemente la soglia del decennio.
È quindi un bene che la XC60 sia ancora affascinante oggi come lo era tanti anni fa, grazie anche ad alcune significative modifiche esterne. La parte anteriore presenta una calandra più ampia che ora si estende fino ai fari, imitando la XC90 già aggiornata. Le lamelle ora sono inclinate nella stessa direzione della barra cromata diagonale, anziché incrociarsi come nell’ultimo aggiornamento di appena un anno fa. Il cofano e i parafanghi anteriori sono stati rimodellati di conseguenza.
I gruppi ottici presentano una grafica semplificata delle luci diurne “Martello di Thor”, simile a quella della XC40 appena sottoposta a restyling, mentre il paraurti è stato leggermente ridisegnato per un aspetto più verticale. Nel frattempo, i fanali posteriori sono stati resi leggermente più sottili e sono dotati di guide luminose di grande impatto visivo; anche il paraurti posteriore presenta un design più pulito.

INTERNI E TECNOLOGIE
All’interno, le modifiche sono molto più lievi: gli unici ritocchi visibili sono le nuove finiture argentate sotto il touchscreen del sistema di infotainment da 11,2 pollici (aggiunto lo scorso anno e che sembra ancora un elemento aggiunto in un secondo momento che sporge dal cruscotto) e una striscia decorativa sulle portiere.
Almeno ora è disponibile (finalmente!) l’illuminazione ambientale visibile e una nuova opzione di rivestimento in pelle Nappa color Cardamom. Anche il sistema di infotainment Volvo Car UX basato su Android Automotive è stato aggiornato e ora offre il controllo vocale tramite l’intelligenza artificiale generativa Google Gemini.
La XC60 è ancora disponibile nella versione a benzina, ovvero la B5 AWD di vecchia generazione con un motore turbo a quattro cilindri da 2,0 litri che eroga 250 PS e 360 Nm di coppia (10 Nm in più rispetto a prima). È abbinato a un sistema ibrido leggero a 48 volt che aggiunge 14 PS e 40 Nm in più in termini di spinta in accelerazione (da 0 a 100 km/h in 6,9 secondi), oltre al consueto cambio automatico a otto rapporti.

MOTORE E DATI TECNICI
La grande novità della Volvo XC60 sono le motorizzazioni ibride plug-in T6 AWD e T8 AWD, che montano una batteria molto più capiente da 41,2 kWh, più del doppio rispetto ai 19 kWh dei modelli precedenti. Ciò si traduce in un corrispondente aumento dell’autonomia elettrica a 200 km e di un’autonomia totale di 1.253 km per la T6, entrambe secondo il ciclo WLTP.
In Europa, le configurazioni del gruppo motopropulsore sono state modificate lo scorso anno, con il motore elettrico montato posteriormente potenziato a 177 CV e 309 Nm di coppia. Ciò non è avvenuto in Malesia, dove la XC60 ha continuato a utilizzare un motore da 145 PS; resta da vedere se sarà così anche per l’ultimo modello.
I motori a benzina, invece, sono stati resi meno potenti per mantenere le potenze combinate sostanzialmente identiche. Nel caso della T6, il quattro cilindri eroga ora 180 PS e 280 Nm, per un totale di 357 PS e 589 Nm. Ciò consente all’auto di raggiungere i 100 km/h in 5,7 secondi.

