Il Volkswagen Amarok di seconda generazione per il mercato latinoamericano sarà lanciato nel 2027; è basata sul modello cinese Maxus Terron 9.
La “seconda” Amarok sarà prodotta nello stesso stabilimento della prima, ovvero nello stabilimento Volkswagen della città argentina di General Pacheco (che fa parte dell’area metropolitana di Buenos Aires).
La Volkswagen Amarok di prima generazione ha debuttato nel 2010 come modello globale, subendo il primo restyling nel 2016. Il secondo restyling è avvenuto nel 2024, ma a quel punto lo status della «prima» Amarok era già stato ridimensionato a quello di modello regionale per i paesi dell’America Latina.
La Volkswagen Amarok globale di seconda generazione è stata presentata nel 2022; è costruita sulla piattaforma a telaio Ford T6 ed è, in sostanza, un clone dell’attuale pick-up di medie dimensioni Ford Ranger. La «seconda» Amarok globale viene prodotta esclusivamente in Sudafrica.
In Argentina entrerà presto in produzione una versione completamente diversa, quella latinoamericana, del Volkswagen Amarok di seconda generazione. È stato annunciato ufficialmente già nell’aprile dello scorso anno, mentre lo scorso fine settimana è stato presentato dal vivo, camuffato, in occasione della 71ª edizione del festival cowboy Festa do Peão de Boiadeiro nella città brasiliana di Barretos.
La livrea mimetica non riesce a nascondere il fatto evidente che il «secondo» Amarok latinoamericano sia un clone del pick-up cinese Maxus Terron 9 (il marchio Maxus appartiene al gruppo cinese SAIC), sebbene nel comunicato stampa ufficiale non venga menzionata in alcun modo la collaborazione con SAIC.
Il Maxus Terron 9 è un pick-up di medie dimensioni con telaio a longheroni, presentato nel 2024 con propulsione elettrica e sospensioni pneumatiche completamente indipendenti, ma in seguito nella gamma sono apparse versioni più tradizionali con un motore turbodiesel da 2,5 litri (224 CV) e un cambio automatico idromeccanico ZF a 8 rapporti — molto probabilmente, sarà proprio questa la motorizzazione che avrà il nuovo Volkswagen Amarok assemblato in Argentina.
LA SCELTA STRATEGICA
Il Maxus Terron 9 diesel in Cina si chiama Maxus Interstellar X, mentre negli altri mercati lo stesso modello è noto come nuovo Maxus T90, LDV Terron 9 e MG U9.
Il Maxus Terron 9 avrà anche versioni con propulsione ibrida plug-in, ma per ora non è dato sapere se il nuovo Volkswagen Amarok sarà equipaggiato con tale propulsione. Per il momento si può solo affermare che il nuovo Amarok avrà un frontale molto diverso da quello del Maxus originale.
La lunghezza fuori tutto del Maxus Interstellar X diesel base è di 5500 mm, la larghezza di 2005 mm, l’altezza di 1874 mm e il passo di 3300 mm. Tutte le versioni diesel dispongono di trazione integrale con frizione automatica di presa di forza sull’asse anteriore e di una marcia riduttrice nel ripartitore di coppia. Nella versione base il pick-up presenta un ponte posteriore rigido su molle, mentre le versioni di fascia alta sono dotate di sospensioni posteriori indipendenti e di bloccaggi dei differenziali interassiali.
Il Maxus Interstellar X cinese
Il lettore potrebbe chiedersi perché Volkswagen non abbia voluto sviluppare il nuovo Amarok in proprio. Perché non ne vede il senso, se esistono piattaforme di base adatte.
Il gruppo tedesco si trova attualmente in una fase di rigorosa austerità; in tali circostanze, le considerazioni relative al prestigio passano sempre in secondo piano.

