Morgan continua a dare prova del suo modo intramontabile di fare le cose. Mentre il settore affronta tempeste e tempi molto difficili, loro vanno avanti come sempre: realizzando creazioni artigianali utilizzando legno di frassino e teak nella costruzione.
Ora arriva la Midsummer Coupé, in sostanza la versione con tetto rigido della Midsummer cabriolet (tecnicamente una “speedster”) presentata nel lontano 2024.
Proprio come la Midsummer cabriolet, questa Midsummer Coupé si basa sulla piattaforma CXV già utilizzata da Morgan per altri modelli, più rigida del 10% rispetto alla CX impiegata sia nella Plus Four che nella Plus Six. E, allo stesso modo, prosegue la collaborazione tra Morgan e Pininfarina, rendendo questo modello una delle auto britanniche più eleganti di tutti i tempi. E anche tra le più esclusive, poiché ne verranno realizzati in totale 10 esemplari: 9 destinati ai clienti, mentre uno rimarrà in esposizione come auto 0.
Morgan Midsummer Coupé
Morgan Midsummer Coupé, una serie riservata a 9 clienti esclusivi.
A prima vista, potrebbe sembrare una semplice Morgan classica o un restomod che cerca di fondere il meglio della Morgan con quello di un’altra iconica auto di lusso, la Bugatti Atlantique – soprattutto per la sua silhouette, i passaruota o i fari rotondi posizionati sopra la carenatura. Il tetto parte dalla parte posteriore, creando un’unica linea fluida, senza soluzione di continuità, dal paraurti posteriore fino al montante B, con una superficie vetrata sopra le teste delle due file di sedili.

LA VERSIONE ESCLUSIVA
Si tratta di una coupé 2+2 con cerchi da 19 pollici che conserva tutta l’essenza del marchio britannico, uno dei pochi che ha resistito al passare del tempo e si è mantenuto in ottima forma. Il tetto fisso non è l’unica novità, poiché aumenta anche l’altezza della portiera, con una fascia in alluminio dove si trova la maniglia.
A vuoto pesa appena 1.200 kg, poiché il marchio afferma che è solo il 2,5% più pesante della Supersport, che dichiara circa 1.170 kg: cifre normali fino a poco tempo fa, ma che oggi la rendono praticamente ultraleggera. Questo risultato si ottiene grazie all’uso dell’alluminio nella struttura, combinando tecniche tradizionali britanniche con nuove tecnologie, come la scansione digitale e le misurazioni laser, oltre all’utilizzo del legno di frassino nella sua composizione.
È proprio all’interno che si nota il legno di teja, sia sul cruscotto che sulle portiere, in una presentazione che ricorda più uno yacht di lusso che un’auto, abbinato a ulteriori elementi in alluminio e pelle, sia sui sedili che in altre parti dell’abitacolo.
Gli interruttori per i finestrini sono montati sulla struttura stessa del tetto, mentre il fascino classico di Morgan rimane grazie a una serie di quadranti analogici ormai rari al giorno d’oggi.

