Nuova Ferrari Amalfi Spider: il sogno

Ferrari ha svelato la versione cabriolet dell’Amalfi, presentando l’Amalfi Spider otto mesi dopo il lancio mondiale della coupé. La sua presentazione di ieri ha coinciso anche con il debutto regionale della coupé Amalfi qui in Malesia.

Come la sua sorella con tetto rigido, la V8 2+2 con tetto in tela si propone come diretta erede della Roma Spider. In termini di proporzioni e specifiche, la Spider rispecchia in gran parte la coupé, con lo stesso frontale minimalista che include un’ala flottante in tinta con la carrozzeria sopra una sottile fascia scura, che integra sensori e fari stretti.

DESIGN DA SOGNO

La rimozione del tetto comporta naturalmente la rielaborazione di alcuni elementi di design, in particolare nella sezione di passaggio della parte posteriore dell’abitacolo. Questa soluzione rende inoltre la Spider più alta di quattro millimetri e modifica la distribuzione del peso a 48% anteriore/52% posteriore rispetto al 50/50% della coupé.

Come per la Roma Spider, la capote di questa versione si apre in 13,5 secondi e può essere azionata in marcia a velocità fino a 60 km/h. La capote è realizzata con un tessuto a cinque strati che, secondo la casa automobilistica, offre un livello di insonorizzazione e isolamento termico paragonabile a quello di un tetto rigido retrattile e, una volta riposta, misura solo 220 mm di spessore, garantendo uno spazio per i bagagli più che adeguato: con la capote alzata, il volume del bagagliaio è di 255 litri, mentre con la capote abbassata sono disponibili 172 litri.
Il modello offre opzioni di personalizzazione, essendo disponibile in quattro colori di tessuto su misura e due opzioni di tessuto tecnico, tra cui una nuova opzione chiamata Tecnico Ottanio, che presenta una trama distintiva per creare un effetto tridimensionale e scintillante in tutte le condizioni di illuminazione.

DATI TECNICI E MOTORI

Per il resto, la meccanica è identica a quella della versione hard top, comprese tutte le revisioni tecniche apportate a quest’ultima, dall’ABS Evo della 296 GTB al servosterzo elettrico rielaborato. Anche l’aerodinamica posteriore attiva della coupé è presente qui, con le stesse tre configurazioni: Low Drag, Medium Downforce e High Downforce (HD).

Come l’Amalfi, la Spider monta un V8 biturbo da 3,9 litri F154 BH, che eroga 640 CV a 7.500 giri/min e 760 Nm da 3.000 a 5.750 giri/min, con una potenza superiore di 20 CV rispetto alla Roma Spider. La potenza viene trasmessa alle ruote posteriori tramite un cambio a doppia frizione a bagno d’olio a otto rapporti rivisto, visto per la prima volta sulla SF90 Stradale.

Nonostante sia più pesante di 86 kg a causa del meccanismo della capote e dei corrispondenti – anche se non menzionati – lavori di rinforzo strutturale, con un peso di 1.556 kg (a secco) rispetto ai 1.470 kg della Amalfi coupé, c’è ben poco che distingua le prestazioni di velocità delle due vetture. La Spider impiega gli stessi 3,3 secondi per lo sprint da 0 a 100 km/h e raggiunge anch’essa una velocità massima di 320 km/h. Ci mette circa quattro decimi di secondo in più per raggiungere i 200 km/h da fermo, impiegando 9,4 secondi rispetto ai 9,0 secondi della coupé. Non che questo possa interessare a qualcuno.

Come la coupé, gli interni dell’Amalfi Spider si discostano dal design a doppio abitacolo della Roma, sostituendolo con un design a doppio parabrezza che rende l’abitacolo molto più arioso. C’è un nuovo HMI, e l’hardware include un display digitale da 15,6 pollici, uno schermo di infotainment da 10,25 pollici in orientamento orizzontale e uno schermo sottile da 8,8 pollici opzionale per il passeggero. Sono presenti anche la connettività Apple CarPlay e Android Auto e un caricatore wireless Qi.

Come per la coupé, che ha introdotto una nuova opzione di colore esterno Verde Costiera, anche l’Amalfi Spider debutta con un nuovo colore esterno. Chiamato Rosso Tramonto, la tonalità si distingue per sottili sfumature arancioni ispirate ai colori della Costiera Amalfitana, inondata dalla calda luce del tramonto.

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