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Lamborghini blocca la produzione per l’Emergenza Coronavirus

L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito il COVID-19 una pandemia e il mondo dell’auto inizia a sentirne il peso.
Il Salone di Ginevra 2020 è stato cancellato, il New York Auto Show è stato rinviato e lo stesso accadrà per la prima gara del campionato del mondo di Formula 1 in Australia.

Date le circostanze Automobili Lamborghini ha annunciato oggi che sta intensificando le misure adottate contro la pandemia di coronavirus. Come auspicato dal governo lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese si fermerà dal 13 marzo.

Si tratta di una misura temporanea, che dovrebbe durare fino al 25 marzo. “Questa misura è un atto di responsabilità sociale e alta sensibilità nei confronti del nostro personale, nella straordinaria situazione in cui ci troviamo in questo momento in Italia a causa della diffusione mondiale del coronavirus”, ha affermato il direttore generale Stefano Domenicali.

Una settimana e mezza non inciderà sicuramente sui dati di vendita della casa automobilistica per il 2020 e sui profitti. Lamborghini non è una società quotata in borsa.

LAMBORGHINI SI FERMA

Automobili Lamborghini S.p.A. è stata venduta al Gruppo Volkswagen nel 1998 da un gruppo di investimento malese e una società indonesiana. La prima vettura della nuova era è stata la Diablo seguita poi dalla Murcielago e dalla Gallardo.

Gli attuali veicoli in produzione sono Huracan, Aventador e Urus. Quest’ultimo ha aiutato Lamborghini a vendere più auto nel 2019 rispetto a qualsiasi altro anno da quando è stata fondata. Nel 2019 sono stati venduti quasi 5.000 SUV Urus, mentre Huracan e Aventador hanno spinto le vendite fino ad un totale di 8.205 unità in tutto il mondo.

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