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La svolta di BYD Dolphin G: PRO e CONTRO dalla prova su strada

In questo video vi porto a bordo della BYD Dolphin G DM-i, la compatta ibrida plug-in che sta ridefinendo gli equilibri del segmento B. L’abbiamo testata su strada tra traffico cittadino, extraurbano e autostrada per capire se i suoi numeri da record e il prezzo aggressivo nascondano delle insidie.

La BYD Dolphin G DM-i è la prima ibrida plug-in nel segmento delle utilitarie: un caso unico che promette di abbattere i consumi e i costi di gestione se ricaricata con regolarità.
Con i suoi 4,16 metri di lunghezza e un passo di 2,61 metri, offre un’abitabilità e un bagagliaio da 425 litri, fino a 1.225 litri abbattendo i sedili, da vera protagonista del segmento.

Tra i punti di forza emersi dalla prova c’è senza dubbio l’autonomia elettrica da primato: nella versione con batteria da 18,3 kWh abbiamo rilevato un’autonomia in modalità EV di oltre 90 km, un valore che copre la maggior parte degli spostamenti quotidiani. Anche a batteria scarica, il 1.5 a benzina garantisce percorrenze medie di 18,5 km/l, con punte di 21,1 km/l in città. L’abitacolo è ben insonorizzato e le sospensioni filtrano bene le asperità, regalando una sensazione di guida molto vicina a quella di un’auto elettrica.
Il rapporto qualità-prezzo è imbattibile, con un prezzo di partenza di 23.640 euro in offerta di lancio per l’allestimento Active, che include di serie la guida semiautonoma e una garanzia di 6 anni o 150.000 km, estesa a 8 anni o 250.000 km per la batteria. Lo spazio interno è generoso anche per i passeggeri posteriori, grazie al pavimento piatto e al passo lungo.

È la scelta giusta per te? Fammelo sapere nei commenti.
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