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La Cina tra Batterie al Litio e al Sodio

Un camion elettrico cinese equipaggiato con una batteria agli ioni di sodio ha mantenuto oltre il 90% della propria capacità utilizzabile a -40°C durante i test, secondo FAW Jiefang, fornendo un’importante prova delle prestazioni di questa chimica alle basse temperature nei veicoli industriali. Nel frattempo, Hina Battery sta ampliando la propria presenza nel settore dei veicoli commerciali, con una base produttiva da 10 GWh prevista a Wuhan e una partnership per lo sviluppo di camion elettrici destinati ai servizi di igiene urbana.

L’espansione arriva mentre la Cina introduce una tassa sui consumi per determinate batterie agli ioni di litio, esentando invece le batterie agli ioni di sodio conformi ai requisiti fino al 2028. Questa politica conferisce temporaneamente un vantaggio fiscale alla tecnologia al sodio, anche se il calo dei prezzi del litio ha ridotto il potenziale vantaggio economico rispetto alle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP).

Il Ministero delle Finanze cinese, l’Amministrazione Generale delle Dogane e l’Amministrazione Statale delle Imposte hanno pubblicato il 16 luglio l’Annuncio n. 20 (2026), che modifica il trattamento fiscale applicato a diverse categorie di batterie.

Dal 1° settembre 2026, alcune batterie agli ioni di litio sono soggette a una tassa sui consumi del 2%, che salirà al 4% dal 1° settembre 2027. Le batterie agli ioni di sodio, le batterie allo stato solido e le celle a combustibile sono invece esentate fino al 31 dicembre 2028, a condizione che rispettino gli standard nazionali applicabili.

La differenza fiscale arriva in un momento in cui il calo dei prezzi del litio sta mettendo sotto pressione il vantaggio economico potenziale delle batterie al sodio. Il 28 ottobre il carbonato di litio per batterie veniva scambiato a circa 97.000 yuan (13.500 dollari) per tonnellata, mentre il 22 ottobre le celle LFP prismatiche per veicoli elettrici registravano un prezzo medio di 0,41 yuan (0,057 dollari) per Wh. L’esenzione fiscale offre quindi un vantaggio alle batterie al sodio che rispettano i requisiti, ma non dimostra automaticamente che siano più economiche da produrre rispetto alle LFP.

Le materie prime basate sul sodio sono distribuite geograficamente in modo più ampio rispetto alle risorse di litio, anche se la filiera industriale a valle rimane fortemente concentrata in Cina, compresa la produzione di celle, catodi e anodi in hard carbon.

Hina porta la tecnologia agli ioni di sodio nelle flotte commerciali

Il 14 ottobre Hina ha firmato un accordo con il distretto di Jiangxia, a Wuhan, per realizzare una base produttiva di batterie agli ioni di sodio con una capacità pianificata di 10 GWh l’anno. L’accordo, firmato durante il quarto Simposio Nazionale sulle Batterie al Sodio, prevede una prima fase da 3 GWh. La costruzione dovrebbe iniziare all’inizio del 2027 e la produzione iniziale è prevista entro la fine dello stesso anno.

Con un accordo separato, Hina e Chengli Special Automobile Group svilupperanno veicoli per la raccolta dei rifiuti alimentati da batterie al sodio, compresi camion per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, veicoli scarrabili, mezzi per l’abbattimento delle polveri e camion per la raccolta degli scarti alimentari.

Le due aziende prevedono di presentare una prima richiesta di omologazione del telaio all’inizio del 2027. Dopo lo sviluppo dei prototipi seguiranno veicoli dimostrativi, quindi le approvazioni definitive e i primi ordini in piccoli volumi. Le dimostrazioni iniziali dovrebbero svolgersi a Wuhan.

I veicoli per servizi di igiene urbana e i camion da cantiere rappresentano applicazioni ideali nelle fasi iniziali, poiché i loro telai possono ospitare pacchi batteria più grandi e operano su percorsi definiti che facilitano la valutazione delle prestazioni in condizioni di utilizzo specifiche. Le autovetture, invece, hanno esigenze differenti, soprattutto in termini di densità energetica e integrazione del pacco batteria.

I camion pesanti come banco di prova per le batterie al sodio

La densità energetica resta uno dei principali limiti rispetto alle più consolidate batterie agli ioni di litio. Secondo le specifiche pubblicate da Hina, le sue batterie agli ioni di sodio offrono una densità energetica gravimetrica di almeno 145 Wh/kg e un intervallo operativo compreso tra -40°C e 80°C.

L’azienda ha già testato questa tecnologia nei veicoli pesanti. Nel giugno 2026, un trattore stradale elettrico FAW Jiefang J6P equipaggiato con una batteria agli ioni di sodio Hina da 339 kWh ha completato quasi sette mesi di test e oltre 15.000 km di percorrenza. A -40°C, FAW Jiefang ha dichiarato che la batteria ha conservato oltre il 90% della capacità utilizzabile.

Ad agosto, Hina e Tonly Heavy Industries hanno inoltre consegnato alla miniera Tangshan Sanyou, nella provincia di Hebei, un camion elettrico da miniera equipaggiato con un sistema di batterie agli ioni di sodio da 676 kWh.

Queste applicazioni mostrano come la tecnologia agli ioni di sodio stia iniziando a entrare nei segmenti più gravosi del trasporto, dove le prestazioni alle basse temperature, la ricarica frequente e l’elevato utilizzo delle batterie rappresentano fattori chiave. Tuttavia, non dimostrano ancora che questa tecnologia sia adatta a tutti i segmenti dei veicoli elettrici.

Gli anodi in hard carbon restano una sfida sui costi

Il sodio è abbondante, ma la disponibilità di materie prime economiche non si traduce automaticamente in batterie meno costose.

Le batterie agli ioni di sodio oggi commercializzate utilizzano spesso anodi in hard carbon ottenuti da carbone, biomassa e altre materie prime ricche di carbonio. La produzione di hard carbon con la struttura e le proprietà elettrochimiche richieste richiede processi controllati che aumentano i costi e la complessità produttiva.

Le batterie agli ioni di sodio non hanno ancora dimostrato un vantaggio economico stabile rispetto alle LFP. Inoltre, la loro minore densità energetica può richiedere pacchi batteria più grandi e pesanti per garantire autonomie paragonabili, rendendo la sostenibilità commerciale fortemente dipendente dall’applicazione specifica.

Parallelamente, la Cina sta definendo anche i requisiti tecnici per le batterie agli ioni di sodio.

Lo standard riguarda lo stoccaggio stazionario dell’energia e non le batterie di trazione per veicoli elettrici, né costituisce una norma di omologazione per automobili elettriche.

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