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La Crisi Volkswagen ferma anche la nuova Golf

Il congelamento del progetto della Golf elettrica di nuova generazione è un ulteriore sintomo della grave crisi che sta attraversando il gruppo Volkswagen.

Nel marzo di quest’anno Volkswagen ha annunciato ufficialmente la Golf di nona generazione, inizialmente concepita come modello completamente elettrico.

L’attuale Volkswagen Golf di ottava generazione non ha una versione elettrica, ma tale versione era presente nel modello precedente — la Golf di settima generazione —, pertanto l’espressione «nuova Golf elettrica» in riferimento al modello di nona generazione è del tutto corretta.

Già ad aprile si è saputo che lo sviluppo della «nona» Golf sta subendo ritardi e che non vedrà la luce prima del 2030. La causa del ritardo è l’incompletezza della piattaforma modulare aziendale SSP (Scalable Systems Platform). A settembre abbiamo raccontato in dettaglio come e perché lo sviluppo della piattaforma SSP si sia trasformato in un’epopea che, a quanto pare, è semplicemente impossibile portare a termine — se non altro interromperla.
Secondo gli ultimi dati, la piattaforma SSP è attualmente in fase di riorganizzazione: ora non è solo elettrica, ma anche ibrida. Ciò significa che, in teoria, la «nona» Golf potrebbe avere anche versioni con motore a combustione interna, se, ovviamente, dovesse mai arrivare sul mercato.

Oggi Reuters, citando una nota interna inviata dall’amministratore delegato del marchio Volkswagen Thomas Schäfer ai dipendenti dello stabilimento principale e della sede centrale dell’azienda a Wolfsburg, in Germania, ha riferito che lo sviluppo della nuova Golf è stato sospeso. Lo stabilimento di Wolfsburg non ha raggiunto gli obiettivi interni fissati dalla dirigenza del gruppo in materia di riduzione dei costi di produzione e operativi, registrando di conseguenza un deficit pari a 300 milioni di euro. Ora si procede a un taglio forzato delle spese attraverso il congelamento del progetto della «nona» Golf.

«So bene cosa significhi la Golf per la Volkswagen e per Wolfsburg. Per questo motivo, questa decisione non è stata facile da prendere. Ma al momento non possiamo semplicemente permetterci di lavorare a questo progetto», si legge nella nota interna.

Produzione della Volkswagen Golf di ottava generazione nello stabilimento di Wolfsburg
Ricordiamo che nel 2024 la dirigenza di Volkswagen ha deciso di trasferire la produzione dell’attuale Golf a combustibile di ottava generazione da Wolfsburg allo stabilimento della città messicana di Puebla. Il processo di trasferimento dovrebbe concludersi nel 2027, ma non è chiaro a che punto si trovi attualmente: già un anno fa alcune fonti interne riferivano che il processo di trasferimento si era arenato a causa di vari problemi legati alla logistica e alle attrezzature.

I NUMERI DELLA CRISI

All’inizio di questa settimana il Gruppo Volkswagen ha comunicato una perdita pari a 5,8 miliardi di euro registrata nel terzo trimestre di quest’anno.

A settembre il consiglio di amministrazione, guidato da Oliver Blume, ha presentato il nuovo piano anticrisi del Gruppo Volkswagen, che prevede licenziamenti di massa, una riduzione del 50% della gamma di modelli del gruppo e una riduzione del 75% delle varianti e degli allestimenti offerti. Il marchio Seat cesserà la produzione di automobili nel 2029. Non si sa cosa farà Seat dopo il 2029. È inoltre incerto il destino di quattro stabilimenti in Germania: quelli di Hannover, Neckarsulm, Zwickau ed Emden.

Nel complesso, la serie di eventi recenti dimostra che il Gruppo Volkswagen continua a precipitare in un vortice di disastri e, al momento, onestamente, non si intravede alcuna possibilità concreta di uscirne.

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