Mentre gli europei guidano già la Jeep Compass di terza generazione, altri mercati in tutto il mondo — compresi gli Stati Uniti — sono ancora costretti a guidare il modello di seconda generazione, lanciato nel 2016.
Gli acquirenti statunitensi sperano che un nuovo modello, non ancora confermato, venga prodotto a Belvidere, nell’Illinois, insieme alla prossima Cherokee. Nel frattempo, Stellantis ha introdotto una serie di aggiornamenti di fine anno per la Compass di seconda generazione in Brasile, inaugurati dall’aggiunta della tecnologia mild hybrid.
La Jeep Compass MP/552 è stata lanciata nel settembre 2016, il che significa che si tratta ufficialmente di un modello con 10 anni di vita.
Il SUV in versione brasiliana non riceve alcun aggiornamento estetico per il 2027, mantenendo lo stile del restyling del 2021. Le uniche novità sono i cerchi ridisegnati da 18 e 19 pollici e una nuova tonalità di colore per gli esterni, lo “Slash Gold”. Inoltre, l’allestimento Longitude Night Eagle si aggiunge alla gamma con emblemi oscurati.
Anche gli interni sono stati ripresi dal restyling di cinque anni fa, con un quadro strumenti digitale da 10,25 pollici e un display di infotainment da 8,4 pollici, sebbene gli allestimenti di fascia alta presentino inserti in pelle scamosciata sintetica sul cruscotto e sui pannelli delle portiere. È da notare che Jeep non ha incluso alcuna foto degli interni nel suo comunicato stampa, nonostante abbia descritto in dettaglio le dotazioni e le caratteristiche dell’intera gamma.
MOTORI E DATI TECNICI
La novità più importante per la Jeep Compass 2027 in Brasile è una nuova opzione di motore elettrificata disponibile esclusivamente nelle versioni Longitude Night Eagle e Series S. Il motore a quattro cilindri TurboFlex da 1,3 litri mild-hybrid eroga una potenza invariata di 176 hp (131 kW / 178 PS), ma si afferma che lo starter-generatore azionato a cinghia riduca il consumo di carburante fino all’11%.
In passato Jeep offriva in Europa una Compass di generazione precedente in versione mild-hybrid, ma quella utilizzava un sistema diverso abbinato a un motore turbo a quattro cilindri da 1,5 litri. Per quanto riguarda la nuova Compass con specifiche UE, questa viene fornita di serie con la tecnologia mild-hybrid e un motore turbo a tre cilindri da 1,2 litri.
Tornando al modello brasiliano, gli allestimenti Sport e Longitude mantengono il motore TurboFlex da 1,3 litri non elettrificato, che trasmette la potenza alle ruote anteriori tramite un cambio automatico a sei rapporti con convertitore di coppia. Se non avete familiarità con il termine «flex», esso indica la capacità del gruppo motopropulsore di funzionare sia a benzina che a etanolo.
Infine, l’allestimento di punta Blackhawk è alimentato da un motore a quattro cilindri Hurricane TurboFlex da 2,0 litri, già presente nella versione precedente, che eroga 272 CV (203 kW) abbinato a un cambio automatico a nove rapporti. Ancora più importante, questa è l’unica versione della Compass in versione brasiliana dotata di trazione integrale.
La Jeep Compass, ormai datata, potrebbe aver fatto il suo ingresso nell’anno modello 2027 in Brasile, ma si sta avvicinando al ritiro. Secondo quanto riferito, Stellantis starebbe preparando un restyling molto più sostanziale per la Compass sudamericana intorno al 2028. Anziché riorganizzare lo stabilimento di Goiana e importare il modello europeo, basato sull’architettura STLA Medium, Jeep potrebbe aggiornare la vecchia piattaforma FCA Small Wide.
Tuttavia, il design esterno e interno sarà probabilmente rinnovato, insieme ad aggiornamenti meccanici pensati per mantenere il SUV al passo con la concorrenza. Ci sono anche voci riguardo alla possibilità di un’opzione di propulsione con range extender che utilizzi la tecnologia del partner cinese Leapmotor. Nel frattempo, il futuro della Compass in Nord America rimane ancora incerto. Stellantis ha precedentemente abbandonato la strategia di produrre il modello di terza generazione presso il proprio stabilimento di Brampton, in Ontario (Canada), e non può importare il modello europeo dall’Italia a causa dei dazi.
L’azienda sta ora valutando un nuovo SUV basato sull’architettura STLA One, prodotto nello stabilimento di Belvidere, nell’Illinois, insieme alla prossima Cherokee.

