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Nuova Opel Astra Start: la versione Base

Opel Astra presenta ora la versione economica Start con carrozzeria in lamiera stampata
Il gruppo Stellantis continua a spingere il marchio Opel verso la fascia di prezzo più bassa, nel tentativo di renderlo davvero popolare e di massa. Per ora questa strategia sta dando buoni risultati: le vendite di Opel in Europa sono in crescita.

Ricordo che negli anni 2010, sotto la guida di General Motors, il marchio Opel veniva orientato verso il segmento premium, mentre sotto l’egida del gruppo Stellantis il marchio Opel ha perso la propria identità tecnica, è passato interamente alle piattaforme francesi e si è privato di una parte significativa dei propri ingegneri. Ora Opel propone sostanzialmente gli stessi modelli degli altri marchi di massa di Stellantis, ma con un design proprio, che continua a essere ideato presso la sede centrale di Opel a Rüsselsheim (Germania, Land dell’Assia).

Opel compensa la mancanza di un proprio reparto di ingegneria con una politica dei prezzi più flessibile. In parole povere, i modelli Opel diventano più accessibili e questo si riflette positivamente sulle vendite. Secondo i dati dell’ACEA, il numero di immatricolazioni di autovetture nuove Opel in Europa da gennaio ad agosto di quest’anno è cresciuto del 7,2%, raggiungendo le 285.110 unità (rispetto al periodo gennaio-agosto del 2025).

All’inizio di quest’anno, la nuova versione base Start è stata introdotta per il crossover Frontera e la «combo» Combo, e ora è disponibile anche per l’Astra di generazione L. L’allestimento Start ha permesso di ridurre i prezzi dell’Astra rispetto al precedente allestimento base Edition di 1.600–2.000 euro, a seconda del propulsore scelto (i prezzi indicati qui e di seguito si riferiscono alla Germania).

MOTORE E DATI TECNICI

L’Opel Astra Start più conveniente, nella versione hatchback con motore mild-hybrid da 145 CV, costa ora 31.890 euro, mentre nella versione station wagon (Sports Tourer) costa 33.390 euro. Il gruppo motopropulsore mild-hybrid comprende un motore a benzina turbo da 1,2 litri a tre cilindri con una potenza di 136 l.s. e un cambio automatico eDCT a 6 rapporti con doppia frizione, in cui è integrato un motore elettrico di trazione da 21 l.s. Tutte le versioni dell’Astra sono a trazione anteriore.

L’Astra Start hatchback con motore turbodiesel da 1,5 litri (130 l.s.) e cambio automatico a 8 rapporti parte da 33.490 euro, mentre la station wagon parte da 33.990 euro.

L’Astra Start elettrica in versione hatchback costa almeno 36.490 euro, mentre la station wagon parte da 37.990 euro.

L’unico motore elettrico di questa versione eroga 156 CV. La capacità della batteria da 400 V è di 58 kV·h; l’autonomia massima con una singola ricarica è di 454 km secondo il ciclo WLTP per la versione hatchback e di 445 km per la versione station wagon.

L’Astra ibrida plug-in (196 CV) non è disponibile nell’allestimento BASE Start.

INTERNI E TECNOLOGIE

L’allestimento Start comprende cerchi in acciaio da 16 pollici con copricerchi, climatizzatore a zona singola, un display del quadro strumenti da 10 pollici, uno schermo multimediale da 10 pollici, un impianto audio con quattro altoparlanti e una dotazione base di sistemi di assistenza alla guida, compresi i sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

A titolo di confronto, la VW Golf nella versione base costa attualmente in Germania a partire da 29.835 euro, la Peugeot 308 da 34.310 euro, la Toyota Corolla da 29.626 euro, la Kia K4 da 28.890 euro e la Mazda 3 da 29.190 euro. In breve, gli esperti di marketing di Stellantis hanno ancora margini di miglioramento: l’importante è non fermarsi ai risultati raggiunti.

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