Site icon Autoprove.it

Storia della Chrysler Norseman: quel tesoro unico sott’acqua

Si parla di naufragi e viene sempre in mente l’RMS Titanic, ma c’è un naufragio degli anni ’50 in cui a bordo di un transatlantico italiano si celava un prototipo di auto italoamericano, questa è la sua storia: Il 25 luglio 1956, il transatlantico di 213 metri SS Andrea Doria, costruito nei cantieri navali Ansaldo di Genova e diretto a New York, al comando del capitano Piero Calamai, a causa della nebbia e di una manovra errata, venne speronata dalla nave svedese rompighiaccio M/N Stockholm al largo di Nantucket.
Nella sua stiva, dentro una cassa era celato un prototipo che avrebbe dovuto essere svelato al pubblico al salone dell’auto di Detroit di gennaio 1957, era la Chrysler Norseman. Sviluppato nel 1954 da Virgil Exner membro dell’Advanced Styling Group Chrysler, presso il centro stile Ghia di Torino, basandosi sulla Lincoln Futura. Il compito di realizzare un tetto privo di montanti si deve a Sergio Coggiola, e dopo un lavoro di 15 mesi ed un costo di 50 milioni di lire, l’auto venne imbarcata a Genova il 17 luglio 1956.
Lunga quasi 6 metri e larga 2, la carrozzeria era in alluminio, con due tonalità di azzurro acquamarina, il sottoscocca era carenato, i fari a scomparsa nei parafanghi, il tetto privo di montanti
utilizzava i sistemi “Vistotal” e “Cantilever”(tetto a sbalzo), sorretto dai montanti posteriori ad arco ed un parabrezza fornito dalla PPG Industries che con i finestrini laterali dava una visibilità ininterrotta, il lunotto rettrattile elettrico che spariva nel padiglione, dentro 4 poltrone singole in pelle metallizzata bicolore con inserti in alluminio anodizzato regolabili con telecomando ruotavano le spalliere per accogliere i passeggeri dei posti posteriori aprendo le portiere, il cambio era automatico a due marce con comandi a tasto al centro dello sterzo, la plancia accoglieva un tavolinetto estraibile, le cinture di sicurezza erano avvolgibili e sparivano nel tunnel, il tappo della
benzina che fuoriusciva a comando, l’autoradio integrata nel tunnel centrale e illuminazione interna a luce diffusa.
Fu la prima auto senza deflettori anteriori. Sotto al cofano si trovava un V8 Hemi di 5.4 litri da 235 CV. Le sue linee ispirarono i prototipi Dodge Flite Wing e Turbo Flite.

IL SOGNO PERDUTO

Nonostante i tentativi di recuperarla, la Norseman si trova ancora a 75 metri di profondità.
La SS Andrea Doria è nota come l’Everesti delle immersioni, per via della sua fama, esistono foto scattate durante l’inabissamento e appena 28 ore dopo il naufragio ci furono già le prime immersioni, ma quasi nessuno era a conoscenza della Norseman dentro una cassa di legno.
Nel 1994 i resti della Norseman vennero trovati dal subacqueo David Bright, mentre cercava un sommozzatore disperso, all’interno della seconda stiva della nave, dell’auto era rimasto un cumulo di detriti con le sole ruote riconoscibili. Virgil si stava riprendendo da un infarto quando apprese del naufragio.
Nessuna delle caratteristiche della Norseman venne replicata su un modello Chrysler di serie, né il prototipo venne ricostruito.
Quella notte 46 passeggeri dell’Andrea Doria su un totale di 1706 e 5 membri dell’equipaggio della Stockholm, persero la vita.
A bordo dell’Andrea Doria erano celate anche altre otto auto, tra cui delle Lancia Aurelia B24 Spider.
Cosa ne è stato della Stockholm? Riuscì a rimanere a galla nonostante il danno alla prua, prestò soccorso ai passeggeri dell’Andrea Doria.

Ricostruita a Genova nel 1992, è passata di mano in mano 11 volte (cambiando nome 11 volte), e nel 2008 subì un attacco da alcuni pirati somali, ha operato come nave da crociera fino al 2021, attualmente è stato avviato il processo di demolizione nel luglio del 2025, l’ultimo nome che ha portato sul suo scafo è stato MV Astoria.
Conoscevate questa storia?
Aurora Cascino

Exit mobile version