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Hyundai Tucson HEV 239 CV 4WD: prova su strada del SUV più venduto d’Europa

Oltre 180.000 clienti in Italia non sono un caso: abbiamo guidato la Tucson full hybrid aggiornata a 239 CV, in configurazione a trazione integrale e con i pacchetti Lounge e Premium a bordo, per capire se la maturità l’ha resa anche più desiderabile

C’è un motivo se la Hyundai Tucson resta, generazione dopo generazione, uno dei nomi più pronunciati nei parcheggi dei concessionari italiani: raramente sbaglia, e con l’aggiornamento Model Year 2026 sembra aver smesso di limitarsi a non sbagliare per iniziare a stupire davvero. Abbiamo preso in prova la versione full hybrid da 239 CV a trazione integrale, arricchita dai pacchetti opzionali Lounge Pack e Premium Pack, per capire se la Tucson più completa di sempre riesce a giustificare il salto di listino verso la fascia alta del segmento C.

Dettagli estetici

Il Model Year 2026 porta in dote il nuovo linguaggio stilistico “Art of Steel“, già visto sulla Santa Fe, che ridisegna il frontale della Tucson rendendolo più imponente e scolpito, con un cofano allungato e passaruota marcati che accentuano la presenza su strada rispetto alla generazione precedente. Le linee generali restano quelle riconoscibili della Tucson, ma la lettura complessiva è più tesa e verticale, meno arrotondata. Con i pacchetti Lounge e Premium a bordo, l’esemplare provato porta cerchi in lega da 19 pollici, gruppi ottici Matrix Full LED Wide Projection e un portellone elettrico, dettagli che nell’allestimento Exellence contribuiscono a un’immagine più ricercata rispetto alle versioni di accesso.

All’interno il cambiamento più significativo riguarda la plancia, oggi orizzontale e dominata dal doppio display curvo da 12,3 pollici che unisce strumentazione e infotainment in un’unica superficie continua. Il selettore del cambio è stato spostato al piantone dello sterzo, liberando spazio nella consolle centrale dove trova posto la ricarica wireless per lo smartphone. Grazie al Premium Pack l’abitacolo guadagna anche il tetto panoramico elettrico, mentre il sistema audio Krell Premium Sound e il Head-Up Display, già inclusi nell’allestimento Exellence, completano un ambiente che punta più sulla sostanza che sull’effetto scenico. Il bagagliaio si conferma tra i più capienti della categoria con 616 litri di capacità.

Motore e prova su strada

Il sistema full hybrid aggiornato abbina il 1.6 T-GDI turbo benzina da 180 CV e 265 Nm a un’unità elettrica da 83 CV e 264 Nm, per una potenza combinata di 239 CV e una coppia massima di 367 Nm, in crescita di 24 CV rispetto alla generazione precedente. Il cambio automatico a 6 rapporti gestisce l’erogazione con fluidità, mentre la trazione integrale HTRAC di questa configurazione distribuisce la coppia tra i due assi in base alle condizioni di aderenza: lo 0-100 km/h si copre in circa 7,8 secondi, con una velocità massima di 190 km/h.

Su strada il salto generazionale si percepisce soprattutto nella prontezza di risposta: il contributo elettrico compensa efficacemente i momenti di attesa del turbo, restituendo una guida più lineare rispetto alla vecchia unità da 215 CV, specialmente nei sorpassi e nelle ripartenze in salita, dove la trazione integrale aggiunge sicurezza senza intaccare la fluidità del cambio. L’assetto resta tarato più sul comfort che sulla dinamica pura, con un buon filtraggio delle asperità e un rollio contenuto per un SUV di questa categoria.

Il consumo rilevato nella mia prova per la versione 4WD si attesta intorno ai 6,5 l/100 km valori che restano competitivi nonostante il peso aggiuntivo della trazione integrale rispetto alla variante a due ruote motrici.

Tecnologie interne e ADAS

La dotazione tecnologica di serie comprende l’infotainment touchscreen da 12,3 pollici con Apple CarPlay e Android Auto wireless, aggiornamenti software Over-the-Air, i servizi Hyundai LIVE, la telematica Bluelink e la Digital Key 2.0, che consente di aprire e avviare la vettura tramite smartphone o smartwatch compatibili.

Il Premium Pack, disponibile solo per l’allestimento Exellence, aggiunge inoltre la chiave digitale evoluta e il già citato tetto panoramico elettrico, mentre il Lounge Pack arricchisce ulteriormente il comfort di bordo con dettagli pensati per l’uso quotidiano, dalla ricarica wireless più performante alle rifiniture premium degli interni.

Sul fronte della sicurezza attiva, la suite Hyundai SmartSense comprende di serie il Forward Collision Assist con riconoscimento di veicoli, pedoni e ciclisti, il Lane Following Assist per il mantenimento della traiettoria, l’Intelligent Speed Limit Assist per l’adeguamento automatico ai limiti di velocità e il Driver Attention Warning. Il Premium Pack introduce il pacchetto di guida assistita di Livello 2 più evoluto, con una gestione più raffinata del mantenimento di corsia e della distanza di sicurezza in autostrada. Nell’uso quotidiano il pacchetto ADAS si è dimostrato solido, anche se il sistema di riconoscimento della segnaletica mostra occasionalmente qualche imprecisione nei centri urbani più affollati, l’unica vera ombra in una dotazione altrimenti completa.

Hyundai Tucson HEV 239 CV 4WD
– Motore: 1.6 T-GDI turbo benzina 180 CV + motore elettrico 83 CV
– Potenza combinata: 239 CV
– Coppia massima: 367 Nm
– Cambio: automatico a 6 rapporti
– Trazione: integrale HTRAC (4WD)
– 0-100 km/h: 7,8 secondi
– Velocità massima: 190 km/h
– Bagagliaio: 616 litri
Prezzo di listino: Exellence 4WD da circa 45.100 euro, + Premium Pack (2.600 euro) e Lounge Pack

Pro e contro

Pro

Contro

La Hyundai Tucson HEV 239 CV 4WD conferma perché resta un punto di riferimento nel segmento C: più potenza dove serve, una tecnologia di bordo finalmente all’altezza delle aspettative e una dotazione di sicurezza che, con il Premium Pack, tocca il vertice della categoria. Il conto arriva sul listino, che con tutti gli optional si avvicina a quello di rivali premium.

Voi optereste per questa configurazione al vertice della gamma, o preferireste risparmiare scegliendo la trazione anteriore?

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