Aston Martin presenta la Valen, l’auto con motore anteriore più potente attualmente in produzione, grazie al suo V12 biturbo da 850 ch. Questa super-GT sfoggia uno stile spigoloso che si distingue dal resto della gamma Aston Martin. Ne saranno prodotti solo 150 esemplari.
Dopo le Victor, Valour e Valiant, Aston Martin presenta in occasione dell’inaugurazione della Monterey Car Week 2026 la Valen, un nuovo modello in piccola serie basato sulla piattaforma con motore V12 anteriore delle DB12 e Vanquish. Il suo nome deriva dal latino valens, che significa forte o potente.
MOTORE E DATI TECNICI
Con gli 850 CV del suo motore 5,2 biturbo, l’ultima nata di Gaydon si impone come l’Aston Martin a motore anteriore più potente della storia e persino come il modello di serie a motore anteriore più potente dell’attuale produzione. Si tratta di 2 ch in più rispetto alla Victor, 15 ch in più rispetto alla Vanquish, ma anche, e soprattutto, 20 ch in più rispetto alla Ferrari 12Cilindri.
La nuova Aston Martin Valen misura 4,83 m di lunghezza, di cui 2,89 m di interasse, per 2,04 m di larghezza e 1,29 m di altezza. Questa imponente biposto con cerchi da 21 pollici dispone di un portellone posteriore che dà accesso a un piccolo bagagliaio da 170 l. Alle linee sensuali del resto dell’attuale gamma Aston Martin, la nuova arrivata contrappone un design spigoloso, affilato, aggressivo.
Sotto la prua inclinata del cofano, sottolineata da una fascia nera, i piccoli fari incassati presentano una firma luminosa composta da due piccoli rettangoli affiancati. Lo «sguardo» della Valen ricorda così quello dell’attuale Ford Mustang. Quasi tutta la parte anteriore del paraurti è occupata da una grande presa d’aria attraversata da lamelle verticali che sovrastano uno spoiler molto prominente. Non da meno sono le minigonne laterali. Prolungando le prese d’aria dei parafanghi anteriori, esse stesse includono tripli estrattori situati davanti alle ruote posteriori.
Il profilo fastback e la forma della fascia luminosa posteriore creano un legame con gli altri modelli della gamma Aston Martin. Lo stesso vale per la curvatura muscolosa dei parafanghi posteriori, tuttavia sottolineata da una spigolo superiore sporgente. Si notano angoli marcati nella parte posteriore, in particolare nel disegno degli estrattori integrati nel paraurti. Si nota una disposizione originale dei terminali di scarico: due spuntano dalla parte superiore del paraurti, mentre altri due occupano la parte inferiore del diffusore.
Il motore eroga tutta la sua potenza a 6.500 giri/min. Sviluppa una coppia massima di 1.000 Nm, disponibile da 2.500 a 5.000 giri/min e trasmessa alle ruote posteriori tramite un nuovo cambio automatico ZF a otto rapporti, che promette di essere più veloce rispetto a quello degli altri modelli V12 del marchio.

