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Nuova Audi A2 e-tron 2026: ultime anticipazioni

Al Salone di Parigi 2026, che si terrà il prossimo ottobre, saranno finalmente presentate molte novità – e la carta vincente di Audi non è altro che l’A2 e-tron. L’atteso ritorno dell’A2 è ormai realtà: si tratta di un’auto elettrica che mantiene il carattere all’avanguardia del modello originale lanciato nel lontano 1999.
In alcuni contesti la nuova A2 è stata definita un crossover, ma si tratta piuttosto di una rivisitazione di quella «mini monovolume» che il modello originale cercò di essere più di un quarto di secolo fa. Mantiene la linea del tetto e la silhouette generale, pur essendo un’auto molto diversa che cerca di adattarsi in modo simile a un mondo ormai molto diverso.

Il marchio ha voluto mettere in risalto le prestazioni della versione da 140 kW (190 CV), in particolare i suoi dati relativi all’efficienza. In particolare, hanno sfoderato un asso nella manica che ricorda la tecnologia che vediamo ogni fine settimana in Formula 1, dove da questa stagione gareggiano con l’Audi R26 pilotata da Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto – un palcoscenico in cui hanno già presentato per la prima volta al pubblico la Nuvolari lo scorso giugno in occasione del Gran Premio di Monaco.
Audi si è impegnata affinché l’A2 e-tron raggiungesse un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,24 cx, superando il modello precedente che dichiarava valori compresi tra 0,25 e 0,29. Le varianti da 0,25 ci riuscivano grazie a vetri più sottili, sedili più leggeri e cerchi in magnesio da 14 pollici, già piccoli anche per l’epoca.
È stato confermato che l’A2 e-tron, in questa versione da 190 CV, monterà una batteria a chimica LFP da 61 kWh di capacità, con le ormai consuete funzioni di ricarica bidirezionale, un’efficienza di ricarica dell’89,6% con wallbox e modifiche al motore sincrono a eccitazione permanente. Il nucleo magnetico passa da 0,3 a 0,2 mm, riducendo le perdite nel ferro, oltre a modificare l’avvolgimento dello statore da forma a stella a forma triangolare. Già in precedenza avevamo svelato altri segreti della nuova A2 e-tron.
In uno dei suoi elementi opzionali si nasconde un’arma formidabile per aumentare l’efficienza.
Audi ha inoltre confermato il passaggio dai semiconduttori al silicio a quelli al carburo di silicio per evitare perdite di commutazione. Viene inoltre utilizzato un nuovo olio a basso attrito per ridurre le perdite nella trasmissione, con un rapporto di 10,2:1 per la guida su strada. Ma il trucco della Formula 1 viene da un’altra parte – infatti, è proprio davanti a noi.

MOTORE E DATI TECNICI

Analogamente all’aerodinamica attiva delle attuali monoposto di Formula 1, l’Audi A2 e-tron è dotata di un sistema di aerodinamica attiva in cui una presa d’aria fredda attiva, normalmente chiusa, si apre per ridurre ulteriormente la resistenza aerodinamica; si apre anche per proteggere la batteria e i componenti elettronici in caso di forti accelerazioni o quando si guida a temperature elevate, come quelle che abbiamo in Spagna durante l’estate. Ciò contribuisce a ridurre il consumo fino a 0,9 kWh/100 km quando è attivo.
Questo elemento, incluso nel pacchetto di efficienza opzionale, opera in sinergia con il deflettore che attenua il flusso d’aria tra lo pneumatico e i passaruota. Tutto ciò le consente di ottenere un consumo WLTP omologato di 12,8 kWh/100 km, un ottimo dato di efficienza in un momento in cui, almeno in Spagna, le velocità effettive di ricarica delle batterie sono limitate dalle stesse stazioni di ricarica, che spesso si attestano su potenze comprese tra 150 e 350 kW.

Questa storia di efficienza ha molto a che fare anche con la A2 originale. Infatti, la sua versione del 2001 con motore diesel 1.2 TDi a tre cilindri, che erogava 60 CV e 140 Nm (lo stesso motore utilizzato sulla Lupo), aveva l’onore di ottenere un consumo omologato di 3 litri ogni cento (all’epoca utilizzando il ciclo NEDC, non l’attuale e molto più realistico WLTP), ed è stata la prima auto a cinque posti a raggiungerlo. Vale la pena sottolineare che c’erano due varianti: una che non aveva né servosterzo né climatizzatore di serie e una seconda versione che invece includeva il climatizzatore e il pacchetto invernale.

«L’Audi A2 ha accompagnato la mia carriera sin da quando sono entrato a far parte del Gruppo Volkswagen negli anni Novanta. Già allora, la sua innovativa versione 3L aveva fatto dell’efficienza il proprio segno distintivo. Questa è proprio la visione che portiamo avanti con la nuova A2 e-tron: un’efficienza eccezionale, un’ottima versatilità nell’uso quotidiano e una chiara comprensione di ciò che i clienti si aspettano dalla mobilità elettrica moderna», ricorda Gernot Döllner, attuale CEO di Audi.

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