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La promessa di BYD: nel 2027 la batteria allo stato solido

BYD sta intensificando gli sforzi nello sviluppo delle batterie allo stato solido (SSB), con particolare attenzione all’utilizzo di un approccio basato su un catodo a doppio elettrolita. L’obiettivo è sostituire i tradizionali elettroliti liquidi combinando componenti elettrolitici alogenuri e solfuri.
Dopo che alla fine di luglio il colosso automobilistico cinese ha ottenuto un brevetto sulle strutture composite del catodo dall’Amministrazione nazionale cinese per la proprietà intellettuale (CNIPA), libattery.net riferisce che BYD ha pubblicato altri 6 brevetti sulla tecnologia SSB.
I nuovi brevetti affrontano tutti la stessa questione: prevenire una scarsa interfaccia tra elettroliti solidi ed elettrodi, ovvero mantenere un contatto affidabile tra i materiali solidi durante i cicli di carica e scarica della batteria. I brevetti riguardano la chimica dei materiali, la produzione e il controllo di qualità.
CarNewsChina aveva già riportato in precedenza la notizia del brevetto di BYD sui materiali compositi per catodi (numero di pubblicazione CN122474592A).

Il brevetto descrive l’utilizzo di elettroliti alogenuri a particelle fini ed elettroliti solfuri a particelle grossolane, combinandoli con un materiale catodico attivo per creare un elettrodo composito.
Tra i nuovi brevetti di BYD, quattro riguardano la chimica dei materiali.

LA RICARICA ULTRARAPIDA

Le prestazioni in termini di velocità si riferiscono alla capacità di una batteria di mantenere la propria capacità sotto carichi elevati di carica e scarica. Il brevetto sostiene che questo approccio sfrutta sia i monocristalli che i policristalli, mitigandone al contempo i rispettivi punti deboli.
I brevetti sopra citati si concentrano sulla chimica e sulla struttura e non forniscono molte indicazioni sui progressi verso la prontezza alla produzione. I due brevetti rimanenti, tuttavia, rivelano dettagli sul lavoro di BYD verso questo obiettivo.

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