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GAS Auto: le sette vite di un compagno prezioso ed intelligente

Metano Auto, in Italia il 19% è Biologico

“Forse è morto !!!!”. “No, dai che rinasce”. 

“Ehh…Ma stavolta è un colpo da K.O.”…….”Aspetta, aspetta…….”; se dovessimo tracciare la vita del mondo del cosiddetto “Gas per Auto” (GPL, Metano, Biometano, GNC, GNL,…) troveremmo un grafico a due dimensioni nel quale l’escursione del tempo ha dato vita a una altalena commerciale e tecnologica forse unica rispetto alle altre alimentazioni.

La “Community” degli automobilisti “a Gas” è cresciuta e si è ridotta, nel corso dei decenni, muovendo la sinusoide del trend positivo o negativo diverse volte anche e soprattutto in funzione di una “presa” culturale difficile da costruire a livello di massa tra gli automobilisti europei che, soprattutto nello “zoccolo duro” degli utenti più fidelizzati, hanno nel tempo confermato fiducia e preferenza ad un sistema di alimentazione che, nel corso del tempo:

​-Ha instillato negli utilizzatori delle auto alimentate a GPL e Gas una coscienza ed una identità “Ecofriendly” di forte caratura e consapevolezza;

​-Ha permesso al cliente “retail” di poter aggiornare e rivalutare l’investimento auto attraverso la conversione aftermarket del proprio modello auto a benzina;

-Ha consentito economie di scala dirette (risparmio all’atto del rifornimento al Distributore) ed indirette (rivalutazione dell’auto nel Remarketing, possibilità per gli impianti di alimentazione più nuovi di essere smontati e rialloggiati, spesso con minime modifiche, su nuove auto).

Ovviamente l’epoca d’oro del Metano prima (mezzo secolo fa, in parallelo con la crescita del mercato del Diesel, quando l’alternativa prioritaria all’esplosione del prezzo della benzina nella crisi energetica era quasi imprescindibile nel Metano vista la scarsa diffusione del GPL nel trasporto privato) e proprio del GPL nell’ultimo quarto di secolo (ad opera prevalentemente dei Marchi di importazione asiatica e coreana) ha vissuto fasi alterne, con il principale Costruttore nazionale (all’epoca Fiat poi FCA) attivo sul Bifuel benzina/Metano (il sistema “Bi-Power).

Poi lentamente, a causa soprattutto della prevalenza dell’offerta di motori a Gasolio sulle diverse Gamme auto in tutta Europa, l’alimentazione a GPL è diventata allo stesso tempo l’icona commerciale di specifici Marchi extraeuropei (rimanendo comunque alla base di limitate linee di prodotto dei maggiori Gruppi continentali) e però di per se’ stesso, vista la concorrenza elettiva con il Gasolio, anche il simbolo di una distanza tecnologica tra Gas e Diesel difficile da giustificare per l’automobilista; mentre al contrario la presenza di auto a Metano nelle gamme auto native di alcuni Costruttori ha iniziato, lentissimamente ma in modo costante, a declinare. 

E qui forse le principali istituzioni ed i Media hanno il piccolo torto di non aver ascoltato o supportato i diversi ForumOwner’sClub e Gruppi che ai tempi del Web si cominciavano a far sentire.

Poi – andando a rapidi passi verso l’attualità – il caro – Metano, la guerra in Ucraina, le tensioni internazionali sono andati a dama – quasi con perfetta coincidenza – con la riduzione o la soppressione di offerta di Gamma nativa da parte dei Costruttori; mentre da un altro versante si è rinforzata la community di utenti a GPL.

 

Eccoci arrivati dunque a quel periodo post 2022 che Autoprove ha recensito puntualmente con due eventi: l’intervista a Dante Natali – Presidente di Federmetano – e un approfondimento tematico in occasione di Ecomondo 2024 a Rimini con un Focus sul Biometano; e persino con un Audio dedicato sul canale Spotifyper capire se davvero il “Metano fosse morto”

 

Il tema Biofuel ed E-fuel contro il Gas : arma di distrazione di massa o vera alternativa?

Stiamo parlando delle tasche dei cittadini, un tema che la associazione molto a delinquere tra l’immobilismo e la schizofrenia normativa di Bruxelles e la disperata ricerca di difendere interessi residuali da parte dei Costruttori ha volutamente reso tabù: i cittadini europei non devono né prevedere né comprendere dove si riverseranno i loro soldi. 

I cittadini europei devono rimanere nella continua emergenza, perché se riescono a pianificare spesso arrivano a fottere Costruttori e mondo dell’offerta automobilistica.

Un tema fortemente “distrattivo” sia perché incombente per un certo periodo tra i Media sia perché, come sempre da un lustro a questa parte, reso incognito e indefinito dalla mano legislativa di Bruxelles, è stato quello dei Biofuel di matrice agricola: e guarda caso Autoprove.it – tra i pochi – ne ha parlato diffusamente con diversi contributi sia “avvertendo” le Istituzioni dei pericoli latenti; 

 

sia riferendo il tema dei Biofuel alla situazione di guerra;

sia infine ricordando che i costi finali di scelte sbagliate ricadono sempre sui cittadini

 

 

La situazione più recente e l’attualità? L’offerta di Gamma da parte di Costruttori per auto a Metano “nativo” è ancora pari a zero; ma si cominciano ad affacciare proposte retail (Cirelli)  e Fleet (Piaggio Federmetano) per appunto il Biometano; eccellenza industriale italiana e soluzione attentissima all’ambiente anche per la prerogativa di massima circolarità della fonte di origine; e però si registra un nuovo trend di crescita alla pompa del consumo di metano per quanto riguarda la conversione del parco usato. 

Ovviamente “bello stabile” il mercato del GPL in termini di offerta di nuovo e di consumi. All’orizzonte ci sono diversi Gruppi che stanno ottimizzando e collaudando piattaforme Hybridcon alimentazione a GPL, ma noi continuiamo a fare il tifo per Metano e Biometano. 

Due cose sono sicure: il motore endotermico non morirà (noi lo abbiamo scritto in tempi non sospetti) ed ancora una volta andiamo fieri di quel record a Nardò di 30 anni fa, quando una Bugatti alimentata a metano portò l’Italia sul tetto del mondo.

 

Tutto questo a ridosso di un evento promosso da Federmetano a Bologna, Lunedì 15 Giugno, al quale è giusto dare il massimo rilievo.

Riccardo Bellumori

 

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