Lei è la protagonista non di una Impresa, ma “DELLA” impresa che il prossimo 2027 compie 120 anni: si tratta del raid automobilistico più disumano della storia con i suoi 16.000 chilometri tra strade impossibili, foreste, gole montuose, neve ed intemperie e soprattutto pericoli mortali nel percorso da Parigi a Pechino. Unici supporti per gli equipaggi il telegrafo quasi giornaliero ad ogni tappa, e nel caso della nostra eroina delle tavole di legno appoggiate longitudinalmente a mo’ di parafanghi che, insieme a pale, picconi e gomme di scorta servivano a consentire di effettuare i guadi senza problemi. Tutto questo sarebbe stato impossibile senza l’indistruttibile ITALA 35/45 Hp, una vettura italiana del Marchio Itala già diventato noto sia per le straordinarie auto “stradali” (all’epoca ovviamente possibili solo per ricchi e nobili automobilisti) e per le auto da corsa.
A vincere quel Raid fu il Principe Scipione Borghese affiancato dal giornalista Luigi Barzini, a maggior gloria di un marchio che – nato nel 1903 – è di fatto il primo di auto di prestigio native in Europa e il secondo dopo Cadillac nel mondo. Le Itala erano auto signorili di ottima fattura e tecnologia per l’epoca; nata a Torino grazie all’impegno della famiglia Ceirano (a sua volta titolare del Marchio omonimo) la Itala si distingueva per innovazione e complicazione meccanica: trasmissione a cardano, pistoni di alluminio e motori a valve con brevetto proprio sono alcuni dei punti salienti della dotazione ingegneristica della quale la 35/45 HP Landaulet – vincente al Raid Pechino Parigi – era il modello di punta.
Itala è anche, nella galassia DR Automobiles di Massimo Di Risio, un Marchio storico acquisito dal Gruppo per un rilancio che era stato preannunciato da diversi lanci di Agenzia e da un Website specificamente dedicato. Ora DR fa sul serio con la presentazione in anteprima al Mauto – dentro una cornice espositiva dei modelli storici del Marchio torinese – del primo modello della rinascita: Itala 35.
Rinasce ITALA con la “nuova” 35
Al di là, prima di ogni valutazione di merito sul modello “35” ed a prescindere dalla personale idea di ognuno di noi riguardo alla formula ideale con cui immaginare il rilancio, rimane il fatto che l’operazione tentata da Di Risio sottintende tre elementi simbolici importanti: riporta in vita, a 123 anni dalla sua fondazione e a 92 anni dall’interruzione delle attività, un marchio protagonista della storia del motorismo italiano; mantiene nella gestione di un Gruppo automobilistico italiano un Marchio storico della storia dell’auto tricolore (e questo è forse il tema centrale dell’operazione) ed infine riporta al centro dell’attenzione mediatica anche il patrimonio storico della Itala forse un poco dimenticato; al MAUTO di Torino infatti, nella kermesse di presentazione della nuova “35” era esposta la rappresentanza più nobile della Gamma storica del Marchio originario.
Oltre alla ITALA 35/45 hp “Pechino Parigi” erano esposte:
la ITALA 35/45 hp “Palombella” del 1909 – scelta dalla Regina Margherita di Savoia per i propri spostamenti -con carrozzeria realizzata da Cesare Sala, uno dei maggiori artigiani carrozzieridell’epoca; la ITALA 25/35 hp – convenzionale e robusta – rimasta in produzione dal 1912 al 1915 senza variazioni nella sua realizzazione; la Itala 11 del 1925, avveniristico prototipo realizzato su progetto di Giulio Cesare Cappa per una piccola monoposto in grado di competere nel Gran Premio delle “voiturettes” a Monza; la ITALA 61 del 1928, le cui linee lussuose sono accompagnate da un motore di cilindrata ridottissima per l’epoca ma raffinato a tal punto da farle superare i 100km/h.
Tra le vetture storiche del marchio Itala conservate in Italia figuravano anche la Itala Tipo 50 25/35HP del 1920 custodita presso il Museo Nicolis di Villafranca di Verona, parte di una rete di istituzioni con la quale il MAUTO intende avviare un palinsesto di iniziative e attività di avvicinamento alla rievocazione del raid Pechino – Parigi del 2028.
IL RITORNO DI ITALA AL MAUTO
Ma ora osserviamo più da vicino la nuova “Itala 35” : realizzata con una percentuale costruttiva elevata di valore generato negli stabilimenti italiani, è ovviamente realizzata a Macchia d’Isernia. Ed al MAUTO (con cui la “nuova” ITALA ha stipulato una partnership strategica) sono stati esposti tre prototipi di ITALA 35 realizzati ad hoc per questa anteprima nazionale con gran parte della carrozzeria realizzata in fibra di carbonio.
ITALA 35 rappresenta, già dal nome, il collegamento con il modello che ha dato maggior lustro al marchio torinese e al tempo stesso il nuovo corso di ITALA: abbiamo di fronte un cross-styler compatto dallo stile fortemente distintivo che coniuga alla perfezione eleganza e dinamismo, abbinato ad un interno raffinato con un corredo tecnologico di livello. Le misure sono, commercialmente parlando, quelle di un SUV di stampo Premium posizionato dentro il Segmento “C” per le dimensioni “native” (lunghezza 4,41 metri, larghezza 1,85 metri, altezza un metro e sessanta), per il modello originario con cui condivide la piattaforma (Trumpchi) e per la dotazione meccanica.
Nel design spicca la calandra con inserti cromati. La livrea bicolore si caratterizza per i montanti del tetto e lo spoiler posteriore in elegante nero lucido ad incorniciare il tetto panoramico apribile.
Ad impreziosire ulteriormente e rendere ancora più dinamico il design, i fari anteriori e posteriori con tecnologia full-led che sottolineano la linea di cintura e danno forza alle linee del frontale e della coda, dove diventano quasi delle appendici aerodinamiche.
All’interno l’eleganza che contraddistingue il marchio ITALA è sottolineata dai rivestimenti in pelle e alcantara sui sedili e sui pannelli porta, e l’inserto in alcantara sulla fascia plancia. I rivestimenti sono stati realizzati con pelli italiane selezionate.
L’ambiente di guida di ITALA 35 è caratterizzato inoltre da due schermi digitali, da 7” per la strumentazione e 10,25” per l’infotelematica, e da luci d’ambiente soffuse in diversi colori e tonalità.
I clienti potranno ovviamente personalizzare le proprie vetture a conferma dello status “Premium” e di rango della nuova offerta Itala.
Per gli esterni, oltre alle vernici tradizionali saranno disponibili dei colori speciali che potranno essere realizzati in diverse tecnologie, dalla verniciatura al wrapping, a seconda dei gusti dei clienti. Per gli interni si potrà scegliere non solo il colore ma anche la combinazione dei materiali (pelle-alcantara, tutto alcantara, tutta pelle).
La dotazione di serie “full optional” include, oltre alle caratterizzazioni esterne ed interne, il tetto panoramico apribile in cristallo e i sistemi di assistenza alla guida di secondo livello. Tra questi spicca la funzionalità di parcheggio completamente automatica, che si adatta a qualsiasi tipologia di situazione (parallelo, a spina, trasversale), senza interventi sullo sterzo una volta individuato uno spazio disponibile per effettuare la manovra.
MOTORE E DATI TECNICI
Il motore 1.5 TGDI è in grado di far raggiungere ad ITALA 35 una velocità massima superiore ai 190km/h con un tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h pari a 7,5 secondi e un consumo medio di 6,8l/100km.
Il prezzo al pubblico sarà pari a € 35.000 tutto incluso. Il cliente dovrà solo scegliere il tipo di personalizzazione.
La ITALA 35 sarà affiancata a brevissimo da altri due Crossover/SUV: ITALA 56, di 4,68 mt e 170 CV e ITALA 61 di 4,98 mt. e 231 CV.
Inoltre, ITALA prevederà a breve anche il lancio di modelli con diverse tecnologie di elettrificazione: superhybrid, full hybrid, range-extender e full-electric. In particolare, i modelli 100% elettrici e quelli range-extender avranno sin da subito almeno il 50% di valore generato in Italia. La prima ad essere prodotta sarà una utilitaria di 3,9 mt., 4 porte. Elegante e raffinata, ideale per la mobilità urbana. A seguire arriveranno un SUV di 4,90 mt. Hybrid plug-in e un SUV di 4,68 mt. range-extender.
Consegne previste da Settembre dentro un piano commerciale che prevede l’inaugurazione del primo showroom ITALA-OSCA a Torino in partnership con il gruppo Biauto. Successivamnte è previsto un ulteriore espansione commerciale sui principali marcati internazionali. Ma se non credete al Karma ed alle coincidenze del caso, allora consentite esclusivamente ad Autoprove.it di incidere questa spiegazione con una vicenda personale che coinvolge l’emotività di chi Vi scrive.
Lo Showroom che Biauto ha dedicato, in concerto con DR Automobiles, al lancio commerciale di ITALA prima e di OSCA successivamente ha per me un valore simbolico che sono io a condividere in questo passaggio con Voi e con il management di DR Automobiles: lo showroom è situato in via Bologna, a Torino ed ospiterà al suo interno tre nuove Itala 35 e una vettura storica a Marchio O.S.C.A., facendo vivere dal vivo la nuova esperienza cliente dei due marchi; ebbene, gli affezionati lettori della nostra Piattaforma (ed il management di DR, se legge questo pezzo) possono ricordare che Via Bologna a Torino è già entrata dentro un nostro commovente ricordo: qui quasi sessanta anni fa Fausto Atzori (il nonno di Pecco Bagnaia e persona straordinaria che ho avuto onore di conoscere) aprì dopo l’esperienza in Germania un Centro Officina diretto Volkswagen insieme a suo fratello. Ebbene, Fasto (recentemente scomparso) era un appassionato estimatore proprio di Maserati e di OSCA. Quando si dice il destino…..
L’apertura del primo showroom ITALA-O.S.C.A. rafforzerà anche l’esperienza digitale che si potrà vivere sul nuovo sito e sui canali social dedicati e che sarà completata dagli spot televisivi focalizzati sulla nuova ITALA 35 e sul “making of” dello stesso modello. I nuovi spot concludono l’ampia fase di “teasing” partita già alla fine del 2025.
Una nuova esperienza che comincia con ITALA ma che accomunerà anche O.S.C.A., il cui lancio avverrà a breve su un palcoscenico consono alla storia di questo glorioso marchio che ha rivoluzionato il motorsport mondiale dal 1947 al 1967.
La strategia commerciale di HIB prevede l’apertura di 50 showroom entro la fine del 2026 sul territorio italiano, per poi affrontare le sfide interazionali.
Riccardo Bellumori

