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Nuova MG4 Urban: prova su strada tra comfort e tecnologia

La stella ottagonale di MG in Italia brilla sempre più luminosa sul cielo nazionale da cinque anni, quando superato il suo debutto sul mercato ha cominciato ad inanellare risultati positivi ogni anno fino ad arrivare nella soglia dei “Top TenBrand” per immatricolato e nel Podio delle preferenze nel mercato delle Full Hybrid. 

Ottimi risultati per MG ZS e per la piccola “3” che Andrea Bartolomeo, l’intraprendente Country Manager di MG in Italia, ha desiderato diventasse una sorta di nuova “Grande Punto” per gli italiani. Ed in parte è stato così.

Ma ottimi dati di mercato derivano un po’ da tutta quella Gamma di prodotto che i soliti leoni da tastiera, sempre pronti a criticare e demolire chi affronta nuove sfide, hanno fin dall’inizio provveduto a bersagliare di critiche per il reato di alto tradimento delle origini sportive di MG.

E, se permettete, proprio perché Voi siete seguaci di Autoprove.it e dunque meno sensibili alle fregnacce lanciate in Rete (oltre che mediamente più intelligenti e informati della media dei bimbiminkia adatti solo ai siti di Restomod e Tuning molto casareccio) sapete bene come la penso.

Ho scritto pagine su questa piattaforma che chiariscono le mie origini, le mie preferenze ed il dispiacere per l’imputata momento becero e progressivo del dibattito intorno al mondo auto. E solo su Autoprove avete potuto leggere la vera storia che l’otto Aprile del 2005 ha portato al fallimento del Gruppo MG Rover. 

Inglesi, tedeschi e faccendieri alle Isole Cayman hanno forzato questo esito, radicato tuttavia nel crollo esponenziale delle vendite che soprattutto MG ha subito da fine anni Novanta in tutta Europa. Per cui i pochissimi, tra i detrattori e gli Haters dell’attuale corso commerciale della nuova MG, che hanno o hanno avuto uno dei modelli tipicamente sportivi di “Morris Garage” potrebbero al limite essere compresi nelle loro lamentele.

“Ehhhhh……Le radici sportive…….” Ma piantatela!!!!

Ma con un distinguo: Michael Edwardes nel 1977 spense le luci e abbasso’ le tapparelle a tutto il marchio e prodotto MG per strapparlo dalle mani degli operai e dei sindacati inglesi che stavano devastando le fabbriche con gli scioperi e i saccheggi. Da allora e fino ai primi anni Novanta MG è stata una semplice “Griffe” dentro Gamma Austin; la nuova “MGF” – la berlinetta due posti a motore posteriore centrale trasversale – avrebbe avuto vantaggio dall’affiancamento con almeno un altro modello in Gamma. Ma nulla di fatto, quando British Aerospace (che aveva rilevato MG e Rover dallo Stato Britannico) ha venduto tutto a BMW saltando a piè pari la collaborazione con Honda si è iniziato a materializzare il disastro. 

Punto. Tutto il resto sono fesserie digitali. Quando SAIC rileva MG nel 2007 impiega quasi dieci anni per comporre, con calma e visione globale, un rilancio che diventa reale e concreto in Europa ed in Italia da pochissimi anni. Ma se i numeri, quando parlano, danno ragione ad MG allora sono gli altri, anche chi critica a tempo perso, ad avere torto.

Quel Marchio ottagonale posto nelle carrozzerie dei modelli di Gamma quasi come punto di fuga architettonico delle linee di design delle carrozzerie non è solo retaggio di una storia illustre: è comunque segno distintivo di una nuova Community sempre più grande e popolata, di sicuro in Italia. Ed è per questo che nello sviluppo dell’offerta commerciale, così come nella diffusione territoriale della Rete di vendita e Service, sta prendendo corpo nel Marchio MG l’obbiettivo di attrarre il cosidetto pubblico “Mainstream”: ovvero, per quelli del secolo scorso come me, il pubblico “generalista” fatto da privati ma anche – e forse soprattutto – di Partite Iva. 

Su questo obbiettivo non poteva, il Management di MG in Italia, non chiedere una esponente di Segmento “C” elettrico (in forte crescita anche per effetto del generale downsizing della clientela media oltre che per il progresso tecnologico delle piattaforme) più popolare della iconica ed un poco “elitaria” MG4 EV che tutti ben conosciamo. 

IL MODELLO CHE MANCAVA

Ed ecco la nuova MG4 URBAN – che io definisco “Crossover inter segmento B e C – che di MG4 EV ha quasi nulla: piattaforma e powertrain sono diversi dalla 4EV, e lo stile semplice ma personale rendono la Urban più attrattiva per un pubblico più ampio desideroso però di quel glorioso logo ottagonale che risalta nella visione dei modelli di Gamma.

Le misure salienti? lunga 4 metri e 39, larga senza specchietti un metro e 84, alta ben un metro e 55, ha passo di 2 metri e 75 mentre fa un giro su se stessa in solo 10 metri e 40 di diametro: dato ottimo per la città, che nella strategia del Marchio è uno dei campi di battaglia ideali di Urban (e certo, direte Voi: con un nome del genere….) ma non solo.

Chi ha la mia età ricorda forse una sigla, concepita in modo innovativo dalla Ford nel 2002: “UAV”. Cioè Urban Activity Vehicle. Vi sto parlando di Fusion, chiaro, che con Urban di MG c’entra nulla. Ma è solo per darVi la più concreta definizione di questa nuova protagonista dentro MV. Urban non è un SUV propriamente definibile in questo senso, ha più spazio volumetrico di una berlina ed è in fondo un ponte tra diverse esigenze di una clientela che – è vero – trova oggi sul mercato italiano almeno sei full electric che esprimono più o meno le seguenti quote: lunghezza tra 4 metri e 30 e 4 metri e 36; altezza da un minimo di un metro e 53 ad un massimo di un metro e 68; larghezza (al netto degli specchietti) da un metro e 80 fino ad un metro e 83, e bagagliaio che a schienali posteriori dritti ha almeno 450 litri di capienza. 

URBAN LA NUOVA UAV

I nomi li conoscete, e credo che tra le sei protagoniste (BYD, Citroen, Cupra, GAC, Hyundai, Nissan) nessuna sia davvero al sicuro – forse eccettuata la Born di Cupra che potrebbe però vedersela con la cugina MG4 EV in casa MG – dal richiamo interessante davvero della URBAN che tuttavia, a livello di prezzi, riesce ad infastidire tante concorrenti di segmento e misure direttamente inferiori. Insomma, Urban va ad irrompere in un vivaio di quasi venti modelli BEV confrontabili in arrivo o già presenti. Ma provate a cercare quante altre plausibili concorrenti di Urban possono essere definite propriamente “UAV”…..

Nella mix di offerta commerciale di MG4 URBAN prevale il concetto “Value for Money” e non certo quello di “Low Cost”, perché propone una gamma strutturata su due livelli di equipaggiamento e due differenti capacità di batteria:

COMFORT e PREMIUM sono i due allestimenti chiave, con il primo concepito per garantire una dotazione di serie estremamente ricca e completa, capace di superare gli standard del segmento in termini di comfort e tecnologia. 

Urban Comfort 43 Kilowatt Ora offre 150 cv, l’MG Pilot, i fari full Led, camera posteriore, navigatore, Apple Car Play e AndroidAuto Wireless, V2L e pompa di calore, cerchi da 16 Pollici; la Comfort 54 Kilowatt Ora offre 160 cavalli e una autonomia di 416 chilometri WLTP contro 325. 

Infine la PREMIUM 54 Kilowatt Ora offre cerchi da 17, vetri posteriori oscurati, sedili e volante riscaldati, telecamera a 360 gradi e molto altro.

Mentre sotto l’aspetto “abitabilità” la URBAN offre un vano bagagli record, con 577 litri che diventano oltre 1300 con sedili abbattuti. Spazio ottimo davanti e dietro e ben 30 vani portaoggetti nell’abitacolo. 

Volante multifunzione, cambio al volante e due display (7 e 12 virgola otto pollici) completano la plancia di comando dove le ricerche di mercato, hanno evidenziato che il cliente ideale vuole ancora i diversi tasti “fisici” presenti. 

LA TECNOLOGIA

La batteria Litio-Ferro-Fosfato con architettura CELL To Body di tipo “blade” posta al centro del pianale minimizza le dispersioni di energia nelle fasi di carica e scarica. 

Il compatto motore elettrico “6-in-1” integra in uno stesso modulo il motore di trazione, OBC e centraline, riduttore e convertitore DC – DC. 

Tutte le componenti volventi sono a basso attrito (cuscinetti, ingranaggi, pinze freno, pneumatici a basso coefficiente di rotolamento) 

Risultato? Aerodinamica ottima (CX di solo 0,26 e una resa straordinaria di 7,88 chilometri per KILOWATT ORA, un valore di efficienza energetica che posiziona URBAN ai vertici assoluti della sua categoria). La sicurezza è al centro anche nella valutazione 5 Stelle Euro NCAP (grazie al telaio ad alta resistenza) e nei sette airbag di serie. 

Ed ora un cenno ai Listini (Iva inclusa) anche in considerazione delle iniziative promozionali temporaneamente in corso: Urban Comfort 43 kWh parte da 25.490 Euro, Comfort 54 kWh passa a 27.990 Euro e Premium 54 kWh arriva a 30.990 Euro. Ma non sprecate l’occasione della promo ufficiale MG basata sul finanziamento TCM MG Boost, con uno sconto importante che permette l’acquisto –ad esempio – di una BEV tuttofare come Urban Comfort 43 kWh ad un prezzo psicologicamente accattivante di poco meno di ventimila Euro. Se non è una offerta popolare questa…

E non perdeteVi lo speciale in tre puntate Video che Autoprove.it ha realizzato sull’evento di MG tra Milano e Varese nei giorni scorsi: Vi portiamo con noi su Urban ed MG4 Ev, e Vi facciamo essere spettatori della Conferenza Stampa con l’intervista in esclusiva con Andrea Bartolomeo – Country Manager MG in Italia – e di tutta la giornata di evento tra Mocauto Group a Milano fino a Villa Panza a Varese.

Riccardo Bellumori

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