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Nuova Liux Big: il Quadriciclo che cambia tutto

Il costruttore spagnolo Liux lancia la Big, una microcar elettrica di categoria L7e guidabile a partire dai 16 anni con la patente B o B1. Questa rivale della Ligier Myli presenta una carrozzeria in fibra di lino e promette fino a 270 km di autonomia.
Il mercato europeo dei quadricicli a motore fa soprattutto parlare di sé grazie al boom del segmento dei modelli cosiddetti leggeri (omologazione L6e), utilizzabili a partire dai 14 anni senza patente, che ha fatto seguito al lancio della Citroën Ami. Ma anche la categoria dei «pesanti» (L7e), che richiede una patente B o B1, si sta ampliando. Ed è proprio verso quest’ultima che si orienta un nuovo costruttore spagnolo di nome Liux. Questa start-up fondata nel 2021 si era fatta conoscere l’anno successivo con il concept di station wagon elettrica Animal, la cui carrozzeria in fibra di lino riduceva notevolmente l’impronta di carbonio rispetto a quella di un modello classico. Questo materiale, la cui leggerezza e resistenza si avvicinano a quelle della fibra di carbonio, si ritrova in piccole quantità a bordo della Porsche 718 Cayman GT4 Clubsport e, a titolo sperimentale, all’interno del gruppo Renault sulle concept car Emblème e Alpine A110 E-Ternité. Costituisce la carrozzeria della Liux Big, una microcar elettrica che sarà commercializzata in Italia nei prossimi mesi in concorrenza con la Ligier Myli, la Silence S04, la Micro Microlino.

IL MODELLO CITTADINO

Il telaio e l’armatura delle portiere della Liux Big sono in acciaio e sostengono la monoscocca in fibra di lino, una costruzione che permette di abbassare il baricentro raggruppando i materiali più pesanti nella parte bassa attorno alle batterie alloggiate sotto il pianale. Limitata nelle dimensioni dalla normativa, questa tre porte a due posti misura 2,70 m di lunghezza per 1,50 m di larghezza e 1,52 m di altezza.

Il costruttore annuncia un volume del bagagliaio di 240 l, generoso per la categoria. La silhouette monoscocca della Big presenta frontale e posteriore ripidi, un parabrezza molto inclinato e alcune curve. I fari anteriori sono su due livelli; quelli posteriori sono posizionati sugli angoli superiori del portellone. L’auto è dotata di cerchi da 14 pollici.
LaLiux Big è animata da un motore posteriore che sviluppa 20 CV in continuo e fino a 48 CV di picco, per una coppia di 140 Nm. Questa macchina è alimentata da una batteria LFP, quindi senza cobalto né nichel. Saranno proposte due capacità, ovvero 15 o 20 kWh, che garantiscono autonomie stimate rispettivamente a 215 e 270 km. Valori piuttosto elevati per la categoria. Liux annuncia un consumo medio di soli 7 kWh/100 km nel ciclo di omologazione WMTC. Secondo la scheda tecnica, una ricarica dal 20 all’80% in corrente alternata con 3,3 o 6,6 kW richiede tra le 4 ore e 30 minuti e le 6 ore a seconda della capacità dell’accumulatore.

IL FORMATO GIUSTO

Il costruttore promette che i moduli della batteria saranno facilmente sostituibili. Indica inoltre un peso di 580 o 600 kg a seconda della batteria scelta, che da sola pesa 157 o 183 kg a seconda della sua capacità.
Una city car non spoglia
Per quanto riguarda le dotazioni, Liux annuncia climatizzatore, alzacristalli elettrici, un quadro strumenti digitale da 11 pollici con replica dello smartphone, un impianto audio a due altoparlanti, quattro porte USB (A/C), un radar ma anche una telecamera di retromarcia e persino un tetto apribile panoramico.
Questa dotazione relativamente completa conferma il posizionamento di fascia alta suggerito dai materiali innovativi utilizzati. Ciò si traduce in un prezzo elevato, con un prezzo base annunciato dal marchio «inferiore a 18.000 € IVA inclusa». Sarà quindi circa 3.000 € più costosa rispetto a Ligier o Kilow, ma circa 2.000 € in meno rispetto a Micro.

La Liux Big sarà prodotta in Spagna. I dettagli della sua commercializzazione in Italia saranno comunicati prossimamente.

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