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Nuova Mercedes Clase S 2026: restyling integrale

La nuova Mercedes Classe S porta su strada quello che è evidentemente molto più di un restyling.

La parte importante arrivò alcuni mesi dopo, quando la casa tedesca aveva iniziato i test di un facelift che poi si trasformò in un profondo restyling, nel quale il costruttore ha investito quasi due lunghi anni. Il tempo tipico di un modello completamente nuovo, come Mercedes considera questa Classe S, della quale afferma di aver cambiato più di 2.700 componenti, dando quindi vita a una nuova generazione dopo la quinta lanciata nel novembre 2020.

A prima vista, però, l’immagine non sembra cambiata così tanto. Mercedes ha conferito uno stile più sofisticato integrando due stelle a tre punte in ciascun faro, un dettaglio di serie su questo modello dalle grandi proporzioni e parte del sistema di illuminazione LED MultiBeam opzionale del nuovo CLA.

Questo avanzato sistema è di serie sulla Classe S 2026, ma non l’illuminazione sui bordi della nuova griglia, che ora presenta una forma più angolare, così come una decorazione interna che varia a seconda dell’allestimento. Il logo del costruttore torna nel punto in cui non avrebbe mai dovuto lasciare: sul bordo anteriore del cofano motore. E sì, può anche essere illuminato, proprio come la statuetta della Rolls-Royce.

LO STILE AFFILATO

Le novità al posteriore riguardano anche i gruppi ottici che, ancora una volta, integrano le due stelle, mentre il paraurti presenta pochissime differenze. Mercedes ha ampliato la gamma di colori con nuove tinte, così come i design dei cerchi in lega, offrendo ai clienti più possibilità di personalizzazione.

All’interno, la nuova Mercedes Classe S 2026 continua a sfoggiare un autentico arsenale di lusso, molto difficile da eguagliare per i concorrenti. La Stella ha fatto le cose in grande, installando un volante multifunzione che torna ai pulsanti tradizionali e ai comandi basculanti per il volume e altre regolazioni. Ma l’elemento più sorprendente è il nuovo cruscotto «MBUX Superscreen» con tre schermi indipendenti: quello strumenti e quello del passeggero da 12,3 pollici, e quello centrale da 14,4 pollici.

Il marchio di lusso ha detto addio alle modanature in nero lucido, tornando al legno, presente nei pannelli porta e attorno ai lussuosi altoparlanti del potente impianto audio Burmester. Il tutto accompagnato dal nuovo sistema operativo «MB.OS», debuttato sulla nuova generazione di modelli elettrici come il riuscito GLC elettrico.

Gli specialisti software della casa hanno adattato questo sistema all’architettura elettronica della lussuosa Classe S 2026, installando un potente chip Nvidia che aumenterà la capacità di analisi e attivazione dei sistemi di assistenza alla guida di livello 2++. Non è il caso del «Drive Pilot», che ha ricevuto un leggero miglioramento: ora permette la guida autonoma fino a una velocità massima di 110 km/h, consente sorpassi e permette di togliere le mani dal volante anche in città.

In termini di sicurezza e comfort, la nuova Mercedes Classe S introduce anche le prime cinture di sicurezza riscaldate. Sviluppate dai tedeschi di ZF e presentate sul prototipo tecnologico ESF 2019, le cinture integrano micro-resistenze interne che le riscaldano da 10° fino a 44° in soli quattro minuti, essendo collegate al sistema di riscaldamento a tre livelli dei sedili.

Mercedes è convinta che questa sia una funzione di comfort molto interessante per chi viaggia con pesanti cappotti invernali, poiché permette alla cintura di aderire più comodamente al corpo, garantendo una migliore protezione in caso di incidente.

La sospensione pneumatica «Airmatic» è di serie su tutte le versioni, ora ritarata per offrire un comfort superiore, mentre il sistema «E-Active Body Control» sarà disponibile come optional. Entrambi lavorano insieme ad ammortizzatori intelligenti basati su dati di navigazione memorizzati in un cloud privato Mercedes, ottenuti grazie alla tecnologia avanzata «Car-to-X». Una banca dati che mappa dossi e buche lungo il percorso, preparando la sospensione a superarli con estrema morbidezza.

Tutte le versioni della nuova Mercedes Classe S 2026 dispongono anche dell’avanzato sterzo dell’asse posteriore, che permette alle ruote posteriori di sterzare fino a 4,5°, sia nella stessa direzione delle anteriori – per aumentare la stabilità – sia in senso opposto per facilitare le manovre. Lo stesso sistema è disponibile in una versione che arriva fino a 10°, una delle tante opzioni disponibili, riducendo il raggio di sterzata fino a due metri.

LA GAMMA MOTORI

Mercedes ha anche introdotto novità in tutti i propulsori di questa berlina di lusso. La marcia è più raffinata e le motorizzazioni sono ora più efficienti, rispettando la severa normativa Euro 7 che entrerà in vigore nel 2026. Ad esempio, il suo diesel sei cilindri in linea da 3.0 litri turbo è il primo motore al mondo con un catalizzatore riscaldato, oltre a integrare la più comune tecnologia MHEV a 48V.

Il motore a benzina sei cilindri in linea da 3.0 litri, noto internamente come «M256M» e che equipaggia la versione S 500, ha visto aumentare le prestazioni, incluso il valore di coppia massima, passato da 560 Nm a 600 Nm, e fino a 640 Nm in modalità overboost. Ciò grazie all’installazione di un compressore elettrico ausiliario per eliminare il ritardo del turbo. Inoltre, sono state adottate misure per ridurre ulteriormente le vibrazioni.

L’ibrido plug-in (PHEV) che anima la Classe S 580 e non è solo più potente: la sua nuova potenza massima è la stessa della SL 63 AMG 4MATIC+. I suoi 585 CV (contro i precedenti 510 CV) derivano dalla somma dei 367 CV del sei cilindri 3.0 litri e dei 150 CV del motore elettrico integrato nel cambio automatico a nove rapporti 9G-Tronic. Mercedes ha anche aumentato la capacità della batteria agli ioni di litio – 21,96 kWh netti – per offrire un’autonomia elettrica di 118 km sulla S 450 e e 103 km sulla 580 e.

La casa tedesca, che presenterà la brutale S 63 AMG non più come PHEV, ha inoltre introdotto il nuovo motore V8 biturbo da 4.0 litri. Questo equipaggia la S 580 e si distingue non solo per la presenza di un motore elettrico da 48V tra il blocco e il cambio a nove rapporti. Mercedes ha confermato che aspirazione e scarico sono stati ridisegnati e che l’ordine di accensione è stato modificato per migliorare efficienza e risposta.

Il motore «M177M», come viene chiamato internamente, debutta sulla nuova S 580 con una potenza massima di 537 CV e 750 Nm di coppia, contro i precedenti 503 CV e 700 Nm.

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