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Mazda CX‑80 Plug‑In Hybrid 327 CV: la prova su strada che non ti aspetti

La nuova Mazda CX‑80 Plug‑In Hybrid da 327 CV è uno dei SUV più grandi del segmento. Oggi vi dico perché chi la definisce una CX-60 si sbaglia di grosso.

Grande, elegante, tecnologica e con un powertrain ibrido plug‑in capace di unire prestazioni e comfort, punta dritta al cuore del segmento premium. L’ho provata su strada per capire se mantiene davvero le promesse. Il risultato è sorprendente: si tratta di una vera ammiraglia SUV.

Design: il Kodo in versione maxi conquista subito

La Mazda CX‑80 colpisce al primo sguardo.

Le proporzioni sono importanti, ma il design Kodo riesce a renderla armoniosa, pulita, quasi scolpita a mano. Il frontale è dominato dalla grande calandra tridimensionale che si fonde nei fari sottili, creando un effetto visivo moderno e molto premium. Le superfici laterali sono tese, fluide, con giochi di luce che cambiano continuamente. È un’auto che non ha bisogno di linee aggressive per imporsi: basta la sua presenza.

Anche il posteriore segue la stessa filosofia. Linee orizzontali, gruppi ottici affilati e un equilibrio generale che trasmette qualità. La CX‑80 non vuole stupire con effetti speciali: vuole convincere con eleganza e proporzioni perfette.

Motore e guida: 327 CV di fluidità, silenzio e sicurezza

Il cuore di Mazda CX‑80 (che si può avere anche diesel) è il motore Plug‑In Hybrid è il powertrain composto dal 2.5 benzina a ciclo Atkinson, dal motore elettrico e dalla batteria da 17,8 kWh. La potenza totale di 327 CV è gestita dal cambio automatico a otto rapporti e dalla trazione integrale i‑AWD.

In elettrico la Mazda CX‑80 sorprende: parte in silenzio, scorre morbida e offre un’autonomia reale in solo elettrico tra i 45 e i 55 km. Perfetta per la città. Quando entra in gioco il motore termico, la transizione è quasi impercettibile. La spinta è piena, progressiva, sempre controllabile. Non è un SUV sportivo, ma è un SUV che dà sicurezza in ogni situazione.

Su strada la CX‑80 privilegia il comfort. Le sospensioni filtrano bene le asperità, lo sterzo è naturale e l’isolamento acustico è da vera premium.

In curva si sente il peso e il rollio, ma il telaio a motore longitudinale e la trazione integrale lavorano in modo impeccabile. È un’auto nata per viaggiare, per macinare chilometri senza stress.

Va detto che un set di sospensioni pneumatiche cambierebbe davvero le cose in meglio potendo decidere noi che tipo di risposta avere dall’auto anche sui tratti stradali più accidentati. Non dimentichiamo che in questo caso abbiamo un generoso cerchio in lega da 20”.

Interni e ADAS: qualità premium e tecnologia concreta

Dentro, la Mazda CX‑80 conferma la cura maniacale del marchio per materiali e assemblaggi. L’abitacolo è elegante, minimalista, con superfici morbide e un design che punta alla pulizia visiva.

Il display centrale da 12,3 pollici con Mazda Connect resta gestito tramite rotore fisico: una scelta controcorrente, ma estremamente ergonomica durante la guida.

La strumentazione digitale, l’Head‑Up Display e la compatibilità wireless con Apple CarPlay e Android Auto completano un ambiente moderno e intuitivo. I sedili sono comodi, ampi, con regolazioni elettriche e memoria. La seconda fila può essere a panca o con due sedili singoli, mentre la terza fila è davvero utilizzabile anche da adulti.

Sul fronte sicurezza, la Mazda CX‑80 offre una dotazione ADAS completa e ben calibrata: cruise control adattivo, mantenimento di corsia, monitoraggio angolo cieco, frenata automatica e telecamere a 360° molto nitide. Tutto lavora in modo fluido, senza interventi bruschi e possiamo disattivare con un semplice tasto i segnali acusitici.

Pro e contro: cosa convince e cosa può migliorare

La Mazda CX‑80 Plug‑In Hybrid convince per design elegante, qualità costruttiva, comfort di marcia e un powertrain plug‑in fluido e potente.

L’autonomia elettrica reale in solo elettrico è buona e consiglierei questa motorizzazione a chi percorre per un 60% autostrada ed extraurbano mentre per la restante parte si sposta in città. In tutti gli altri casi c’è il diesel.

Parlando di contro il peso si avverte nella guida più dinamica e avrei voluto avere la possibilità di impostare elettronicamente le sospensioni. Tra i contro anche la visibilità che è molto limitata sia davanti ma soprattutto dietro dove il lunotto si stringe tanto abbracciato da due montanti C parecchio generoso. Diventa fondamentale il supporto del sistema di telecamere a 360 gradi coadiuvate dai sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

L’infotainment non touch può dividere, anche se molti apprezzeranno la sua ergonomia.

Il listino di Mazda CX-80 Parte da 62.200€ per arrivare ai 72.400€ questa versione in allestimento Homura Plus.

Accessori? In questo caso 1.550€ per il colore esterno specifico (Artisan Red) e altri 1.550€ per il tetto panoramico apribile.

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